Sicurezza
ospedale Lotti
Terminati i lavori in chirurgia A
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Il reparto di Chirurgia A dell’ospedale Lotti di PontederaI lavori sono terminati ieri, il reparto di chirurgia A - chiuso da sabato - potrà riaprire solo nei prossimi giorni. Per colpa dei piccioni. Che avevano invaso il sottotetto della strtuura del Lotti. La decisione, presa sabato dal direttore del presidio, Luca Nardi, era a scopo precauzionale
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PONTEDERA. I lavori sono terminati ieri, il reparto di chirurgia A - chiuso da sabato - potrà riaprire solo nei prossimi giorni. Per colpa dei piccioni. Che avevano invaso il sottotetto della strtuura del Lotti. La decisione, presa sabato dal direttore del presidio, Luca Nardi, era a scopo precauzionale.
Nel reparto, spiegano dall'Asl, erano stati visti alcuni insetti in una plafoniera. E, per esperienza, hanno capito che, nel sottotetto poteva esserci qualche problema. Detto, fatto. A causa di un pertugio lasciato da una ditta che aveva svolto in precedenza dei lavori, alcuni piccioni erano riusciti a entrare. Qualcuno c'era morto. E da lì, le larve che è stato necessario eliminare. «Non c'è stato - spiega Nardi - nessun problema per i pazienti, né per il reparto. La scelta di trasferire i dodici pazienti che erano ricoverati sabato in quella corsia, è stata solo per dare modo di avviare i lavori».
Il problema dei piccioni, però, in città è sentito. Stavolta l'ha portato in primo piano un disagio "caduto" sull'ospedale; in occasione dell'ultimo temporale, ne hanno avvvertito le conseguenze alcuni negozi del centro, allagati a causa delle carcasse dei piccioni morti, che avevano intasato docce e canalette di scorrimento dell'acqua piovana. Si interessa, da tempo, alla questione, anche l'ex sindaco e ex deputato Giacomo Maccheroni. «Ho scritto al presidente della provincia Pieroni - dice - per avviare una discussione: lui, tutti i sindaci e l'università di Pisa. Una soluzione va trovata».
Ma, intanto, la sua voce rimane inascoltata. Provano ad alzarla, sempre in termini politici, i consiglieri regionali Benedetti e Cellai del Pdl-An. Chiedono maggiori provvedimenti, nuove misure dissuasorie della presenza dei piccioni. «Quelle usate fino a ora - dicono - si sono rivelate inutili e inadeguate».
Nel reparto, spiegano dall'Asl, erano stati visti alcuni insetti in una plafoniera. E, per esperienza, hanno capito che, nel sottotetto poteva esserci qualche problema. Detto, fatto. A causa di un pertugio lasciato da una ditta che aveva svolto in precedenza dei lavori, alcuni piccioni erano riusciti a entrare. Qualcuno c'era morto. E da lì, le larve che è stato necessario eliminare. «Non c'è stato - spiega Nardi - nessun problema per i pazienti, né per il reparto. La scelta di trasferire i dodici pazienti che erano ricoverati sabato in quella corsia, è stata solo per dare modo di avviare i lavori».
Il problema dei piccioni, però, in città è sentito. Stavolta l'ha portato in primo piano un disagio "caduto" sull'ospedale; in occasione dell'ultimo temporale, ne hanno avvvertito le conseguenze alcuni negozi del centro, allagati a causa delle carcasse dei piccioni morti, che avevano intasato docce e canalette di scorrimento dell'acqua piovana. Si interessa, da tempo, alla questione, anche l'ex sindaco e ex deputato Giacomo Maccheroni. «Ho scritto al presidente della provincia Pieroni - dice - per avviare una discussione: lui, tutti i sindaci e l'università di Pisa. Una soluzione va trovata».
Ma, intanto, la sua voce rimane inascoltata. Provano ad alzarla, sempre in termini politici, i consiglieri regionali Benedetti e Cellai del Pdl-An. Chiedono maggiori provvedimenti, nuove misure dissuasorie della presenza dei piccioni. «Quelle usate fino a ora - dicono - si sono rivelate inutili e inadeguate».
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