Il Tirreno

Pontedera

LA GRANDE DISTRIBUZIONE

Crespina divideràcon Livorno l'area da destinare a Outlet

(echi)
Il sindaco Thomas D’Addona e l’area destinata all’Outlet
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Il sindaco Thomas D’Addona e l’area destinata all’Outlet

Non c'è l'ufficialità, ma nelle stanze della Regione Toscana, la decisione è stata presa. Salomonica. O, se vogliamo davvero scomodare la Bibbia, un po' pilatesca: per assegnare le superficie da destinare alla grande distribuzione, non è stata fatta una graduatoria. Non si è voluto innescare un dualismo tra Livorno e Crespina

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CRESPINA. Non c'è l'ufficialità, ma nelle stanze della Regione Toscana, la decisione è stata presa. Salomonica. O, se vogliamo davvero scomodare la Bibbia, un po' pilatesca: per assegnare le superficie da destinare alla grande distribuzione, non è stata fatta una graduatoria. Non si è voluto innescare un dualismo tra Livorno e Crespina. Le richieste sono state accolte entrambe.

Dividendo perfettamente a metà la superficie disponibile nel piano regionale: diecimila e poco più metri per ciascuna delle due amministrazioni che ne avevano fatto richiesta. La Regione ha definito recentemente la programmazione, valida fino al 31 dicembre 2010 della superficie di vendita per le strutture di grande distribuzione - in gergo Svag. A giugno scorso, nel Burt, il bollettino ufficiale della Regione Toscana, era stato pubblicato il dato che riguarda l'area della Toscana Costiera: 20mila metri per il non alimentare, 8mila per quello alimentare. Sarà la conferenza dei servizi - che dovrebbe essere convocata nei primi giorni della prossima settimana - a dare in maniera ufficiale la comunicazione ai diretti interessati. A dire il vero, di richieste ce n'era una terza. Era arrivata da Pontedera. E riguardava un adeguamento dell'area nella zona dei cimiteri, dov'è in costruzione la nuova sede del supermercato Coop, che lascerà l'area intorno alla stazione ferroviaria. Aveva il difetto di essere arrivata in ritardo rispetto ai termini. E per questo, probabilmente, non sarà presa in considerazione. Se verrà confermato l'atteggiamento equanime degli uffici regionali, c'è da chiedersi se le due amministrazioni comunali saranno soddisfatte delle superfici che verranno loro accordate. In realtà, a rimetterci dovrebbe essere Crespina che, rispetto alla richiesta (superiore a i ventimila metri) verrebbe a trovarsi con una disponibilità nettamente inferiore, addirittura del 50 per cento. Assai meno, per Livorno, la cui richiesta, s'aggira intorno ai 15mila metri.

Probabilmente, le due amministrazioni, una volta recepita la decisione della Regione, si daranno da fare per ottenere l'autorizzazione a impiegare la superficie non concessa in questo momento, per il prossimo piano regionale, quello che alla fine del 2010 dovrà essere varato per i prossimi tre anni. Nel frattempo l'Outlet potrebbe procedere per stralci.

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di Redazione web