Attenzione
LAJATICO
Quel concerto è stato a rischio
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Il pubblico al Teatro del Silenzio a LajaticoAlla fine tutto è andato bene: in due serate sono arrivate nel piccolo paese dell'Alta Valdera circa dodicimila persone. Ma il concerto di Andrea Bocelli, con la partecipazione straordinaria di Placido Domingo, ha rischiato fino all'ultimo momento di non andare in scena
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La commissione provinciale di vigilanza per il pubblico spettacolo poche ore prima dell'evento non aveva dato il suo ok a causa del parere negativo espresso dai vigili del fuoco. Questi ultimi, a loro volta, avevano indicato alcuni interventi da realizzare prima che i riflettori si accendessero.
Si deve al sindaco, Fabio Tedeschi, che è anche presidente dell'associazione Teatro del Silenzio, se poi i problemi sono rientrati e tutta la vicenda è rimasta dietro le quinte. Alla fine, il pubblico non si è reso conto della suspense che aveva preceduto la quarta edizione (ma pare che i problemi ci fossero già stati anche l'anno precedente) del Teatro del Silenzio. Il primo cittadino si è assunto ogni risponsabilità firmando gli atti necessari per fare alzare il sipario del teatro, pensato per animarsi una volta all'anno e lasciare spazio al silenzio per il resto dei mesi. «C'erano lavori incompleti e altri da verificare - ammette il sindaco - ma non era niente di grave. Se ho firmato significa che si trattava di piccoli inconvenienti. Non avrei firmato altrimenti. Ero sicuro che tutti i lavori richiesti dai vigili del fuoco erano stati realizzati prima dell'inizio del concerto. In fondo è normale in un contesto, come quello del Teatro del Silenzio, che possano esserci imprevisti. Bisogna stare attenti a non trovare cavilli a tutti i costi».
Intanto c'è chi pensa già alla prossima edizione, l'ultima se non sarà rinnovato l'accordo con l'attuale produzione. «In realtà Bocelli ha sottoscritto un impegno con l'associazione che va ben oltre e si conclude tra trent'anni circa. Noi come associazione Teatro del Silenzio abbiamo intenzione di continuare e stiamo lavorando a possibili gemellaggi con New York. Andrea ha garantito la sua presenza per i prossimi anni, resta da vedere se verrà organizzato un concerto o se si apriranno spazi per altre iniziative».
A parte gli intoppi con la commissione di vigilanza, la macchina organizzativa del Teatro del Silenzio è ormai più che collaudata. «In poco più di un'ora - dice il sindaco - gli spettatori sono stati guidati sulle strade del rientro. Il lavoro svolto dal Comune, dalle forze dell'ordine, dal comandante Michele Stefanelli della polizia locale e dal centro intercomunale di protezione civile insieme alle associazioni di volontariato è stato impeccabile. Un'organizzazione da esportare per altri eventi».
In queste circostanze i ringraziamenti post evento sono d'obbligo. Ma Tedeschi tiene a precisare che non sono solo parole di circostanza.
«Grazie a tutte le istituzioni e alle aziende che sostengono il Teatro del Silenzio partendo dalla Banca Popolare di Lajatico che ha a cuore questa iniziativa importante per il nostro territorio, la Regione Toscana il presidente Claudio Martini, la Fondazione Mps, l'aereoporto di Pisa Sat, la Fondazione Piaggio, l'azienda Ripanucci che mette a dispozione l'area». (S.C.)
Si deve al sindaco, Fabio Tedeschi, che è anche presidente dell'associazione Teatro del Silenzio, se poi i problemi sono rientrati e tutta la vicenda è rimasta dietro le quinte. Alla fine, il pubblico non si è reso conto della suspense che aveva preceduto la quarta edizione (ma pare che i problemi ci fossero già stati anche l'anno precedente) del Teatro del Silenzio. Il primo cittadino si è assunto ogni risponsabilità firmando gli atti necessari per fare alzare il sipario del teatro, pensato per animarsi una volta all'anno e lasciare spazio al silenzio per il resto dei mesi. «C'erano lavori incompleti e altri da verificare - ammette il sindaco - ma non era niente di grave. Se ho firmato significa che si trattava di piccoli inconvenienti. Non avrei firmato altrimenti. Ero sicuro che tutti i lavori richiesti dai vigili del fuoco erano stati realizzati prima dell'inizio del concerto. In fondo è normale in un contesto, come quello del Teatro del Silenzio, che possano esserci imprevisti. Bisogna stare attenti a non trovare cavilli a tutti i costi».
Intanto c'è chi pensa già alla prossima edizione, l'ultima se non sarà rinnovato l'accordo con l'attuale produzione. «In realtà Bocelli ha sottoscritto un impegno con l'associazione che va ben oltre e si conclude tra trent'anni circa. Noi come associazione Teatro del Silenzio abbiamo intenzione di continuare e stiamo lavorando a possibili gemellaggi con New York. Andrea ha garantito la sua presenza per i prossimi anni, resta da vedere se verrà organizzato un concerto o se si apriranno spazi per altre iniziative».
A parte gli intoppi con la commissione di vigilanza, la macchina organizzativa del Teatro del Silenzio è ormai più che collaudata. «In poco più di un'ora - dice il sindaco - gli spettatori sono stati guidati sulle strade del rientro. Il lavoro svolto dal Comune, dalle forze dell'ordine, dal comandante Michele Stefanelli della polizia locale e dal centro intercomunale di protezione civile insieme alle associazioni di volontariato è stato impeccabile. Un'organizzazione da esportare per altri eventi».
In queste circostanze i ringraziamenti post evento sono d'obbligo. Ma Tedeschi tiene a precisare che non sono solo parole di circostanza.
«Grazie a tutte le istituzioni e alle aziende che sostengono il Teatro del Silenzio partendo dalla Banca Popolare di Lajatico che ha a cuore questa iniziativa importante per il nostro territorio, la Regione Toscana il presidente Claudio Martini, la Fondazione Mps, l'aereoporto di Pisa Sat, la Fondazione Piaggio, l'azienda Ripanucci che mette a dispozione l'area». (S.C.)
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