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Pontedera

VALDERA RACCONTAMI

Silenzio e coloriparlano i muri dei graffitari

Il gruppo Million Dollar Breaker di Pontedera
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Il gruppo Million Dollar Breaker di Pontedera

Pontedera punta di diamante Toscana nella promozione delle culture urbane. «Con il successo dell'ultima edizione di "Spray Art Convention" la città si è conquistata un posto sul podio dei primi tre eventi più rilevanti d'Italia, il livello artistico degli ospiti, la quantità di muri concessi dall'amministrazione e la qualità dei murales lo confermano»

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PONTEDERA. Pontedera punta di diamante Toscana nella promozione delle culture urbane. «Con il successo dell'ultima edizione di "Spray Art Convention" la città si è conquistata un posto sul podio dei primi tre eventi più rilevanti d'Italia, il livello artistico degli ospiti, la quantità di muri concessi dall'amministrazione e la qualità dei murales lo confermano», dichiara Niccolò Giannini, vicepresidente della neonata associazione culturale 3D, writer e organizzatore.

Il primato è stato ufficializzato con la presentazione di "Do the writing!" format itinerante sull'associazionismo per la creatività urbana. E se ancora non si può parlare di primato nazionale, poco ci manca.

Dopo sei anni di eventi Pontedera raccoglie dunque i suoi frutti. Anche in termini di notorietà.

A tirare le somme sono i diretti interessati, gli artisti dello spray che hanno fatto del colore un vera e propria missione educativa: Niccolò Giannini, 27 anni di Treggia; Nico Bruchi, 25 anni di Volterra; Daniele Orlandi, 26 anni di Calcinaia. I tre hanno fondato l'unica "crew" professionale attiva sul territorio pontederse, la "Elektro Domestic Force".

«Ci siamo sviluppati come artisti a partire dal 2004 - continua Giannini, in arte "Joke" - prima eravamo ragazzini che dipingevano al limite della legalità. Grazie all'attività del Centro terza dimensione e con l'avvento della Spray Art Convention nel 2004, Pontedera ha visto nascere ed evolversi una propria realtà artistica basata sulle culture di strada».

«Sei anni fa - precisa Daniele, alias "UmbertoStaila" - l'incontro con un murales era un evento rarissimo e di questa forma espressiva poco o nulla si sapeva. Oggi basta fare quattro passi nella zona della Piaggio o affacciarsi sul nuovo campo sportivo».

«Pontedera è il cuore pulsante della Valdera - fa eco Nico Brughi, meglio conosciuto come "Lopez" - un punto di riferimento per chiunque sia interessato a questa cultura».

Dai graffiti del sottopasso di via XXIV maggio ai parcheggi della Piaggio, il Comune è ormai una galleria a cielo aperto.

«Lo scopo della Spray Art - riprende Giannini - è quello di sensibilizzare la cittadinanza ed educare i giovani, facendo capire quale sia la differenza fra una semplice scritta e un'opera d'arte. Per questo ci siamo impegnati, attraverso il Centro Poliedro, ad avviare corsi per principianti».

«Scrivere sui muri non è un atto vandalico - insiste Brughi - purché lo si faccia nel rispetto delle regole e con l'intenzione di regalare alla gente qualcosa di bello».

Così, dalla passione di un piccolo gruppo, è nato un movimento conosciuto in tutto lo stivale.
Alessandro Remorini, coordinatore di Poliedro, snocciola le cifre: «Circa 150 lavori eseguiti dal 2004. Quell'anno c'erano 13 invitati. Nel 2007 c'è stato il boom, circa 100. La scorsa edizione il primo ospite straniero: Loomit dalla Germania ha dipinto la facciata della Pacinotti. Quest'anno quattro internazionali: Belin, Barcellona; Focuz, Olanda; e altri due dalla germania. Si sono occupati del nuovo stadio Marconcini assieme ai "Truly Design" di Torino».

«Tutto questo - conclude - è stato possibile grazie all'apertura dell'Amministrazione, che ci teniamo a ringraziare, così come tutti i volontari intervenuti durante le scorse edizioni».
Filippo Bernardeschi
ATA, ACROBATA DELL'ASFALTO
«C'è un unico limite, il cielo
ma per il resto nessuna regola»

Il suo vero nome è Dennis Nylund, ma nel mondo metropolitano è noto con l'acronimo di Ata. Arriva a Pontedera da Helsinky - Finlandia- ed è uno dei ballerini più famosi al mondo, conosciuto per il suo stile personale e per l'originalità dei suoi passi. Ha 24 anni, e nel suo palmares anche l'importante vittoria in Giappone del Monster battle. Attualmente si trova in Korea per una gara, ed è da lì che ci scrive. «Ballare è un meraviglioso modo per esprimere se stessi. Non ci sono regole, e l'unica guida è quello che si prova e ciò che si è. Con questa arte del corpo possiamo esplorare noi stessi, il nostro io ed esprimerlo al meglio secondo le emozioni che si provano. L'unico limite? Il cielo».

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