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Pontedera

PONTEDERA

Prigionieri dei cantieri

Filippo Bernardeschi
Le transenne che vietano il transito in via Vittorio Veneto, accessibile solo a piedi
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Le transenne che vietano il transito in via Vittorio Veneto, accessibile solo a piedi

«Negozi aperti con vista lavori». La scritta, ironica e con una punta di amarezza, la si legge su un foglio sgualcito appeso alle transenne che sbarrano l'accesso a via Vittorio Veneto dallo scorso 25 agosto

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PONTEDERA. «Negozi aperti con vista lavori». La scritta, ironica e con una punta di amarezza, la si legge su un foglio sgualcito appeso alle transenne che sbarrano l'accesso a via Vittorio Veneto dallo scorso 25 agosto. L'ha appesa qualche commerciante dopo l'apertura dei cantieri per il risanamento della rete fognaria, quando le vendite hanno subito un crollo improvviso.
«Magari qualcuno lo legge e capisce che ad essere chiusa è soltanto la strada - commenta Sara Bucchi, edicolante - Abbiamo aperto da quattro mesi e proprio quando gli affari cominciavano a girare, ecco che questi cantieri ci tagliano fuori».
Malcontento e lamentele per le perdite economiche circolano un po' ovunque lungo la strada enel resto del quartiere di Fuori Del Ponte: «Ieri abbiamo visto solo tre clienti in tutta la giornata - dice Adriana Fantozzi titolare del negozio La Mora - Stiamo impiegando questi pomeriggi per fare il cambio della merce e rinnovare le vetrine perché il lavoro è praticamente fermo».

«I passanti diretti al Romito deviano per via Pacinotti e di qui non passa più nessuno» si lamenta la barista del bar Da Giorgia.
Così Eddy Chaaraoui di Nicky pizza: «Poco movimento uguale pochi clienti». È telegrafico, ma rende bene l'idea del suo stato d'animo.
Lo scontento riguarda sopratutto la gestione dei tempi: «Il risanamento delle fogne andava fatto - specifica il gestore del bar Giuliano Caciagli - ma l'amministrazione avrebbe dovuto indire un'assemblea con i commercianti prima di avviare i lavori».
Che hanno subito due rinvii consecutivi: «Il 18 luglio ci era stato inviato un comunicato nel quale ci informavano che sarebbero partiti il 17 agosto per terminare il 31 - racconta Adriana - poi c'è stato un rinvio al 20 agosto». Motivo?
«Gli operai avevano preso le ferie... e allora perché fissare per il 17?».
Secondo ritardo: «Neppure il 20 sono stati avviati. Quando sono tornata dalle vacanze i lavori erano appena iniziati e gli altri colleghi avevano richiesto un appuntamento con l'amministrazione».

«Ci siamo incontrati mercoledì con il vicesindaco Sonetti - spiega Caciagli - e ci ha assicurato che il 10 settembre verrà riaperta la circolazione con un senso unico alternato, sul quale abbiamo delle perplessità: potrebbe congestionare la circolazione. La chiusura dei cantieri è invece prevista per il 14 - conclude - ma alcuni operai con i quali abbiamo parlato non sono dello stesso avviso».

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