Sicurezza
è probabile che si tratti di un furto su commissione
Sabotata la centrale fotovoltaica
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Sopra i pannelli fotovoltaici dopo il furto (si vedono gli spazi vuoti) Qui a fianco il giorno della inaugurazione del parco “Un ettaro di cielo”Di notte hanno smontato circa duecento pannelli saccheggiando così la centrale fotovoltaica "Un ettaro di cielo", voluta dall'amministrazione comunale di Peccioli e dalla Belvedere spa. Il furto, che ha dell'incredibile per le modalità con cui è stato messo a segno, è stato scoperto lunedì mattina dal personale che lavora all'impianto e subito denunciato ai carabinieri.
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PECCIOLI. Di notte hanno smontato circa duecento pannelli saccheggiando così la centrale fotovoltaica "Un ettaro di cielo", voluta dall'amministrazione comunale di Peccioli e dalla Belvedere spa. Il furto, che ha dell'incredibile per le modalità con cui è stato messo a segno, è stato scoperto lunedì mattina dal personale che lavora all'impianto e subito denunciato ai carabinieri.
Ovviamente ne è seguito un accurato sopralluogo servito a dare inizio alle indagini per tentare di risalire a chi ha sabotato "Un ettaro di cielo". Certo non è stato un lavoro da principianti e neppure fatto a caso. Per smontare i pannelli, che hanno un valore non preciso ma comunque notevole, è probabile che sia arrivata a Peccioli - l'impianto è situato lungo la strada provinciale della Fila - una squadra di ladri abili anche come operai, vista la precisione con cui hanno fatta piazza pulita di buona parte dei pannelli solari senza farsi scoprire. Malviventi esperti dunque.
Così come è altamente probabilmente che si tratti di un furto su commissione compiuto da qualcuno che sa anche come "piazzare" il materiale. A meravigliare è stato anche il fatto che nessuno abbia visto qualcosa di sospetto considerato che l'impianto si trova lungo una strada che di solito è abbastanza trafficata. Molti elementi fanno pensare che i malviventi siano arrivati in Alta Valdera provvisti anche di camion e furgoni, sempre utili per trasportare merce così ingombranti.
L'impianto solo in apparenza è perfettamente funzionante. Guardando bene si può vedere che sono stati smontati tutti pannelli che stavano alla base di altri pannelli solari più grandi, posizionati nei mesi scorsi per produrre energia pulita, vicino a un orto.
La centrale fotovoltaica di Peccioli da 1.300.000 Kwh all'anno è stata inaugurata la scorsa primavera ed è stata realizzata da Belvedere spa anche grazie all'azionariato popolare. Sono trecento le persone che hanno sottoscritto le obbligazioni emesse per fare l'impianto "Un ettaro di cielo" che produce energia che sarà immessa nella rete Enel. La centrale è formata da migliaia di pannelli solari e da 198 inverter che trasformano la corrente da continua ad alternata, è costata circa cinque milioni di euro.
La particolarità di questo impianto è anche quella di non aver utilizzato per la costruzione basamenti di calcestruzzo, bensì viti a infissione, un sistema non invasivo per il terreno, che in questa maniera mantiene intatte le sue caratteristiche, aiutato anche dal fatto che i materiali, eccezion fatta per le parti elettroniche, sono tutti riciclabili.
Caratteristiche sconosciute ai più a parte gli addetti ai lavori. Ma probabilmente non è stato così per i ladri.
S. C.
Ovviamente ne è seguito un accurato sopralluogo servito a dare inizio alle indagini per tentare di risalire a chi ha sabotato "Un ettaro di cielo". Certo non è stato un lavoro da principianti e neppure fatto a caso. Per smontare i pannelli, che hanno un valore non preciso ma comunque notevole, è probabile che sia arrivata a Peccioli - l'impianto è situato lungo la strada provinciale della Fila - una squadra di ladri abili anche come operai, vista la precisione con cui hanno fatta piazza pulita di buona parte dei pannelli solari senza farsi scoprire. Malviventi esperti dunque.
Così come è altamente probabilmente che si tratti di un furto su commissione compiuto da qualcuno che sa anche come "piazzare" il materiale. A meravigliare è stato anche il fatto che nessuno abbia visto qualcosa di sospetto considerato che l'impianto si trova lungo una strada che di solito è abbastanza trafficata. Molti elementi fanno pensare che i malviventi siano arrivati in Alta Valdera provvisti anche di camion e furgoni, sempre utili per trasportare merce così ingombranti.
L'impianto solo in apparenza è perfettamente funzionante. Guardando bene si può vedere che sono stati smontati tutti pannelli che stavano alla base di altri pannelli solari più grandi, posizionati nei mesi scorsi per produrre energia pulita, vicino a un orto.
La centrale fotovoltaica di Peccioli da 1.300.000 Kwh all'anno è stata inaugurata la scorsa primavera ed è stata realizzata da Belvedere spa anche grazie all'azionariato popolare. Sono trecento le persone che hanno sottoscritto le obbligazioni emesse per fare l'impianto "Un ettaro di cielo" che produce energia che sarà immessa nella rete Enel. La centrale è formata da migliaia di pannelli solari e da 198 inverter che trasformano la corrente da continua ad alternata, è costata circa cinque milioni di euro.
La particolarità di questo impianto è anche quella di non aver utilizzato per la costruzione basamenti di calcestruzzo, bensì viti a infissione, un sistema non invasivo per il terreno, che in questa maniera mantiene intatte le sue caratteristiche, aiutato anche dal fatto che i materiali, eccezion fatta per le parti elettroniche, sono tutti riciclabili.
Caratteristiche sconosciute ai più a parte gli addetti ai lavori. Ma probabilmente non è stato così per i ladri.
S. C.
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