La manifestazione
Pontedera
Targhe dove c'erano le 4 porte
«Noi pisani con l'abbattimento delle mura del castello medievale di Pontedera non c'entriamo. È stata opera dei fiorentini». Benedetto campanilismo. Renzo Ciangherotti, ex consigliere comunale e anima, ormai da nove anni, del palio di Pontedera, ha esordito così nella sala del consiglio comunale dove si sono effettuati i sorteggi delle coppie di balestrieri che oggi, in piazza Cavour, difenderanno le nove consulte cittadine a suon di bersagli.
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PONTEDERA. «Noi pisani con l'abbattimento delle mura del castello medievale di Pontedera non c'entriamo. È stata opera dei fiorentini». Benedetto campanilismo. Renzo Ciangherotti, ex consigliere comunale e anima, ormai da nove anni, del palio di Pontedera, ha esordito così nella sala del consiglio comunale dove si sono effettuati i sorteggi delle coppie di balestrieri che oggi, in piazza Cavour, difenderanno le nove consulte cittadine a suon di bersagli. Ma, d'altra parte, senza la lotta tra campanili, spesso, certe iniziative non potrebbero vivere a lungo. Ha nove anni, questa del palio cittadino. Si consumerà nel pomeriggio, con la disfida prima e la cena poi. Ha uno scopo benefico che in parte è stato già messo in atto ieri, con l'esibizione dei battitori di grano di Usigliano di Lari e col gazebo della Confeserenti: i soldi raccolti in questi due giorni di festa serviranno a ricostruire la stalla sociale per gli allevatori dell'Aquila che l'hanno persa nel terremoto.
Ha nove anni, il palio di quest'anno. L'edizione del 2010 sarà festa grande. «Stiamo già lavorando al decennale - spiega Ciangherotti - Con lo stesso schema delle edizioni passate. Proporremo gli uomini armati e le armature del medioevo, mostrando in città vere e proprie macchine da guerra, ovviamente ricostruite, risalenti a quell'epoca».
Una cartolina del medioevo. Questo si propone il palio di Pontedera. «Non vogliamo fare come succede altrove, di riproporre il medioevo - sottolinea, con un pizzico di polemica l'ex consigliere comunale - Non è possibile, non abbiamo più la mentalità ai giorni nostri. Daremo, di anno in anno, uno spaccato di vita: uno soltanto».
Per la festa del decennale saranno anche messe le targhe alle quattro porte della città che ne delimitavano i confini: porta pisana, porta fiorentina, porta Volterra e porta Lucchese. «È una iniziativa - ha spiegato in Comune l'assessore Stefano Tognarelli - che ha come scopo quello di non far dimenticare ai concittadini un pezzo della nostra storia. Non era mai stato fatto, lo faremo».
E.Ch.
Ha nove anni, il palio di quest'anno. L'edizione del 2010 sarà festa grande. «Stiamo già lavorando al decennale - spiega Ciangherotti - Con lo stesso schema delle edizioni passate. Proporremo gli uomini armati e le armature del medioevo, mostrando in città vere e proprie macchine da guerra, ovviamente ricostruite, risalenti a quell'epoca».
Una cartolina del medioevo. Questo si propone il palio di Pontedera. «Non vogliamo fare come succede altrove, di riproporre il medioevo - sottolinea, con un pizzico di polemica l'ex consigliere comunale - Non è possibile, non abbiamo più la mentalità ai giorni nostri. Daremo, di anno in anno, uno spaccato di vita: uno soltanto».
Per la festa del decennale saranno anche messe le targhe alle quattro porte della città che ne delimitavano i confini: porta pisana, porta fiorentina, porta Volterra e porta Lucchese. «È una iniziativa - ha spiegato in Comune l'assessore Stefano Tognarelli - che ha come scopo quello di non far dimenticare ai concittadini un pezzo della nostra storia. Non era mai stato fatto, lo faremo».
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