Il Tirreno

Pontedera

MOVIMENTO LAICO

Primi casi in cittàfuori dalla chiesa con lo "sbattezzo"

Manolo Morandini
Il battesimo di una bambina con l’aspersione di acqua benedetta
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Il battesimo di una bambina con l’aspersione di acqua benedetta

Una raccomandata per metter fine al legame con la Chiesa. È lo "Sbattezzo" e lo propone l'Unione atei e agnostici razionalisti, oltre 60 gli iscritti in provincia. Un piccolo popolo che è scomparso dai registri delle parrocchie

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PONTEDERA. Una raccomandata per metter fine al legame con la Chiesa. È lo "Sbattezzo" e lo propone l'Unione atei e agnostici razionalisti, oltre 60 gli iscritti in provincia. Un piccolo popolo che è scomparso dai registri delle parrocchie.

Aumentano anche i pontederesi che ripudiano il primo sacramento cattolico. Un piccolo esercito che ha scelto di darsi appuntamento il prossimo 24 ottobre a Pisa per celebrare con rito civile la scelta di scrivere al proprio parroco per manifestare la volontà di non appartenere alla Chiesa cattolica per abbandono della fede, un atto formale che per legge deve essere registrato entro 15 giorni.

Stefano Ciacchini ha 42 anni e di mestiere fa il tecnico delle telecomunicazioni, con i suoi tre figli e la moglie vive a La Rotta. Da piccolo, come tutti i bambini, è stato battezzato nella chiesa del suo paese, ma oggi, da grande, non crede più in Dio e non frequenta la parrocchia. «Dopo anni che ci penso ho vinto la pigrizia e decidso di fare il passo - afferma Stefano -. Non voglio sentirmi omologato a una massa di cui non mi sento parte. Sono stato battezzato a un'età che non potevo decidere e adesso che ne ho facoltà faccio la mia scelta». E aggiunge: «Ho condiviso la scelta con familiari e amici».

Tra le questioni aperte c'è l'ora di religione. «Si dà meno scuola agli studenti non cattolici - afferma Marco Mannucci, insegnante di filosofia al linguistico di Pontedera -. Se l'ora di lezione non cade all'inizio o alla fine della mattinata i ragazzi finiscono per bighellonare nei corridoi della scuola in mancanza di insegnamenti alternativi. NOn ho ancora fatto lo "sbattezzo" ma sono impegnato a garantire una scuola laica».

Che è arrivato il momento di "dire basta" lo ha deciso anche il pontederese Sergio Capecchi, 52 anni, sposato e con due figli. «C'è un peso della chiesa evidente nella nostra società, che si coglie anche attraverso la politica». «La laicità è una questione sociale - gli fa eco il presidente Uaar di Pisa Giovanni Mainetto -. Invece, l'ateismo è una questione strettamente privata. Ogni volta che c'è un'affermazione retriva della Chiesa su temi come la contraccezione o il testamento biologico abbiamo sempre qualche nuovo iscritto».

I dettagli sul sito internet www.uaar.it anche per contattare la sede pisana dell'associazione o scaricare il modulo e la procedura di "sbattezzo".

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