Italia
IMPIEGO PUBBLICO
La trasparenza c'è, ma non si vede
Andreas Quirici
Qualcuno ce l'ha bene in vista (promossi). Altri, invece, obbligano ad andarla a cercare con il lanternino o ce l'hanno solo in parte (rimandati), mentre molti non ce l'hanno proprio (bocciati)
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PONTEDERA. Qualcuno ce l'ha bene in vista (promossi). Altri, invece, obbligano ad andarla a cercare con il lanternino o ce l'hanno solo in parte (rimandati), mentre molti non ce l'hanno proprio (bocciati). E' la pubblicazione nei siti dei comuni dell'«operazione trasparenza» (e relativo giudizio), con i compensi dei dirigenti e le assenze del personale, voluta dal ministro Brunetta.
Carta canta, o meglio, buon web non mente nel viaggio fatto nei siti delle amministrazioni comunali di Valdera, Valdarno e Valdicecina.
Per essere promossi occorre avere in home page il riferimento all'«operazione trasparenza» o alla legge numero 69 del 18 giugno 2009, quella promossa dal ministro alla pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta e che regolamenta, appunto, la pubblicazione di stipendi dei dirigenti e assenze del personale. I rimandati sono quelli che hanno pubblicato in parte i dati in questione o che li hanno inseriti in zone oscure del proprio sito. I bocciati, ovviamente, non hanno ancora provveduto a mettere on line le informazioni richieste da Brunetta.
«Stiamo rifacendo il sito - hanno spiegato da Calcinaia - ma i dati ci sono. Si trovano sotto"bandi, gare, concorsi", ma vanno ricercati tra la prima e la seconda pagina che si apre in questa sezione». Rimandati per poca chiarezza, così come Lorenzana, nel cui sito c'è in bella evidenza in home page il link a «operazione trasparenza», ma la pagina che si apre è «in costruzione». Ponsacco, invece, non ha segretario comunale, causa pensione, quindi non ha bisogno, al momento, di pubblicare i compensi. Ha inserito invece le assenze, ma non si trovano con grande facilità. Il percorso dall'home page è: il Comune, comunicazioni permanenti e documenti su assenze e presenze.
«Ci stiamo lavorando, ma non siamo ancora riusciti a mettere on line i dati richiesti da Brunetta, anche se si tratta di un'operazione in cui crediamo molto», è stato il commento degli esponenti delle amministrazioni comunali interpellate sulla vicenda. Bocciate Castelfranco di sotto, Peccioli, Chianni, Crespina e Castelnuovo Valdicecina. La speranza è che si mettano in pari presto, così come hanno promesso di fare.
Carta canta, o meglio, buon web non mente nel viaggio fatto nei siti delle amministrazioni comunali di Valdera, Valdarno e Valdicecina.
Per essere promossi occorre avere in home page il riferimento all'«operazione trasparenza» o alla legge numero 69 del 18 giugno 2009, quella promossa dal ministro alla pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta e che regolamenta, appunto, la pubblicazione di stipendi dei dirigenti e assenze del personale. I rimandati sono quelli che hanno pubblicato in parte i dati in questione o che li hanno inseriti in zone oscure del proprio sito. I bocciati, ovviamente, non hanno ancora provveduto a mettere on line le informazioni richieste da Brunetta.
«Stiamo rifacendo il sito - hanno spiegato da Calcinaia - ma i dati ci sono. Si trovano sotto"bandi, gare, concorsi", ma vanno ricercati tra la prima e la seconda pagina che si apre in questa sezione». Rimandati per poca chiarezza, così come Lorenzana, nel cui sito c'è in bella evidenza in home page il link a «operazione trasparenza», ma la pagina che si apre è «in costruzione». Ponsacco, invece, non ha segretario comunale, causa pensione, quindi non ha bisogno, al momento, di pubblicare i compensi. Ha inserito invece le assenze, ma non si trovano con grande facilità. Il percorso dall'home page è: il Comune, comunicazioni permanenti e documenti su assenze e presenze.
«Ci stiamo lavorando, ma non siamo ancora riusciti a mettere on line i dati richiesti da Brunetta, anche se si tratta di un'operazione in cui crediamo molto», è stato il commento degli esponenti delle amministrazioni comunali interpellate sulla vicenda. Bocciate Castelfranco di sotto, Peccioli, Chianni, Crespina e Castelnuovo Valdicecina. La speranza è che si mettano in pari presto, così come hanno promesso di fare.
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