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SANTA CROCE

Caro-affitti, in aumento gli Sos

Daniel Pescini
Un momento della recente consegna di alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica in un comune del Valdarno Inferiore
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Un momento della recente consegna di alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica in un comune del Valdarno Inferiore

E' italiano, vive da solo a Santa Croce, guadagna meno di mille euro al mese. Oppure è una famiglia, anch'essa di Santa Croce, con due o più figli, con un reddito complessivo inferiore a 1.500 euro al mese

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SANTA CROCE. E' italiano, vive da solo a Santa Croce, guadagna meno di mille euro al mese. Oppure è una famiglia, anch'essa di Santa Croce, con due o più figli, con un reddito complessivo inferiore a 1.500 euro al mese. Questo l'identikit di chi ha più difficoltà a trovare una casa nel Valdarno Inferiore, secondo i dati della Domus sociale srl, società creata da cinque comuni per contrastare il disagio abitativo.
Nei primi sei mesi del 2009 sono state 140 le richieste di intervento fatte alla Domus. Quaranta sono state risolte trovando una casa in affitto; 70 con l'accompagnamento ai servizi sociali e agli uffici casa dei Comuni per accedere alle agevolazioni (come il contributo all'affitto o il bonus energia) o per iscriversi nelle graduatorie delle case popolari; 30 richieste sono ancora in cerca di una soluzione adeguata.

Nata nel 2004, Domus gestisce oltre 50 alloggi, già tutti occupati. Attiva con un proprio sportello di ascolto presso tutti i Comuni soci (Castelfranco, Montopoli, San Miniato, Santa Croce e Santa Maria a Monte) la società costituisce anche un buon punto di osservazione per scattare una foto precisa del disagio abitativo nel Valdarno Inferiore.
Dal documento sull'attività svolta da Domus nel 2008 (anno in cui Domus sociale ha gestito 305 richieste) e distribuito a tutti i sindaci della zona, emerge che circa il 38% delle richieste è arrivato da cittadini residenti a Santa Croce e il 28% da residenti a San Miniato. Seguono i castelfranchesi con il 13%, i montopolesi con il 12%, i santamariammontesi con il 9%.
Il dato evidenzia una sofferenza nella cittadina conciaria, che con una popolazione che è metà di quella di San Miniato ha più persone che si sono rivolte allo sportello di Domus. Oltre il 53% delle richieste arrivano da italiani, mentre tra gli stranieri sono i marocchini, con il 22%, a richiedere maggiormente assistenza, seguiti da senegalesi (10%), albanesi (7%) e romeni (3%).
Oltre il 30% delle persone che si sono rivolte a Domus vivono sole (in genere sono giovani, separati, immigrati soli o in attesa di ricongiungimento, anziani). Poco meno di un quarto sono le coppie con due figli. Sotto il 10% sia le richieste provenienti da famiglie con un unico genitore, sia le richieste da coppie con almeno 3 figli.

Quando a presentarsi sono i single, la maggior parte ha un reddito che non supera i 1.000 euro al mese, mentre quando sono le famiglie a chiedere assistenza, esse hanno un reddito che in genere non raggiunge i 1.500 euro. Il problema principale è l'impossibilità di poter sostenere l'affitto per una casa adeguata alla grandezza del nucleo familiare. Il problema è esteso anche ai nuclei italiani e rappresenta un forte ostacolo per accedere al mercato degli affitti. Una realtà di progressivo impoverimento della popolazione, di crescita della precarietà lavorativa, di rallentamento dell'industria locale e la diffusione di famiglie monoreddito acuiscono le difficoltà. Negli ultimi mesi, infatti, si è intensificato il lavoro di Domus con i servizi sociali. La cosiddetta "fascia grigia", su cui Domus focalizza i propri servizi (ossia le famiglie che non hanno i requisiti per ottenere una casa popolare ma nemmeno un reddito capace di sostenere un affitto) si è impoverita sempre di più. Nel complesso, la stragrande maggioranza degli utenti di Domus si colloca nella fascia di reddito tra i 1.000 e i 1.500 euro mensili.
E per quali motivi ci si rivolge a Domus? I dati ne indicano due: affitti troppo alti e ricerca di autonomia (dovuta anche a conflitti con inquilini e familiari). Altre situazioni tipo sono gli anziani in cerca di casa senza barriere architettoniche o che devono lasciare l'abitazione per l'aumento dell'affitto; famiglie che vivono in sovraffollamento, cattive condizioni igieniche e contratto non regolare; ex badanti in cerca di nuova collocazione; persone alloggiate presso dormitori; individui o famiglie che accumulano morosità.

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