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Cani, il sindaco conferma la linea dura

Paola Silvi
Cani, il sindaco conferma la linea dura

E' dura la vita per i cani in città. E soprattutto per i loro proprietari. Chi decide di tenere con sé Fido deve sapere infatti che lo aspettano una serie di divieti e di obblighi da rispettare

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PONTEDERA. E' dura la vita per i cani in città. E soprattutto per i loro proprietari. Chi decide di tenere con sé Fido deve sapere infatti che lo aspettano una serie di divieti e di obblighi da rispettare. La polemica di questi giorni, nata perché l'amministrazione comunale ha vietato l'accesso ai cani nei giardini pubblici dell'area della Maltagliata, del lago Braccini e in piazza Belfiore è solo un esempio, quello forse più eclatante, a giudicare dalle lettere e le telefonate che continuano ad arrivare in redazione. Ma non è il solo. Chi decide di tenere con sé Fido deve sapere che, al momento, c'è un unico spazio verde riservato agli amici a quattro zampe per scorrazzare indisturbati: l'argine dell'Era, la zona al di là della passerella che raggiunge il villaggio scolastico. La decisione di chiudere i giardini ai cani, stando a quanto affermato dal vice sindaco Massimiliano Sonetti, è stata presa per le continue segnalazioni di escrementi di animali abbandonati vicino a panchine e giochi per bambini.

Decisione subito ribadita e confermata con determinazione anche dal sindaco Simone Millozzi, appena rientrato in città. «L'applicazione del regolamento e soprattutto i bambini e la qualità della loro vita - dice infatti il primo cittadino - devono avere la precedenza. Non è sano né piacevole vedere un bimbo che gioca con gli scivoli o sale su un'altalena circondato dagli escrementi e immerso nei cattivi odori. E poi adesso, con i cartelli di divieto, sarà più semplice adeguarsi all'ordinanza che obbliga a non sporcare e per i vigili, all'occorrenza, sanzionare». D'altra parte, potrebbe essere invece alquanto difficile o scomodo raggiungere per diverse volte durante la giornata la golena dell'Era. Quasi impensabile per i proprietari anziani, ormai abituati ad usufruire di altri luoghi pubblici più vicini al centro o alla propria abitazione.

«Per la maggior parte dei padroni dei cani che frequentano il nostro negozio - conferma Aligi Buti, titolare di Mondocane - questo provvedimento si porta dietro diversi disagi. Una sola area a disposizione è veramente poco e per tante persone troppo distante da casa. Un animale, se tenuto bene, ha necessità di uscire più volte. Certo, è vero che qualcuno non rimuove gli escrementi, ma non è giusto che per pochi casi ci debbano rimettere in molti. Mi sembrano regole troppo restrittive. Ormai, i cani si possono portare dappertutto: in treno, in aereo, in spiaggia. E poi, probabilmente, non saranno questi divieti a risolvere il problema dell'inciviltà».
Il sindaco, proprio per far luce su tutti questi dubbi, ha indetto, entro la settimana, una riunione con le associazioni ambientaliste, Dav e Lav. «Abbiamo intenzione - spiega Millozzi - di individuare altre zone per far passeggiare i cani e per non discriminare né danneggiare i proprietari. Inoltre, ci confronteremo sull'art. 29 del regolamento per la tutela dell'animale, che ricordo approvato all'unanimità nel 2005, e cercheremo di trovare soluzioni e di installare adeguati strumenti di custodia per far sostare i cani fuori dai giardini pubblici, qualora invece il padrone voglia entrarci magari per accompagnare il figlio o il nipote».

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