Il Tirreno

Pontedera

LA PSICOSI DELL’INFLUENZA «A»

Il test? In pochi sanno che c'è

Paola Silvi
Nelle farmacie vengono ignorati i vaccini per l’influenza normale
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Nelle farmacie vengono ignorati i vaccini per l’influenza normale

Se il termometro segnala qualche linea di febbre o se lo stomaco comincia a far male, è subito panico. Scatta la paura d'aver contratto il virus della suina. L'allarme per l'influenza H1N1 dilaga e la sindrome da "serial killer assassino" è arrivata anche a Pontedera, dove è partita la caccia ai disinfettanti per le mani

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PONTEDERA. Se il termometro segnala qualche linea di febbre o se lo stomaco comincia a far male, è subito panico. Scatta la paura d'aver contratto il virus della suina. L'allarme per l'influenza H1N1 dilaga e la sindrome da "serial killer assassino" è arrivata anche a Pontedera, dove è partita la caccia ai disinfettanti per le mani.

Dove i vaccini per la classica influenza stagionale vengono ormai snobbati, declassati dai prodotti per prevenire l'influenza suina. «Sono in farmacia da circa 3 giorni - spiega Andrea Nanni, uno dei titolari dell'omonima farmacia in corso Matteotti - i vaccini per la normale influenza ma ancora nessuno li ha chiesti. E' vero che il picco delle vaccinazioni di solito si ha a febbraio e che la gente inizia ad interessarsi al problema quando cambia il clima, verso novembre, ma è altrettanto evidente che la vecchia influenza è passata in secondo piano, surclassata dal gran clamore della nuova». E allora per ristabilire la calma e il sangue freddo, per poter dire di aver seguito i consigli per tenersi alla larga dal virus, si ricorre alle norme igienizzanti. Contro l'influenza A si combatte a colpi di Amuchina gel e in alcuni casi di mascherine protettive. Ma c'è di più. Tra pochissimo ognuno di noi potrà scoprire da solo, con un test "fai da te" in vendita in farmacia, se il malessere riscontrato è influenza "A", oppure "B" o addirittura se non è affatto influenza. Il test ha un prezzo abbordabile, 8,60 euro al pubblico ed è semplice da usare: basta prendere con l'apposito stick un po' di muco nasale, sistemare alcune gocce in un piccolo recipiente ed attendere 10 minuti l'apparizione delle strisce colorate che indicano la diagnosi. La novità del kit, prodotto dalla ditta lucchese Farmalon, sembra però aver colto di sorpresa la maggior parte dei farmacisti. Alcuni ne ignoravano l'esistenza, altri ne avevano sentito parlare ma soprattutto, in controtendenza rispetto alla paura generalizzata, un solo utente ne ha fatto richiesta. «Qualche giorno fa - raccontano dalla Lapucci - un gruppo di ragazzine ci ha domandato informazioni sul prodotto ma non sembravano molto intenzionate ad acquistarlo». I farmacisti comunque non si sbilanciano. Sono all'erta ma senza creare inutili allarmismi e senza nessuna volontà di marciare sul nuovo business dell'influenza. «Sapevamo del test - dicono dalla comunale 2 di viale Italia - ma non abbiamo ancora avuto informazioni dettagliate. Non conosciamo i principi sui quali si basa e non abbiamo idea di come debba essere usato». Sulla stessa linea d'onda anche i dottori della farmacia Ferretti che sentono il bisogno di tranquillizzare i cittadini: «l'influenza A non sarà una forma particolarmente grave - ribadisce Claudio Ferretti - ma se un soggetto ha la febbre e sospetta di aver contratto il virus è sempre meglio chiamare il medico curante e solo dopo, se necessario, sottoporsi ad un esame sicuro, la prova del tampone faringeo eseguita all'ospedale».

La farmacia comunale 1 di piazza Unità d'Italia invece lo ha ordinato. «Abbiamo fatto richiesta - conferma Giordana del Lucchese - e adesso attendiamo che arrivi la fornitura».

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