Il Tirreno

Pontedera

Le ronde? Furono inventate in Valdera

Pace e Pazzi mostrano il registro su cui la polizia annotava le segnalazioni dei radioamatori
◗
Pace e Pazzi mostrano il registro su cui la polizia annotava le segnalazioni dei radioamatori

Le ronde, apolitiche e con funzione di supporto al lavoro di polizia e carabinieri, sono una vecchia conoscenza per Pontedera. I primi a fare della vigilanza il punto forte del loro impegno sono stati i volontari del Radioclub "Il Faro". Già nel 1977 l'associazione era stata autorizzata dal ministero dell'Interno a svolgere servizi di emergenza insieme alle forze dell'ordine

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Le ronde, apolitiche e con funzione di supporto al lavoro di polizia e carabinieri, sono una vecchia conoscenza per Pontedera. I primi a fare della vigilanza il punto forte del loro impegno sono stati i volontari del Radioclub "Il Faro". Già nel 1977 l'associazione era stata autorizzata dal ministero dell'Interno a svolgere servizi di emergenza insieme alle forze dell'ordine.
E ora che le ronde riservate ai volontari, disarmate e autorizzate sono state introdotte dal recente decreto sulla sicurezza il Radioclub è pronto a ripartire. Del resto associazioni di cittadini potranno segnalare alle forze dell'ordine situazioni di pericolo. Non potranno intervenire direttamente ma allertare polizia e carabinieri.
Niente di diverso dunque da quello che i radioamatori de "Il faro" facevano già trent'anni fa. Lo ricorda Calogero Pace, sostituto commissario di polizia ora in pensione dopo una lunga militanza al commissariato cittadino, e presidente del Radioclub, dopo esserne stato socio fondatore e presidente onorario per tanti.
«A Pontedera le ronde c'erano già nel 1977 - dice - un gruppo di cittadini che collaborava attivamente con la polizia e solo in un secondo momento anche con i carabinieri. Segnalavano di tutto, dalla macchina sospetta, all'incidente stradale. Una volta, grazie alle comunicazioni per radio, dettero per primi la notizia di un cadavere ritrovato nel mare vicino all'Elba». Allora non c'erano i telefonini. Le migliori armi dei volontari erano le ricetrasmittenti. Il commissariato cittadino installò una centrale di ascolto sintonizzato giorno e notte sulle frequenze riservate al radioclub. Un passo del genere venne fatto anche al commissariato di Viareggio per creare un corpo di collaboratori volontari delle forze dell'ordine ma poi l'esperienza "sul campo" trovò maggiori ostacoli rispetto a Pontedera.
«Erano tutti semplici cittadini, ne facevano parte anche mobilieri di Ponsacco, operai, gente comune - spiegano Pace e il segretario dell'associazione Alberto Pazzi - Era un gruppo apolitico, pronto a collaborare in qualsiasi situazione con le forze dell'ordine». Per Pasqua, nel lontano 1978, i radioamatori Cb, preparano un servizio di pronto soccorso in aiuto a quello ufficiale, presidiando con le loro auto e il "baracchino" gli incroci più importanti della Valdera, pronti a intervenire in caso di incidenti. I volontari si incontravano in una casa privata e seguivano i consigli dei poliziotti.
«Fu uno dei radioamatori del nostro club - spiega Pace - il primo a chiamare il commissariato quando, il 10 marzo 1978, deragliò il treno a Fornacette. L'associazione era regolarmente autorizzata e aveva volontari che si spostavano in tutta la Valdera». Nel tempo, come osserva Pazzi, questo spirito di collaborazione è diminuito anche perché i volontari sono sempre di meno. «Stiamo cercando di ricostruire un gruppo - spiegano Pace e Pazzi - per dare nuovo impulso alla collaborazione con carabinieri e polizia». L'associazione ha sede vicino al centro della protezione civile e al distaccamento volontario dei vigili del fuoco di Pontedera.
Dispone anche di alcuni mezzi e di sei moto che sono fermi da tempo e che potrebbero essere nuovamente impiegati sia per i servizi di protezione civile che in occasioni di gare ciclistiche e manifestazioni sportive.
Chi volesse entrare a far parte dell'associazione - le domande saranno vagliate attentamente e le persone selezionate - può contattare i seguenti numeri: 333.7665553 o 388.9210609.
S. C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa