Attenzione
A CRESPINA
Outlet ridotto, si parte a primavera
Francesca Suggi
◗
Francesco Casprini presidente di Crespina investimentiUna prima inaugurazione nel maggio 2011 a capacità ridotta. Che sarà seguita da un taglio del nastro dell'intera operazione Outlet sotto il periodo natalizio dello stesso anno. I conti si fanno male davanti ad un progetto già cantierabile, da 15mila metri quadri e 650 posti di lavoro
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CRESPINA. Una prima inaugurazione nel maggio 2011 a capacità ridotta. Che sarà seguita da un taglio del nastro dell'intera operazione Outlet sotto il periodo natalizio dello stesso anno. I conti si fanno male davanti ad un progetto già cantierabile, da 15mila metri quadri e 650 posti di lavoro, che improvvisamente si trova a dover rientrare nelle nuove misure imposte in conferenza dei servizi dalla Regione.
«Abbiamo rimesso al lavoro dieci persone per ricalcolare costi, tempi, occupazione, negozi, polo espositivo su 10.430 metri quadrati. Comunque andremo avanti, questo è sicuro». Il messaggio di Francesco Casprini, presidente di Crespina investimenti è chiaro: non mollare.
Chi è pronto a mettere cash - si parla di 70 milioni - si dà un mese di tempo per ridefinire il nuovo piano da seguire. Facendo due calcoli, nel primo step previsto, dei 100 negozi a cinque stelle iniziali, l'Outlet Village partirà con una settantina di vetrine griffate.
Così i nuovi posti di lavoro scenderanno ad un 60-70% rispetto alle cifre di partenza di 650 nuove assunzioni qualificate (chi fosse interessato può chiamare il Comune di Crespina). Un peccato, ma non potrebbe essere altrimenti, con grande rammarico di chi ha cominciato a lavorare sull'investimento ben tre anni fa.
«A questo punto inizieremo l'intervento ridimensionato nella prossima primavera, il fiore all'occhiello resterà il polo espositivo che rappresenta la parte pubblica dell'intera operazione, che ha come obiettivo la promozione del territorio. Probabilmente inaugureremo questa parte nella seconda fase», continua.
Il fatto che la Regione, durante la conferenza dei servizi, sia apparsa disponibile a trovare una soluzione per aumentare la superficie di vendita, nella prossima programmazione triennale per la grande distribuzione - 2011-2013 - fa ben sperare.
Fa pensare positivo sia il Comune di Crespina che quello di Livorno, il cui progetto del Nuovo centro ha pareggiato con quello del comune pisano (entrambi hanno avuto l'ok a partire con misure ridotte).
«La nostra volontà è comunque quella di mantenere standard di alto livello per quanto riguarda la struttura, tutto sarà all'insegna della sostenibilità come abbiamo sempre detto», prosegue.
Ovviamente per un investitore i conti devono tornare.
E i tecnici sono al lavoro per capire dove e come si possono limare alcune cifre. «Dal 2006 ad oggi i costi sono naturalmente lievitati, non sarà facile farli quadrare ma la volontà è quella».
Sulla questione fotovoltaico, Casprini aveva parlato d 8mila metri quadri di pannelli solari con una spesa di 5 milioni di euro. La volontà era quella di rendere la struttura autonoma da un punto di vista energetico per il 60%.
Oggi le intenzioni eco sembrano guardare a pannelli da applicare negli stalli dei parcheggi, in modo che da una parte facciano ombra e dall'altra producano un'energia tale da coprire il 100% del fabbisogno dell'outlet.
In totale sono ben 2.500 i posti auto previsti che si amalgamano con un ambiente di viali, porticati e verde.
«Tra un mese sarà pronto e dettagliato il nuovo piano dell'outlet ridimensionato».
«Abbiamo rimesso al lavoro dieci persone per ricalcolare costi, tempi, occupazione, negozi, polo espositivo su 10.430 metri quadrati. Comunque andremo avanti, questo è sicuro». Il messaggio di Francesco Casprini, presidente di Crespina investimenti è chiaro: non mollare.
Chi è pronto a mettere cash - si parla di 70 milioni - si dà un mese di tempo per ridefinire il nuovo piano da seguire. Facendo due calcoli, nel primo step previsto, dei 100 negozi a cinque stelle iniziali, l'Outlet Village partirà con una settantina di vetrine griffate.
Così i nuovi posti di lavoro scenderanno ad un 60-70% rispetto alle cifre di partenza di 650 nuove assunzioni qualificate (chi fosse interessato può chiamare il Comune di Crespina). Un peccato, ma non potrebbe essere altrimenti, con grande rammarico di chi ha cominciato a lavorare sull'investimento ben tre anni fa.
«A questo punto inizieremo l'intervento ridimensionato nella prossima primavera, il fiore all'occhiello resterà il polo espositivo che rappresenta la parte pubblica dell'intera operazione, che ha come obiettivo la promozione del territorio. Probabilmente inaugureremo questa parte nella seconda fase», continua.
Il fatto che la Regione, durante la conferenza dei servizi, sia apparsa disponibile a trovare una soluzione per aumentare la superficie di vendita, nella prossima programmazione triennale per la grande distribuzione - 2011-2013 - fa ben sperare.
Fa pensare positivo sia il Comune di Crespina che quello di Livorno, il cui progetto del Nuovo centro ha pareggiato con quello del comune pisano (entrambi hanno avuto l'ok a partire con misure ridotte).
«La nostra volontà è comunque quella di mantenere standard di alto livello per quanto riguarda la struttura, tutto sarà all'insegna della sostenibilità come abbiamo sempre detto», prosegue.
Ovviamente per un investitore i conti devono tornare.
E i tecnici sono al lavoro per capire dove e come si possono limare alcune cifre. «Dal 2006 ad oggi i costi sono naturalmente lievitati, non sarà facile farli quadrare ma la volontà è quella».
Sulla questione fotovoltaico, Casprini aveva parlato d 8mila metri quadri di pannelli solari con una spesa di 5 milioni di euro. La volontà era quella di rendere la struttura autonoma da un punto di vista energetico per il 60%.
Oggi le intenzioni eco sembrano guardare a pannelli da applicare negli stalli dei parcheggi, in modo che da una parte facciano ombra e dall'altra producano un'energia tale da coprire il 100% del fabbisogno dell'outlet.
In totale sono ben 2.500 i posti auto previsti che si amalgamano con un ambiente di viali, porticati e verde.
«Tra un mese sarà pronto e dettagliato il nuovo piano dell'outlet ridimensionato».
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