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La tragedia di Kabul tocca anche la Valdera

La tragedia di Kabul tocca anche la Valdera

L'attentato costato la vita a sei paracadutisti della Folgore rimasti coinvolti in un attentato avvenuto giovedì scorso, 17 settembre, a Kabul. Il fratello del primo caporal maggiore Matteo Mureddu abita alle Melorie di Ponsacco, insieme alla sua famiglia.

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LE MELORIE. È un lutto che ha colpito profondamente anche la comunità di Ponsacco quello dell'attentato costato la vita a sei paracadutisti della Folgore rimasti coinvolti in un attentato avvenuto giovedì scorso, 17 settembre, a Kabul. Il fratello del primo caporal maggiore Matteo Mureddu abita alle Melorie di Ponsacco, insieme alla sua famiglia.
Stefano Mureddu, 34 anni, anche lui militare della Folgore in servizio a Pisa, abita nella frazione di Ponsacco insieme alla moglie, infermiera, e due bambini.
Alla famiglia del paracadutista colpita dall'improvviso lutto il sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli, ha inviato - nei giorni scorsi - un telegramma di cordoglio. Il primo cittadino è stato informato fin dalle prime ore successive all'attentato che i familiari di una delle vittime abitano in Valdera. I vicini del fratello di Matteo Mureddu, appena hanno saputo, non hanno mancato di esprimere la loro solidarietà ai Mureddu. Da alcuni giorni la loro casa è disabitata. Ieri hanno seguito i funerali solenni delle sei vittime dell'attentato e per poi andare in Sardegna.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, è rientrato nella sua Isola natale il paracadutista sardo Matteo Mureddu, ucciso giovedì scorso, assieme con altri cinque commilitoni a Kabul. Il Dornier dell'Aviazione dell'Esercito ha toccato la pista dell'aeroporto militare Mario Mameli alle 16: 10 e subito dopo ha raggiunto il piazzale di volo del 21/o Gruppo squadroni Orsa Maggiore. Il feretro, trasportato a braccia da militari dell'Esercito, è stato accolto con un abbraccio dal presidente della Regione autonoma della Sardegna, Ugo Cappellacci, che ha sfiorato il tricolore italiano sormontato dai quattro mori.
Con il presidente Cappellacci il comandante militare della Sardegna, Sandro Santroni, le autorità civili e militari dell'Isola che hanno stretto in un abbraccio i familiari.
In un silenzio profondo il feretro con la salma del paracadutista è stato caricato sul carro funebre per essere trasferito a Solarussa dove oggi si svolgeranno le esequie.

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