Sicurezza
L’EVENTO
«Non siamo noi i razzisti»
Andreas Quirici
Bandiere della Lega Nord, ma anche del Granducato per una Pontida toscana in cui i buoni sentimenti ma anche la secca replica alle accuse di razzismo mosse alle camicie verdi di San Miniato hanno avuto una grossa rilevanza durante il raduno dei seguaci di Umberto Bossi
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SAN MINIATO. Bandiere della Lega Nord, ma anche del Granducato per una Pontida toscana in cui i buoni sentimenti ma anche la secca replica alle accuse di razzismo mosse alle camicie verdi di San Miniato hanno avuto una grossa rilevanza durante il raduno dei seguaci di Umberto Bossi.
Pietro Vanni, segretario della Lega di San Miniato, ha portato sul palco una famiglia senegalese, spendendo parole al miele all'insegna del «rifiuto del razzismo» e del «rispetto delle regole anche per favorire la vita stessa degli immigrati in Italia». Argomento che Vanni ha legato a una lettera recapitata ai giornali a firma di Carlo Giglioli, inviata con la mail del circolo Arci di Isola, in cui si definiva «pagliacciata» il matrimonio con rito celtico e «farsa in salsa leghista» il raduno per il giuramento a San Genesio. «Avevo invitato Giglioli - ha detto Vanni - a vedere da vicino i tanto temuti leghisti. Purtroppo non è venuto, altrimenti avrebbe potuto constatare che il nostro movimento non ha nulla a che vedere con il razzismo. Siamo sempre accostati a questo termine e solo per confondere le idee agli elettori. La nostra azione politica spaventa i partiti tradizionali, perché ci porta vicino alle persone, ascoltando i loro problemi e provando a risolverli».
Sono 15 i tesserati per la Lega Nord di San Miniato. «Siamo partiti nello scorso mese di settembre - tende a precisare lo stesso segretario del Carroccio in quel della Rocca - ma i risultati sono già apprezzabili. Molti giovani si sono uniti a noi nella lotta per rompere gli equilibri politici del nostro territorio, che per troppi anni hanno imperversato lasciando nell'immobilismo più totale questa zona. Siamo sicuri che molti altri abbracceranno la causa della Lega».
A San Genesio, però, si è parlato anche di sindacato con il giovane volterranno Alessandro Raffa che è salito sul palco introducendo uno dei temi che tanto a cuore stanno ai popoli del Nord. «Lavoreremo con attenzione - ha detto in veste di responsabile della Valdicecina per la Lega - affinché tutti abbiano le stesse possibilità nei luoghi di lavoro. I sindacati confederali hanno creato molte situazioni incredibili come alla cristalleria Rcr di Colle Valdelsa, in cui sono state fatte discriminazioni sui nomi da scegliere per la cassa integrazione straordinaria».
Raffa lavora nella stessa azienda, anche se fa parte di quelli che usufruiscono dell'ammortizzatore sociale. «Nel mio caso - ha detto - è stato giusto mettermi in cassa integrazione. Sono giovane e vivo con i miei. Ci sono persone, invece, che sono state messe a casa nonostante abbiano una famiglia a carico e mutui o affitti da pagare».
Pietro Vanni, segretario della Lega di San Miniato, ha portato sul palco una famiglia senegalese, spendendo parole al miele all'insegna del «rifiuto del razzismo» e del «rispetto delle regole anche per favorire la vita stessa degli immigrati in Italia». Argomento che Vanni ha legato a una lettera recapitata ai giornali a firma di Carlo Giglioli, inviata con la mail del circolo Arci di Isola, in cui si definiva «pagliacciata» il matrimonio con rito celtico e «farsa in salsa leghista» il raduno per il giuramento a San Genesio. «Avevo invitato Giglioli - ha detto Vanni - a vedere da vicino i tanto temuti leghisti. Purtroppo non è venuto, altrimenti avrebbe potuto constatare che il nostro movimento non ha nulla a che vedere con il razzismo. Siamo sempre accostati a questo termine e solo per confondere le idee agli elettori. La nostra azione politica spaventa i partiti tradizionali, perché ci porta vicino alle persone, ascoltando i loro problemi e provando a risolverli».
Sono 15 i tesserati per la Lega Nord di San Miniato. «Siamo partiti nello scorso mese di settembre - tende a precisare lo stesso segretario del Carroccio in quel della Rocca - ma i risultati sono già apprezzabili. Molti giovani si sono uniti a noi nella lotta per rompere gli equilibri politici del nostro territorio, che per troppi anni hanno imperversato lasciando nell'immobilismo più totale questa zona. Siamo sicuri che molti altri abbracceranno la causa della Lega».
A San Genesio, però, si è parlato anche di sindacato con il giovane volterranno Alessandro Raffa che è salito sul palco introducendo uno dei temi che tanto a cuore stanno ai popoli del Nord. «Lavoreremo con attenzione - ha detto in veste di responsabile della Valdicecina per la Lega - affinché tutti abbiano le stesse possibilità nei luoghi di lavoro. I sindacati confederali hanno creato molte situazioni incredibili come alla cristalleria Rcr di Colle Valdelsa, in cui sono state fatte discriminazioni sui nomi da scegliere per la cassa integrazione straordinaria».
Raffa lavora nella stessa azienda, anche se fa parte di quelli che usufruiscono dell'ammortizzatore sociale. «Nel mio caso - ha detto - è stato giusto mettermi in cassa integrazione. Sono giovane e vivo con i miei. Ci sono persone, invece, che sono state messe a casa nonostante abbiano una famiglia a carico e mutui o affitti da pagare».
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