Il Tirreno

Pontedera

MONTOPOLI VALDARNO

Speronato dal ladro in fuga

Il bar pizzeria il cui titolare ha inseguito il ladro d’auto
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Il bar pizzeria il cui titolare ha inseguito il ladro d’auto

Ha visto bene in faccia il ladro che, poco prima, aveva rubato la macchina di suo figlio, a San Romano, in una strada del paese, vicino alla caserma dei carabinieri, nella zona di via Gramsci. Il commerciante residente nel comune di Montopoli Valdarno ha cercato di inseguirlo

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MONTOPOLI. Ha visto bene in faccia il ladro che, poco prima, aveva rubato la macchina di suo figlio, a San Romano, in una strada del paese, vicino alla caserma dei carabinieri, nella zona di via Gramsci. Il commerciante residente nel comune di Montopoli Valdarno ha cercato di inseguirlo, voleva spaventarlo e costringerlo ad abbandonare l'Audi di famiglia. Invece, a rimetterci è stato proprio lui, il commerciante protagonista dell'inseguimento, Stefano Baccellini, 47 anni, che insieme al figlio Mirco è proprietario del bar, pizzeria e ristorante "La Rotonda", nel comune di Montopoli Valdarno, a Capanne. Il ladro, infatti, quando ha capito di essere stato scoperto lo ha spinto contro un muro e ha urtato contro un'altra macchina che era parcheggiata in via Pannocchia a Ponte a Egola.

«Volevo spaventarlo - ammette ancora sconcertato l'esercente - ma alla fine, quello che ha rischiato sono stato io. Comunque, dopo un giorno la macchina di mio figlio è stata ritrovata. Era a Empoli, nei pressi dello stadio. Purtroppo, era danneggiata, ma va bene anche così, almeno è stata ritrovata».
L'episodio è avvenuto tre sere fa a Montopoli, poco prima delle 21. «A mio figlio era stata rubata la macchina davanti a casa - racconta Bacellini - non so per qualche ragione ma ho pensato che avrei potuto ritrovarla se fossi andato a fare un giro verso San Miniato, in una zona dove fino a qualche tempo fa c'erano anche dei nomadi». Le ricerche di Baccellini sono state premiate. L'uomo infatti ha intercettato il ladro che era ancora alla guida della macchina del figlio.. «Ho riconosciuto subito l'Audi bianca di mio figlio - spiega - non ho pensato a chiamare i carabinieri, ho cercato di capire cosa faceva. L'ho inseguito sperando di metterlo in fuga, di costringerlo a lasciare l'auto e a fuggire a piedi. Eravamo a Ponte a Egola». Ad un certo punto Baccellini, che era alla guida di una Lancia Y, è riuscito a superarlo, intenzionato a chiudergli la strada. Il ladro non si è perso d'animo. Con una brusca manovra l'ha urtato, spingendolo contro un muro e andando, a sua volta, a sbattere contro una macchina che era parcheggiata al margine della strada.

«C'è mancato poco che mi schiaccia - spiega il titolare del bar - poi è riuscito a fuggire. A quel punto abbiamo chiamato i carabinieri». Nonostante le ricerche l'Audi non è stata ritrovata, almeno quella sera. Il ladro - «sicuramente non era un italiano, era piuttosto scuro di pelle» - ha proseguito la sua corsa fino ad Empoli dove poi ha abbandonato la macchina che i carabinieri della compagnia di San Miniato dopo il ritrovamento hanno consegnato al proprietario.

Proprio nei giorni scorsi, martedì pomeriggio, un altro cittadino residente a Cigoli di San Miniato ha cercato di inseguire i ladri che aveva trovato nel suo giardino.

Due episodi avvenuti a distanza ravvicinata che dimostrano quanto ormai sia alto il livello di insofferenza dei cittadini, stanchi di non sentirsi più sicuri neppure in casa propria e di doversi confrontare sempre più spesso con la paura dei ladri. (S.C.)

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