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FAUGLIA

Studenti a mensa, si risparmia a Fauglia

Francesca Suggi
Alunni a pranzo in una mensa
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Alunni a pranzo in una mensa

Stop alla commistione di spazi tra bambini e adulti a tavola. Basta portare in braccio giù per la ripida scala del ristorante gli studenti disabili. E finalmente un costo della mensa scolastica inferiore, rispetto ai 9 euro richiesti

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FAUGLIA. Stop alla commistione di spazi tra bambini e adulti a tavola. Basta portare in braccio giù per la ripida scala del ristorante gli studenti disabili. E finalmente un costo della mensa scolastica inferiore, rispetto ai 9 euro richiesti. Così dopo oltre 10 anni di refezione in un locale vicino alla scuola, i ragazzi delle medie di Fauglia che fanno il tempo lungo pranzeranno all'interno dell'istituto.
«E' stata una nostra priorità da subito, non appena ci siamo insediati. Abbiamo semplicemente rivisto e modificato gli spazi disponibili all'interno della struttura», spiega Fulvia Petrini, assessore ai lavori pubblici. Aggiustare una ex villa ottocentesca non è cosa da poco tra cavilli della Soprintendenza e danni dovuti all'"età". «Spendendo qualcosa come 20mila euro, siamo riusciti ad ovviare ad un disagio annoso», continua l'assessore all'istruzione Mara Mazzanti anche lei in prima linea.

Grosse lamentele da parte delle famiglie, infatti, hanno accompagnato negli anni questa scelta "originale", che ha sempre gravato sugli alunni del paese e su quelli che arrivano da Lorenzana, lo scorso anno 25 e quest'anno 2. Sia per la location alquanto discutibile che per l'importo - 9 euro prezzo intero per pasto -, comunque ammortizzato per la metà da parte del Comune. Quest'anno, grazie ad una riduzione dei costi della refezione, anche le famiglie risparmieranno un euro a pasto, da 5.13 euro a 4.13. «Di conseguenza anche il Comune risparmia sul contributo che darà ai 40 studenti che beneficeranno del servizio», prosegue Petrini. Soddisfazione nelle parole anche della dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Mariti Daniela Pampaloni.

«Il pranzo per gli studenti è un momento sociale prezioso che deve avvenire all'interno dei locali dell'istituto. Siamo molto felici di questo cambiamento che aspettavamo da tempo». Tira un sospiro di sollievo anche sulla questione sicurezza: «Con i tempi che corrono - dice - è sempre meglio avere i bimbi sotto il nostro tetto che non altrove, con tutti i possibili incontri che si possono fare».
Spiega, poi, le modifiche fatte all'interno delle medie "per guadagnare" spazio. Al terzo e al secondo piano sono stati spostati gli uffici della direzione didattica; al secondo piano, al primo e al pian terreno ci sono le aule e i laboratori. Il refettorio ha trovato posto al primo piano. «E' già venuta la asl a fare i sopralluoghi del caso - continua Fulvia Petrini - e abbiamo avuto l'ok. Stiamo finendo di allestirla e partirà da subito. L'azienda che farà il catering è la Camst, la stessa che lo fa anche alle elementari».

Gli studenti che mangiano a scuola arrivano anche dal vicino Comune di Lorenzana. Già lo scorso anno l'ex sindaco Giuseppe Pepi aveva sollevato il problema, sollecitando al municipio faugliese guidato dalla lista civica Froli una soluzione. Anche l'attuale primo cittadino Gianluca Catarzi che aveva seguito il disagio all'opposizione, battagliando a fianco dei genitori, è soddisfatto. «Con il sindaco di Fauglia Carlo Carli, appena insediati, entrambi abbiamo subito parlato dell'esigenza di dare una risposta alla questione della mensa. Così è stato fatto», fa notare Catarzi. Intanto il Comune di Fauglia ha partecipato ad un bando regionale per finanziare la ristrutturazione di edifici scolastici storici: «Le medie rientrano nella casistica - conclude l'assessore all'urbanistica - ed hanno bisogno di numerosi interventi di messa a norma. Per adesso andiamo avanti don deroga, ma dobbiamo trovare una soluzione vera e definitiva».

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