Gioco
TRAGEDIA SFIORATA
Porta in salvo una donnache rischia di restare prigioniera dell'incendio
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Un’immagine drammatica dell’incendio che ieri pomeriggio ha semidistrutto un appartamento al terzo piano del condominio di via Rossini 46Almeno potrò andare a mettermi un abito addosso?», chiede a chi le sta dicendo che la sua casa è inagibile e non potrà rientrarci. Rosanna Marconcini è preoccupata. Ha lo sguardo perso nel vuoto, cerca di capire quel che sta accadendo, al 3º piano del numero 46 di via Rossini
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PONTEDERA. «Almeno potrò andare a mettermi un abito addosso?», chiede a chi le sta dicendo che la sua casa è inagibile e non potrà rientrarci. Rosanna Marconcini è preoccupata. Ha lo sguardo perso nel vuoto, cerca di capire quel che sta accadendo, al 3º piano del numero 46 di via Rossini. È tra la gente attratta dal fumo e dalle fiamme che escono da una finestra che dà sulla centralissima via Verdi.
È in vestaglia. È scesa così, in fretta. L'ha aiutata un giovane, Stefano Lemmi, pontederese di 30 anni. Ha visto quel che stava accadendo e si è precipitato per le scale. Erano da poco passate le 15 quando le fiamme si sono sviluppate in una stanza della casa dove la donna, 66 anni, vive da sola. Lei non voleva neppure lasciarla, la casa. Stefano l'ha costretta, obbligata. Ancora incerte le cause che hanno scatenato l'incendio: forse un corto circuito, una scintilla. In quella stanza - hanno raccontato i vigili del fuoco - c'erano cataste di giornali, collezioni di vecchi fumetti: il fuoco ha avuto vita facile, s'è propagato velocemente. «Ho visto quel gran fumo dalla finestra - racconta Lemmi, il primo soccorritore - Sono andato a vedere da vicino. C'era la signora. Era in stato confusionale. Ho faticato un po' a portarla via. Non voleva venire, si vergognava a scendere in vestaglia. Ma se rimaneva ancora lì, rischiava di intossicarsi col fumo». Del suo stato di salute si sono accertati i sanitari arrivati sul posto con un'automedica. In poco tempo in via Verdi insieme ai vigili del fuoco sono intervenuti anche i carabinieri, la polizia e gli agenti della municipale. I pompieri hanno dovuto lavorare per oltre due ore. La casa della signora Rosanna è risultata inagibile, alla fine. Nessun problema per l'appartamento a fianco: i proprietari sono rientrati già in serata nel loro alloggio. Non è stato così per la signora Marconcini. Sul posto è arrivato anche il sindaco, Simone Millozzi. C'erano ancora le fiamme che uscivano dalla finestra: ha seguito le fasi di spegnimento. Poi con l'assessore Matteo Franconi, che ne ha le deleghe, si è preoccupati di trovare una sistemazione alla donna, rimasta per ora, senza casa. «Le abbiamo trovato un posto in un albergo della città», spiega l'assessore. Gli fa eco il sindaco: «Vorrei esprimere la mia gratitudine al giovane Stefano Lemmi che ha aiutato la signora, portandola via dalla sua casa in fiamme. E anche i soccorritori, primi tra tutti i vigili del fuoco, per la celerità d'intervento».
È in vestaglia. È scesa così, in fretta. L'ha aiutata un giovane, Stefano Lemmi, pontederese di 30 anni. Ha visto quel che stava accadendo e si è precipitato per le scale. Erano da poco passate le 15 quando le fiamme si sono sviluppate in una stanza della casa dove la donna, 66 anni, vive da sola. Lei non voleva neppure lasciarla, la casa. Stefano l'ha costretta, obbligata. Ancora incerte le cause che hanno scatenato l'incendio: forse un corto circuito, una scintilla. In quella stanza - hanno raccontato i vigili del fuoco - c'erano cataste di giornali, collezioni di vecchi fumetti: il fuoco ha avuto vita facile, s'è propagato velocemente. «Ho visto quel gran fumo dalla finestra - racconta Lemmi, il primo soccorritore - Sono andato a vedere da vicino. C'era la signora. Era in stato confusionale. Ho faticato un po' a portarla via. Non voleva venire, si vergognava a scendere in vestaglia. Ma se rimaneva ancora lì, rischiava di intossicarsi col fumo». Del suo stato di salute si sono accertati i sanitari arrivati sul posto con un'automedica. In poco tempo in via Verdi insieme ai vigili del fuoco sono intervenuti anche i carabinieri, la polizia e gli agenti della municipale. I pompieri hanno dovuto lavorare per oltre due ore. La casa della signora Rosanna è risultata inagibile, alla fine. Nessun problema per l'appartamento a fianco: i proprietari sono rientrati già in serata nel loro alloggio. Non è stato così per la signora Marconcini. Sul posto è arrivato anche il sindaco, Simone Millozzi. C'erano ancora le fiamme che uscivano dalla finestra: ha seguito le fasi di spegnimento. Poi con l'assessore Matteo Franconi, che ne ha le deleghe, si è preoccupati di trovare una sistemazione alla donna, rimasta per ora, senza casa. «Le abbiamo trovato un posto in un albergo della città», spiega l'assessore. Gli fa eco il sindaco: «Vorrei esprimere la mia gratitudine al giovane Stefano Lemmi che ha aiutato la signora, portandola via dalla sua casa in fiamme. E anche i soccorritori, primi tra tutti i vigili del fuoco, per la celerità d'intervento».
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