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Mencacci al timone dell'Unione

Paola Silvi
Mencacci al timone dell'Unione

È partita all'insegna della collaborazione, dell'apertura e del dialogo la nuova assemblea dell'Unione della Valdera. Con rappresentanti nuovi all'interno del consiglio, scaturiti dalle elezioni amministrative di giugno, che devono ancora conoscersi e imparare a lavorare insieme

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PONTEDERA. È partita all'insegna della collaborazione, dell'apertura e del dialogo la nuova assemblea dell'Unione della Valdera. Con rappresentanti nuovi all'interno del consiglio, scaturiti dalle elezioni amministrative di giugno, che devono ancora conoscersi e imparare a lavorare insieme. E si è conclusa con l'elezione del presidente e vicepresidente del consiglio e con la nomina del presidente dell'Unione. Sarà Ivan Mencacci, primo cittadino di Lari a guidare l'istituzione.

L'assemblea, riunitasi martedì sera, dopo aver approvato le new entry fra i consiglieri, ha confermato anche, con votazione palese, per alzata di mano, Martina Bagnoli, nel ruolo di presidente del consiglio. Bagnoli, con 35 preferenze e 3 astensioni ha ringraziato i presenti per la rinnovata fiducia e assicurato di adempiere alle funzioni con il massimo impegno.
Manuela Del Grande, capogruppo di Programma di Libertà a Santa Maria a Monte, proposta dai 12 consiglieri di minoranza, sarà invece il vice-presidente del consiglio.

Il dibattito, ospitato al Centro culturale di via Rinaldo Piaggio ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione dell'Unione, e per Mencacci, nel suo discorso d'insediamento, è stato un'opportunità per ribadire gli obiettivi e le motivazioni. «Il nostro territorio è grande - ha sottolineato - ma ha molti aspetti in comune come la ricerca, l'industria, il turismo e la storia. L'Unione non è stato il normale confluire verso una forma di democrazia più solida, dove siano garantite le pari opportunità e lo stesso diritto di accesso per tutti i cittadini». E ha aggiunto, in risposta alle polemiche mosse dalla minoranza: «si può discutere su quale sia la dimensione ottimale ma è anacronistico e assurdo negare che la nostra non sia un'unica realtà territoriale. Impegnarsi perché i servizi funzionino non ha colore politico e non è prerogativa di destra o sinistra».

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