Attenzione
Viabilità
Code di chilometrisulla superstradadopo un incidente
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Uno dei mezzi coinvolti nell’incidente di ieriLo scontro è avvenuto ad uno scambio di corsia per un cantiere. Blocco della circolazione per alcune ore
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SANTA CROCE. Ennesima giornata di caos in superstrada con code anche di sei chimoletri dopo uno scontro frontale a cui è seguito un tamponamento in cui sono rimaste coinvolte tre automobili. Sette le persone finite all'ospedale, anche se ferite in maniera non particolarmente grave. Uno degli automobilisti coinvolti nello scontro, un 39enne di Ponte a Egola che viaggiava insieme alla moglie e a due bambini, è rimasto incastrato tra le lamiere dell'auto. Per soccorrerlo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco.
Un problema non indifferente è stato per i soccorritori arrivare sul luogo dell'incidente, avvenuto in prossimità di uno scambio di corsia per la presenza di un cantiere, tra Montopoli e Santa Croce, nella direzione del mare. I vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco di Sotto sono rimasti bloccati nel traffico lungo la superstrada e nelle strade di accesso alla Sgc. È stato quindi richiesto anche l'intervento dei vigili del fuoco di Empoli che sono riusciti a raggiungere in tempo utile il ferito. Per i rilievi è intervenuta una pattuglia della polizia stradale di Empoli. Cinque feriti sono stati trasportati all'ospedale di Empoli, due a quello di Pontedera.
Ma l'incidente, come è successo più volte negli ultimi mesi, ha avuto effetti pesanti sul traffico e la superstrada è stata chiusa, nel tratto dello scontro, per alcune ore.
Auto vietate dunque fra le uscite di Santa Croce e Montopoli, in entrambe le direzioni, a partire da pochi minuti prima delle 15, quando si è verificato l'incidente. Ma la coda, soprattutto in direzione di Pisa, è presto sfuggita a ogni controllo. Un serpentone di sei chilometri si è formato in direzione del mare. Due chilometri di coda in direzione di Firenze.
Traffico impazzito anche sulla viabilità secondaria, come da copione. Così come rischiano di diventare una consuetudine le proteste degli automobilisti che restano imprigionati, durante la settimana come nel fine settimana quando vanno al mare, tra i cantieri della superstrada.
La situazione è tornata alla normalità solo dopo ore, quando è stata completata la rimozione dei mezzi che bloccavano la carreggiata nel tratto dello scambio di corsia.
Un problema non indifferente è stato per i soccorritori arrivare sul luogo dell'incidente, avvenuto in prossimità di uno scambio di corsia per la presenza di un cantiere, tra Montopoli e Santa Croce, nella direzione del mare. I vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco di Sotto sono rimasti bloccati nel traffico lungo la superstrada e nelle strade di accesso alla Sgc. È stato quindi richiesto anche l'intervento dei vigili del fuoco di Empoli che sono riusciti a raggiungere in tempo utile il ferito. Per i rilievi è intervenuta una pattuglia della polizia stradale di Empoli. Cinque feriti sono stati trasportati all'ospedale di Empoli, due a quello di Pontedera.
Ma l'incidente, come è successo più volte negli ultimi mesi, ha avuto effetti pesanti sul traffico e la superstrada è stata chiusa, nel tratto dello scontro, per alcune ore.
Auto vietate dunque fra le uscite di Santa Croce e Montopoli, in entrambe le direzioni, a partire da pochi minuti prima delle 15, quando si è verificato l'incidente. Ma la coda, soprattutto in direzione di Pisa, è presto sfuggita a ogni controllo. Un serpentone di sei chilometri si è formato in direzione del mare. Due chilometri di coda in direzione di Firenze.
Traffico impazzito anche sulla viabilità secondaria, come da copione. Così come rischiano di diventare una consuetudine le proteste degli automobilisti che restano imprigionati, durante la settimana come nel fine settimana quando vanno al mare, tra i cantieri della superstrada.
La situazione è tornata alla normalità solo dopo ore, quando è stata completata la rimozione dei mezzi che bloccavano la carreggiata nel tratto dello scambio di corsia.
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