Il dolore
Una task force contro i baby-bullisui bus degli studenti
Paola Silvi
Gli ispettori Cpt verificano anche il funzionamento delle linee: la più affollata? Quella di Ponsacco
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PONTEDERA. Contro bulli, vandali, maleducati e soprattutto contro il superaffollamento degli autobus, è in arrivo un piano d'intervento dettagliato. Lo ha deciso il Cpt, il Consorzio pisano trasporti, che, per fronteggiare questi fenomeni più volte lamentati dagli utenti, dalle famiglie, ma anche dagli autisti, sta vagliando la situazione. Sono già a lavoro una ventina di controllori che, sparsi in maniera capillare sui pullman o ai capolinea del servizio, lottano contro i teppistelli quotidiani e verificano le modalità operative dell'azienda. «Dislocati sulle linee - spiega Pasquale Zoppo, direttore del Cpt - ci sono, ogni giorno, 12 persone "addette alle verifiche", che si preoccupano di monitorare i viaggiatori, di multare quelli che salgono senza pagare e di segnalare possibili infrazioni. Ci sono anche - continua - quelle figure che studiano la regolarità e la funzionalità del servizio». Sentinelle all'erta, pronte a riportare episodi spiacevoli che rischiano di trasformare brevi tratti in bus in un vero e proprio incubo. Senza dimenticare poi gli autisti. «Nonostante il numero cospicuo di controllori - afferma Zoppo - spesso l'unico adulto presente sul pullman è il conducente, che, dovendo guidare, interviene raramente in modo diretto, ma fa della vicenda, in seguito, un rapporto dettagliato». Segnalazioni che servono per aggiustare il tiro, per correggere un servizio laddove se ne riscontri una necessità.
Necessità sentite dai genitori preoccupati per il sovraffollamento dei bus, per i loro ragazzi stipati dentro come sardine. «Mio figlio frequenta l'istituto alberghiero di Pisa - tuona Bernardo Venagli, genitore di Ponsacco - e da quando è iniziata la scuola, per 2 volte non è potuto salire sul pullman perchè strapieno e altre volte è arrivato a casa alle quattro del pomeriggio perchè l'altro mezzo a disposizione era guasto». Un'odissea che costringe gli studenti a prendere linee diverse da quelle per cui hanno sottoscritto un abbonamento. Che li obbliga a viaggiare in piedi, ai limiti della sicurezza. «Sulla condizione di super-affluenza - rassicura Zoppo - stiamo lavorando. Si tratta del fenomeno dello "spostamento dell'utenza" che ogni anno si verifica e che non ci coglie di sorpresa. A settembre partono lo stesso numero di corse di giugno ma è normale che ci siano variazioni di tragitto fra gli alunni. Molti iscritti in più e cambiamenti di percorso. Così preso atto della situazione facciamo le opportune modifiche e i corretti assestamenti». Gli autobus che trasportano i ragazzi in giro per la Valdera nelle ore di punta sono oltre 180 e il carico massimo di viaggiatori (40 seduti e altrettanti in piedi) viene raggiunto a Ponsacco. Ma i problemi non finiscono qui. Ce ne sono altri e ben più gravi. Manifestazioni di estrema vivacità che sfiorano in forme di maleducazione diffusa, aggressioni verbali, atti di nonnismo. «Gli studenti delle prime classi - rincarano la dose altri genitori - vengono sottoposti a pesanti scherzi da parte dei compagni più grandi. E spaventati, non vogliono più andare a scuola».
Paola Silvi
Necessità sentite dai genitori preoccupati per il sovraffollamento dei bus, per i loro ragazzi stipati dentro come sardine. «Mio figlio frequenta l'istituto alberghiero di Pisa - tuona Bernardo Venagli, genitore di Ponsacco - e da quando è iniziata la scuola, per 2 volte non è potuto salire sul pullman perchè strapieno e altre volte è arrivato a casa alle quattro del pomeriggio perchè l'altro mezzo a disposizione era guasto». Un'odissea che costringe gli studenti a prendere linee diverse da quelle per cui hanno sottoscritto un abbonamento. Che li obbliga a viaggiare in piedi, ai limiti della sicurezza. «Sulla condizione di super-affluenza - rassicura Zoppo - stiamo lavorando. Si tratta del fenomeno dello "spostamento dell'utenza" che ogni anno si verifica e che non ci coglie di sorpresa. A settembre partono lo stesso numero di corse di giugno ma è normale che ci siano variazioni di tragitto fra gli alunni. Molti iscritti in più e cambiamenti di percorso. Così preso atto della situazione facciamo le opportune modifiche e i corretti assestamenti». Gli autobus che trasportano i ragazzi in giro per la Valdera nelle ore di punta sono oltre 180 e il carico massimo di viaggiatori (40 seduti e altrettanti in piedi) viene raggiunto a Ponsacco. Ma i problemi non finiscono qui. Ce ne sono altri e ben più gravi. Manifestazioni di estrema vivacità che sfiorano in forme di maleducazione diffusa, aggressioni verbali, atti di nonnismo. «Gli studenti delle prime classi - rincarano la dose altri genitori - vengono sottoposti a pesanti scherzi da parte dei compagni più grandi. E spaventati, non vogliono più andare a scuola».
Paola Silvi
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