Attenzione
La messa officiata da monsignor Bertelli
Al santuario delle due ruote
Irene Carrara
◗
I bambini vicino a monsignor BertelliIn centinaia - bambini, ragazzi, uomini e donne di tutte le età - si sono ritrovati, con le loro tute colorate e le inseparabili bici, a Montenero. Moltissimi i pisani. Una domenica speciale per loro. Ritrovo sul sagrato del Santuario dove si è tenuta una speciale messa per l'affidamento dei ciclisti toscani alla benevolenza della Madonna più cara ai livornesi
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PONTEDERA. In centinaia - bambini, ragazzi, uomini e donne di tutte le età - si sono ritrovati, con le loro tute colorate e le inseparabili bici, a Montenero. Moltissimi i pisani. Una domenica speciale per loro. Ritrovo sul sagrato del Santuario dove si è tenuta una speciale messa per l'affidamento dei ciclisti toscani alla benevolenza della Madonna più cara ai livornesi.
Intere squadre provenienti da Pisa, Pontedera (molti da La Rotta), Fornacette, Massa Carrara, Viareggio, Lucca e naturalmente da Livorno, si sono riunite alle 10,30 per la benedizione delle biciclette ed hanno poi assistito alla lettura della "Preghiera del ciclista" (scritta da un pontederese) e, a seguire, alla funzione celebrata da monsignor Vasco Giuseppe Bertelli, di Pontedera, vescovo emerito di Volterra da sempre amante di questo bello sport, supportato da don Luca, parroco dell'antico Santuario. Con una sorpresa finale: Brunello Fanini ha portato a Montenero anche la maglia della neocampionessa del mondo di ciclismo, Tatiana Guderzo.
«Da molti anni organizziamo questi raduni in giro per la Toscana», racconta Giovanni Carrara, un appassionato delle due ruote molto conosciuto a Pontedera che, nel 2004, ha partecipato al pellegrinaggio ciclistico Lourdes-Santiago di Compostela-Fatima. «Ora abbiamo deciso di fermarci qui a Montenero e di affidarci a questa Madonna, da sempre elargitrice di grazie. Questi incontri hanno un significato particolare per tutti noi amanti del ciclismo, non solo perché sono occasioni in cui ci sentiamo più vicini e più uniti, ma anche e soprattutto perché c'è nell'impegno del ciclista un qualcosa che lo avvicina alla spiritualità: lo sportivo che soffre durante la pedalata trova nel suo compagno un appoggio ed un amico con cui superare le difficoltà. Un concetto questo che si avvicina molto a quello dell'amore che il Signore ci offre: lui c'è, sta solo a noi accettarlo o meno. Riuscire a ritrovarsi così, per pregare e ringraziare Dio tutti insieme, è per me sempre un'esperienza senza pari».
«Non ero mai stato qui a Montenero - dice Luca, un giovane ciclista di Camaiore - e sono rimasto affascinato dalla bellezza del luogo e dall'atmosfera di serenità e pace che vi si respira. Sono sceso a vedere gli ex-voto: mi hanno colpito moltissimo. Ho notato molte immagini di giovani che hanno ricevuto la grazia e spero che la Madonna protegga tutto coloro che amano questo sport».
Al termine delle celebrazioni, un attimo prima di salire in sella, tutti i partecipanti si sono dati l'appuntamento per il prossimo raduno, l'ultima domenica di settembre del 2010.
Intere squadre provenienti da Pisa, Pontedera (molti da La Rotta), Fornacette, Massa Carrara, Viareggio, Lucca e naturalmente da Livorno, si sono riunite alle 10,30 per la benedizione delle biciclette ed hanno poi assistito alla lettura della "Preghiera del ciclista" (scritta da un pontederese) e, a seguire, alla funzione celebrata da monsignor Vasco Giuseppe Bertelli, di Pontedera, vescovo emerito di Volterra da sempre amante di questo bello sport, supportato da don Luca, parroco dell'antico Santuario. Con una sorpresa finale: Brunello Fanini ha portato a Montenero anche la maglia della neocampionessa del mondo di ciclismo, Tatiana Guderzo.
«Da molti anni organizziamo questi raduni in giro per la Toscana», racconta Giovanni Carrara, un appassionato delle due ruote molto conosciuto a Pontedera che, nel 2004, ha partecipato al pellegrinaggio ciclistico Lourdes-Santiago di Compostela-Fatima. «Ora abbiamo deciso di fermarci qui a Montenero e di affidarci a questa Madonna, da sempre elargitrice di grazie. Questi incontri hanno un significato particolare per tutti noi amanti del ciclismo, non solo perché sono occasioni in cui ci sentiamo più vicini e più uniti, ma anche e soprattutto perché c'è nell'impegno del ciclista un qualcosa che lo avvicina alla spiritualità: lo sportivo che soffre durante la pedalata trova nel suo compagno un appoggio ed un amico con cui superare le difficoltà. Un concetto questo che si avvicina molto a quello dell'amore che il Signore ci offre: lui c'è, sta solo a noi accettarlo o meno. Riuscire a ritrovarsi così, per pregare e ringraziare Dio tutti insieme, è per me sempre un'esperienza senza pari».
«Non ero mai stato qui a Montenero - dice Luca, un giovane ciclista di Camaiore - e sono rimasto affascinato dalla bellezza del luogo e dall'atmosfera di serenità e pace che vi si respira. Sono sceso a vedere gli ex-voto: mi hanno colpito moltissimo. Ho notato molte immagini di giovani che hanno ricevuto la grazia e spero che la Madonna protegga tutto coloro che amano questo sport».
Al termine delle celebrazioni, un attimo prima di salire in sella, tutti i partecipanti si sono dati l'appuntamento per il prossimo raduno, l'ultima domenica di settembre del 2010.
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