Il dolore
CRESPINA
Outlet, rinvio di un mese
Francesca Suggi
Un mese di proroga. La Regione Toscana ha rinviato il verdetto-outlet di un mese, con la richiesta al Comune di integrare tutta la documentazione con alcuni dettagli tecnici in più. «Abbiamo ricevuto questa comunicazione nei giorni scorsi, si tratta di chiarire alcuni semplici passaggi», si dice ottimista il sindaco di Crespina Thomas D'Addona
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CRESPINA. Un mese di proroga. La Regione Toscana ha rinviato il verdetto-outlet di un mese, con la richiesta al Comune di integrare tutta la documentazione con alcuni dettagli tecnici in più. «Abbiamo ricevuto questa comunicazione nei giorni scorsi, si tratta di chiarire alcuni semplici passaggi», si dice ottimista il sindaco di Crespina Thomas D'Addona.
Ancora il disco verde alla maxi cittadella dello shopping di Lavoria da 650 posti di lavoro - di cui la metà a tempo indeterminato - non c'è, ma in una settimana «tutto quello che c'è da specificare sarà inviato».
Tra i chiarimenti richiesti quello sul piano smaltimento dei rifiuti, i documenti relativi alla concertazione intercorsa tra Crespina e i Comuni del territorio rispetto al progetto.
«Accompagneremo le risposte richieste - continua il sindaco - anche con una dichiarazione da parte nostra di piena disponibilità a partecipare alla prossima riunione istruttoria per chiarire ogni altro eventuale ulteriore dubbio subito, senza far passare altro tempo».
Difficile chiudere la porta in faccia a un investimento di 70 milioni di euro. Ancora più complicato farlo quando ci sono imprenditori in carne e ossa, con nomi e cognomi, pronti a metterli in cash. «Sperando di ricevere l'ok dalla Regione, siamo pronti a partire con i lavori il giorno successivo. In 15 mesi, poi, dovremo tassativamente finire l'intervento, dal momento che firmiamo contratti con le griffe con questo tipo di tempistica», fa sapere Francesco Casprini, presidente della Crespina Investimenti, società nata per realizzare l'outlet. Nel progetto è inclusa pure la costruzione del Crex - il nome è ancora da definire -, ovvero il polo espositivo che farà promozione del territorio, gestito dal Comune e da una società partecipata al 100% che sarà creata ad hoc.
Anche l'altro grande progetto concorrente, il centro commerciale Nuovo centro di Livorno ha ricevuto dalla Regione una richiesta di integrazione rispetto al progetto.
Intanto sullo scaffale regionale delle richieste di Svag, la superficie di vendita autorizzabile per le strutture della grande distribuzione, spunta pure una domanda che arriva da Pontedera.
«Si tratta di un progetto - spiega l'assessore allo sviluppo economico di Pontedera Francesco Nocchi - che andrebbe a sostituire una struttura già autorizzata e avanti con l'iter di realizzazione, quella del centro commerciale Coop ai cimiteri. Dovrebbe essere una struttura sia alimentare che non, di dimensioni più grandi, che comprenderebbe una superficie di circa 6mila metri quadri».
Ancora il disco verde alla maxi cittadella dello shopping di Lavoria da 650 posti di lavoro - di cui la metà a tempo indeterminato - non c'è, ma in una settimana «tutto quello che c'è da specificare sarà inviato».
Tra i chiarimenti richiesti quello sul piano smaltimento dei rifiuti, i documenti relativi alla concertazione intercorsa tra Crespina e i Comuni del territorio rispetto al progetto.
«Accompagneremo le risposte richieste - continua il sindaco - anche con una dichiarazione da parte nostra di piena disponibilità a partecipare alla prossima riunione istruttoria per chiarire ogni altro eventuale ulteriore dubbio subito, senza far passare altro tempo».
Difficile chiudere la porta in faccia a un investimento di 70 milioni di euro. Ancora più complicato farlo quando ci sono imprenditori in carne e ossa, con nomi e cognomi, pronti a metterli in cash. «Sperando di ricevere l'ok dalla Regione, siamo pronti a partire con i lavori il giorno successivo. In 15 mesi, poi, dovremo tassativamente finire l'intervento, dal momento che firmiamo contratti con le griffe con questo tipo di tempistica», fa sapere Francesco Casprini, presidente della Crespina Investimenti, società nata per realizzare l'outlet. Nel progetto è inclusa pure la costruzione del Crex - il nome è ancora da definire -, ovvero il polo espositivo che farà promozione del territorio, gestito dal Comune e da una società partecipata al 100% che sarà creata ad hoc.
Anche l'altro grande progetto concorrente, il centro commerciale Nuovo centro di Livorno ha ricevuto dalla Regione una richiesta di integrazione rispetto al progetto.
Intanto sullo scaffale regionale delle richieste di Svag, la superficie di vendita autorizzabile per le strutture della grande distribuzione, spunta pure una domanda che arriva da Pontedera.
«Si tratta di un progetto - spiega l'assessore allo sviluppo economico di Pontedera Francesco Nocchi - che andrebbe a sostituire una struttura già autorizzata e avanti con l'iter di realizzazione, quella del centro commerciale Coop ai cimiteri. Dovrebbe essere una struttura sia alimentare che non, di dimensioni più grandi, che comprenderebbe una superficie di circa 6mila metri quadri».
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