Proteste
AGRICOLTURA
Misure anti-crisi per le imprese
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Addetti di un’impresa agricola al lavoro nei campiUn impegno congiunto fra istituzioni e imprese per sostenere la nostra agricoltura contro la crisi economica
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PISA. Un impegno congiunto fra istituzioni e imprese per sostenere la nostra agricoltura contro la crisi economica.
«Da attuarsi - spiega l'assessore allo sviluppo rurale della Provincia di Pisa, Giacomo Sanavio - attraverso una serie di azioni coordinate in grado di dare un appoggio concreto alle aziende, in linea con la proposta di un tavolo settoriale espressa in questi giorni da alcune realtà del comparto».
Il tavolo, di fatto, si è già attivato, sulla base del piano di misure straordinarie discusso alla riunione, alcune settimane fa, della Commissione delle Comunità Rurali. Un pacchetto di interventi, presentato alla Regione per il suo necessario supporto, che si articola in molteplici direzioni. Fra esse: riconoscimento dello stato di crisi; varo di risorse speciali; sospensione dei pagamenti fiscali e previdenziali per il 2009; impulso a filiere corte e produzioni di qualità, anche zootecniche; modifiche alle norme sulla gestione dei danni causati da animali; inserimento delle aziende agricole nell'albo delle imprese alle quali gli enti pubblici possono affidare interventi di manutenzione del territorio.
In pratica, si è chiesto il coinvolgimento della Regione in tutta una serie di misure eccezionali che la Provincia (raccogliendo anche i pareri del mondo della ricerca, delle imprese e delle forze politiche) ha promosso in questi mesi. Ecco, nel dettaglio, gli elementi salienti della "manovra" approvata: la richiesta della dichiarazione dello stato di crisi in agricoltura con individuazione di interventi finanziari straordinari a favore degli operatori e la richiesta al governo di sospensione degli adempimenti fiscali e previdenziali per l'anno in corso. Quindi, una serie di sollecitazioni: verso le banche per l'adozione di strumenti immediati volti a dare liquidità alle aziende (con formule di ristrutturazione del debito); verso Fidi Toscana, per attivare linee di credito agevolato; verso Artea (Agenzia regionale erogazioni in agricoltura) per velocizzare i pagamenti, prevedendo eventuali acconti per la liquidazione delle domande legate alla Pac (Politica agricola comunitaria).
Poi, la parte riguardante il rapporto con alcune specie selvatiche: realizzazione con Ispra (Istituto protezione e ricerca ambientale) di un protocollo regionale di gestione della fauna problematica e soluzione delle difficoltà legate specialmente al cinghiale; revisione delle norme sugli indennizzi (oggi affidati alle assicurazioni, con disagi diffusi) relativi ai danni causati dai predatori agli allevamenti; e di quelle sui costi di smaltimento degli animali predati.
E ancora: al fine di contenere i gravi danni che questo volatile provoca alle colture, la Provincia ha approvato il piano straordinario per il contenimento e controllo numerico della specie "piccione terraiolo" (colombo di città).
Infine, è stato pubblicato il bando per raccogliere le adesioni delle aziende agricole ai fini della costituzione dell'albo di imprese al quale gli enti pubblici attingeranno per l'affidamento dei lavori di manutenzione e gestione del territorio (strade, corsi d'acqua, taglio dell'erba e così via), attività da cui potrà arrivare una spinta all'aumento del reddito in questa fase di difficoltà. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 agosto.
«Da attuarsi - spiega l'assessore allo sviluppo rurale della Provincia di Pisa, Giacomo Sanavio - attraverso una serie di azioni coordinate in grado di dare un appoggio concreto alle aziende, in linea con la proposta di un tavolo settoriale espressa in questi giorni da alcune realtà del comparto».
Il tavolo, di fatto, si è già attivato, sulla base del piano di misure straordinarie discusso alla riunione, alcune settimane fa, della Commissione delle Comunità Rurali. Un pacchetto di interventi, presentato alla Regione per il suo necessario supporto, che si articola in molteplici direzioni. Fra esse: riconoscimento dello stato di crisi; varo di risorse speciali; sospensione dei pagamenti fiscali e previdenziali per il 2009; impulso a filiere corte e produzioni di qualità, anche zootecniche; modifiche alle norme sulla gestione dei danni causati da animali; inserimento delle aziende agricole nell'albo delle imprese alle quali gli enti pubblici possono affidare interventi di manutenzione del territorio.
In pratica, si è chiesto il coinvolgimento della Regione in tutta una serie di misure eccezionali che la Provincia (raccogliendo anche i pareri del mondo della ricerca, delle imprese e delle forze politiche) ha promosso in questi mesi. Ecco, nel dettaglio, gli elementi salienti della "manovra" approvata: la richiesta della dichiarazione dello stato di crisi in agricoltura con individuazione di interventi finanziari straordinari a favore degli operatori e la richiesta al governo di sospensione degli adempimenti fiscali e previdenziali per l'anno in corso. Quindi, una serie di sollecitazioni: verso le banche per l'adozione di strumenti immediati volti a dare liquidità alle aziende (con formule di ristrutturazione del debito); verso Fidi Toscana, per attivare linee di credito agevolato; verso Artea (Agenzia regionale erogazioni in agricoltura) per velocizzare i pagamenti, prevedendo eventuali acconti per la liquidazione delle domande legate alla Pac (Politica agricola comunitaria).
Poi, la parte riguardante il rapporto con alcune specie selvatiche: realizzazione con Ispra (Istituto protezione e ricerca ambientale) di un protocollo regionale di gestione della fauna problematica e soluzione delle difficoltà legate specialmente al cinghiale; revisione delle norme sugli indennizzi (oggi affidati alle assicurazioni, con disagi diffusi) relativi ai danni causati dai predatori agli allevamenti; e di quelle sui costi di smaltimento degli animali predati.
E ancora: al fine di contenere i gravi danni che questo volatile provoca alle colture, la Provincia ha approvato il piano straordinario per il contenimento e controllo numerico della specie "piccione terraiolo" (colombo di città).
Infine, è stato pubblicato il bando per raccogliere le adesioni delle aziende agricole ai fini della costituzione dell'albo di imprese al quale gli enti pubblici attingeranno per l'affidamento dei lavori di manutenzione e gestione del territorio (strade, corsi d'acqua, taglio dell'erba e così via), attività da cui potrà arrivare una spinta all'aumento del reddito in questa fase di difficoltà. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 agosto.
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