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PONTEDERA

Vittima di bulli sul bus degli studentiLa madre fa denuncia ai carabinieri

Sono sempre più frequenti gli episodi di bullismo tra i giovani
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Sono sempre più frequenti gli episodi di bullismo tra i giovani

«Mia figlia?, Vittima dei bulli sul pullman che la porta a scuola». La denuncia è di una mamma, esasperata. Ieri, la ragazza - una "matricola", vale a dire iscritta al primo anno delle superiori pontederesi - è tornata a casa con l'ennesimo racconto di soprusi subiti durante il viaggio di ritorno dopo la scuola. Vittima di scherzi, di umiliazioni, obbligata a svolgere delle azioni. Lei e i suoi compagni, tutti quelli piccoli, che s'affacciano per la prima volta alle superiori. «C'è una o più bande - spiega la donna - che agisce sui mezzi pubblici che utilizzano gli studenti. Sono soprattutto le ragazze a esercitare la loro supremazia su quelle più piccole».

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PONTEDERA. «Mia figlia?, Vittima dei bulli sul pullman che la porta a scuola». La denuncia è di una mamma, esasperata. Ieri, la ragazza - una "matricola", vale a dire iscritta al primo anno delle superiori pontederesi - è tornata a casa con l'ennesimo racconto di soprusi subiti durante il viaggio di ritorno dopo la scuola. Vittima di scherzi, di umiliazioni, obbligata a svolgere delle azioni. Lei e i suoi compagni, tutti quelli piccoli, che s'affacciano per la prima volta alle superiori. «C'è una o più bande - spiega la donna - che agisce sui mezzi pubblici che utilizzano gli studenti. Sono soprattutto le ragazze a esercitare la loro supremazia su quelle più piccole».

Questa denuncia non è l'unica. Nei giorni scorsi un altro genitore aveva segnalato come, gli studenti più grandi se la prendessero con il figlio. Pare che ci sia, in "voga" un giochetto, messo in pratica dai bulli: le "vittime" ottengono un punteggio a seconda di come svolgono gli "ordini" che gli vengono assegnati. E, solo al raggiungimento di un traguardo vengono lasciati in pace. «Una situazione insostenibile - spiega ancora la madre della ragazza presa di mira dalle compagne più grandi - tanto che anche gli autisti dei pullman, ogni tanto sono costretti a fermarsi e a ripristinare la normalità». Ma si vede che non basta.

«Ho denunciato alcuni episodi al Cpt, il consorzio che gestisce il trasporto scolastico, sia a Pisa che a Pontedera - prosegue la donna - Sono a conoscenza dei fatti, mi hanno rassicurato che avrebbero fatto delle ispezioni. Ma ciò non è avvenuto. E adesso mi sono stufata, anche perché mia figlia sta portando i segni di questi episodi». Così la donna ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri: fatti, situazioni e nomi. «La stessa cosa l'avevo fatta anche con la scuola, col dirigente dell'istituto che frequenta mia figlia - spiega - E con me, altri genitori. Ma non siamo arrivati a niente. Ecco perché ora chiedo aiuto alle forze dell'ordine».

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