Il dolore
PIANETA SCUOLA
Vademecum sulla nuova influenza
Luciano Gianfranceschi
È già suonata la prima campanella per i 1.320 scolari delle elementari e delle medie degli 8 plessi di Santa Croce. E tra i banchi sono 321 gli stranieri, appartenenti a 19 diverse nazionalità
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SANTA CROCE. È già suonata la prima campanella per i 1.320 scolari delle elementari e delle medie degli 8 plessi di Santa Croce. E tra i banchi sono 321 gli stranieri, appartenenti a 19 diverse nazionalità. Un universo variegato, nel quale qualche genitore inquieto vede possibili rischi di contagio per i propri bambini a causa dell'influenza A/H1N1.
«Se tali preoccupazioni esistono, ne avranno parlato tra genitori ma non sono arrivate ai docenti, ne alla dirigente Tonella Cenci - dicono all'Istituto comprensivo, presso la scuola Banti -. Anche l'altro ieri sono arrivati 3 senegalesi, e il giorno avanti 2 cinesi e 1 rom. Ma siamo abituati a continui arrivi, anche nel corso dell'anno scolastico. Che qui da noi è diviso in trimestre e pentamestre, 3 e 5 mesi. Paure non ce ne sono finora per l'influenza, perché qualche caso nazionale finora s'è manifestato negli adulti e non ai bambini».
Pure all'istituto comprensivo di Montopoli, che ha per dirigente Daniela Di Vita, a cui fanno capo le scuole della Valdegola, le apprensioni per i ragazzi più piccoli sono finora più ipotetiche che reali, racconta un genitore.
Al liceo scientifico Marconi e al Magistrale Carducci di San Miniato, e al Falchi di Montopoli, le lezioni inizieranno lunedì prossimo, con 4 ore. Poi da mercoledì orario completo. «Non abbiamo segnali di ansia, in proposito della nuova influenza, da parte dei genitori - osserva il dirigente Sandro Scapellato - ma faremo ugualmente raccomandazioni ai ragazzi, come suggerito dal Ministero, di fare attenzione all'igiene personale, e comunque tenere un comportamento prudente in caso di tosse, propria o di altri studenti».
Pure all'Itc Cattaneo di San Miniato le lezioni sono già iniziate. Il dirigente Salvatore Caruso è però reggente anche all'Istituto comprensivo Sacchetti, cui fanno capo le scuole primarie, e secondarie di primo grado, a San Miniato e nelle frazioni più vicine al capoluogo. «Genitori ansiosi ce ne sono per i figli più piccoli, ma nel senso che chiedono come comportarsi nei casi in cui si manifestassero sintomi di influenza. Abbiamo fatto incontri specifici con gli adulti, consigliando che ai primi sintomi i ragazzi vengano tenuti sotto controllo, e magari precauzionalmente a casa, chiamando subito il medico di famiglia. Insomma, usare il buon senso prima di allarmarsi, in attesa delle indicazioni precise del Ministero. Non c'è ansia, anche perché non ci sono stati casi».
Nel frattempo gli studenti più grandi si preoccupano... dei consigli di non darsi i bacini. «Una prevenzione che non ci tocca - conclude il preside Salvatore Caruso - perché a scuola queste cose non si possono fare».
«Se tali preoccupazioni esistono, ne avranno parlato tra genitori ma non sono arrivate ai docenti, ne alla dirigente Tonella Cenci - dicono all'Istituto comprensivo, presso la scuola Banti -. Anche l'altro ieri sono arrivati 3 senegalesi, e il giorno avanti 2 cinesi e 1 rom. Ma siamo abituati a continui arrivi, anche nel corso dell'anno scolastico. Che qui da noi è diviso in trimestre e pentamestre, 3 e 5 mesi. Paure non ce ne sono finora per l'influenza, perché qualche caso nazionale finora s'è manifestato negli adulti e non ai bambini».
Pure all'istituto comprensivo di Montopoli, che ha per dirigente Daniela Di Vita, a cui fanno capo le scuole della Valdegola, le apprensioni per i ragazzi più piccoli sono finora più ipotetiche che reali, racconta un genitore.
Al liceo scientifico Marconi e al Magistrale Carducci di San Miniato, e al Falchi di Montopoli, le lezioni inizieranno lunedì prossimo, con 4 ore. Poi da mercoledì orario completo. «Non abbiamo segnali di ansia, in proposito della nuova influenza, da parte dei genitori - osserva il dirigente Sandro Scapellato - ma faremo ugualmente raccomandazioni ai ragazzi, come suggerito dal Ministero, di fare attenzione all'igiene personale, e comunque tenere un comportamento prudente in caso di tosse, propria o di altri studenti».
Pure all'Itc Cattaneo di San Miniato le lezioni sono già iniziate. Il dirigente Salvatore Caruso è però reggente anche all'Istituto comprensivo Sacchetti, cui fanno capo le scuole primarie, e secondarie di primo grado, a San Miniato e nelle frazioni più vicine al capoluogo. «Genitori ansiosi ce ne sono per i figli più piccoli, ma nel senso che chiedono come comportarsi nei casi in cui si manifestassero sintomi di influenza. Abbiamo fatto incontri specifici con gli adulti, consigliando che ai primi sintomi i ragazzi vengano tenuti sotto controllo, e magari precauzionalmente a casa, chiamando subito il medico di famiglia. Insomma, usare il buon senso prima di allarmarsi, in attesa delle indicazioni precise del Ministero. Non c'è ansia, anche perché non ci sono stati casi».
Nel frattempo gli studenti più grandi si preoccupano... dei consigli di non darsi i bacini. «Una prevenzione che non ci tocca - conclude il preside Salvatore Caruso - perché a scuola queste cose non si possono fare».
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