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Volterra

È ancora un carcere modelloma servono più soldi e agenti

Sopra, uno scorcio del carcere di Volterra; a sinistra un detenuto cameriere durante una “Cena galeotta”
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Sopra, uno scorcio del carcere di Volterra; a sinistra un detenuto cameriere durante una “Cena galeotta”

«È una delle poche realtà che nonostante la carenza di organico e la mancanza di fondi riesce a dare esecuzione al mandato costituzionale della pena, che deve tendere alla rieducazione dei detenuti». La senatrice Donatella Poretti (Radicali - Pd) promuove a pieni voti l'istituto di Volterra che ha visitato nell'ambito dell'iniziativa "Ferragosto in carcere"

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VOLTERRA. «È una delle poche realtà che nonostante la carenza di organico e la mancanza di fondi riesce a dare esecuzione al mandato costituzionale della pena, che deve tendere alla rieducazione dei detenuti». La senatrice Donatella Poretti (Radicali - Pd) promuove a pieni voti l'istituto di Volterra che ha visitato nell'ambito dell'iniziativa "Ferragosto in carcere", promossa dai Radicali italiani. Unica nota stonata la carenza del personale. «Dei 111 agenti penitenziari in organico quelli effettivamente in servizio sono solo 66» sottolinea la senatrice.

Insieme a Poretti anche Edoardo Quaquini (Comitato nazionale dei Radicali). I due sono stati accompagnati nel tour del carcere dal comandante degli agenti e dalla direttrice Maria Grazia Giampiccolo. Un'occasione per conoscere come vivono la realtà quotidiana sia il personale che i detenuti per farne tesoro allo scopo di proporre soluzioni legislative e organizzative.

Nei numeri la fotografia di una realtà dove la presenza dei detenuti non è oltre la capienza regolamentare. «Celle singole per tutti, personalizzate e con la possibilità di tenere animali, pappagalli e pesci, 10 cani e in moltissimi casi computer portatili sia per i detenuti comuni che per quelli in alta sicurezza - dice la senatrice Poretti -. Tutto questo per 147 detenuti, di cui 122 comuni e 25 in regime di alta sicurezza, a fronte di una capienza di 175». E, in particolare, sono 33 gli stranieri, solo due i detenuti in attesa di giudizio, 6 tossicodipendenti e 2 sieropositivi. «Il lavoro è garantito per una ventina all'esterno e per 97 all'interno» aggiunge Donatella Poretti.

«È un carcere che ha in piedi moltissime iniziative da far dire ai detenuti che spesso manca loro del tempo per realizzarle - sostiene la senatrice Poretti -. La compagnia teatrale della Fortezza, che sotto la direzione del regista Armando Punzo organizza teatri e spettacoli che vanno in tournée come lavoro per i detenuti e non come permesso premio; la scuola esterna distaccata in carcere con sezioni di elementari, medie e geometri; le "Cene galeotte" che con chef e sommelier professionali e un centinaio di ospiti dentro il cortile del Mastio mediceo ricavano denaro per le adozioni a distanza; la sartoria che realizza manufatti per l'amministrazione penitenziaria». E conclude: «Tutto ciò viene realizzato dalla direzione nonostante la carenza del personale».

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