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notte da incubo

Fiamme vicino alle caseOra Cerretti ha paura e la gente scende in strada

Fiamme vicino alle caseOra Cerretti ha paura e la gente scende in strada

Una notte da incubo con il fuoco vicino alla porta di casa. È quella che hanno trascorso alcuni abitanti di Cerretti, a Santa Maria Monte, dopo che nel tardo pomeriggio ha ripreso a bruciare il bosco di Cerretti. Il fuoco è stato avvistato nel tardo pomeriggio

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CERRETTI. Una notte da incubo con il fuoco vicino alla porta di casa. È quella che hanno trascorso alcuni abitanti di Cerretti, a Santa Maria Monte, dopo che nel tardo pomeriggio ha ripreso a bruciare il bosco di Cerretti. Il fuoco è stato avvistato nel tardo pomeriggio: spinto dal forte vento, è arrivato in fretta a cento metri dalle case di via Cerretti. Alcune villette sono state evacuate per precauzione. «Mi hanno chiesto di abbandonare la casa - racconta Giovanni Caciagli, 72 anni - ma io non posso andare via. Ho mandato a Bientina mia nuora, che è incinta di nove mesi e ha una bimba di 6 anni. Io resto qui, il fuoco è già arrivato davanti a casa mia».

Famiglie per strada con l'incubo delle fiamme e il sospetto, sempre più consistente, dei piromani. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Castelfranco e poi di tutta la provincia, un elicottero dell'antincendio e diverse squadre della protezione civile. Tra i primi ad arrivare sul posto, per rendersi conto della situazione, anche il sindaco di Santa Maria a Monte, David Turini, molto preoccupato per la situazione.

Per Cerretti, ieri sera alle 20, c'era il timore di una notte d'angoscia. Come poi è stato. «Mai visto niente del genere - dice Lina Tozzi, 70 anni - le fiamme erano alte, sono arrivate anche a due metri dalle case. È stato spaventoso».

I carabinieri si sono messi subito al lavoro: il fuoco è stato appiccato in più punti e questo apre la strada all'ipotesi dell'incendio doloso. Lo stesso quarantenne di Ponsacco che a metà agosto, in occasione del primo incendio di Cerretti, aveva visto sparare razzi incendiari anche ieri sera si trovava nello stesso bosco, impegnato - così ha detto - a scattare fotografie. E anche ieri avrebbe visto la stessa jeep da cui venivano sparati razzi incendiari. Il suo è un racconto tutto da verificare.

Pochi minuti dopo che è stato avvistato l'incendio nel comune di Santa Maria a Monte ha cominciato a bruciare anche il bosco vicino al Castellare nel comune di Vicopisano, dove è subito intervenuta la Forestale.

I roghi erano cominciati già durante la mattinata. A Navacchio, vicino all'ipercoop, era andato a fuoco un campo lungo la superstrada, poco dopo le 11. A mezzogiorno e mezzo invece i vigili del fuoco di Lari, la Misericordia di Lari e la Croce Rossa di Fauglia hanno lavorato a lungo per impedire che le fiamme arrivassero vicino alle case, in via Maremmana. Un lavoro reso ancora più difficile dal vento. Le fiamme sono state fermate quando erano a un metro da tre abitazioni. Momenti di panico: un pensionato di 85 anni, preso dalla disperazione, ha cercato di andare a spegnere il rogo ed è stato fermato prima che potesse restare ferito.

S. C.

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