Sicurezza
Cenaia
Muore nello scontro con un tir
Sabrina Chiellini
LA TRAGEDIA L'autista ha perso la vita pochi minuti dopo l'urto Vani i tentativi di rianimazione, aveva numerose ferite
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CENAIA. Sulla strada giace un'altra vittima del lavoro. Paolo Mura, 56 anni, di Scandicci, padre di due figlie, stava effettuando consegne per conto di una cooperativa di trasporti, quando ha trovato la morte in un incidente stradale avvenuto, ieri alle 11, lungo la via Livornese Est a Cenaia, nel comune di Crespina. Il furgone condotto dal fiorentino si è scontrato con un bilico.
Inutile ogni tentativo di strappare l'uomo alla morte. Quando i vigili del fuoco lo hanno estratto dalle lamiere del furgone Renault andato distrutto nella parte anteriore e poi finito in un fossato, il conducente era ancora vivo. Rapidamente la situazione è peggiorata e l'autotrasportatore ha perso conoscenza. Mentre i soccorritori del 118 tentavano una lunga manovra di rianimazione dalla centrale era stato attivato anche l'elisoccorso che avrebbe dovuto trasportare il ferito grave all'ospedale di Pisa. Ma Pegaso a Cenaia non è mai atterrato. Durante il volo verso la provincia pisana è stato fatto rientrare alla base. L'autista era morto: nell'impatto ha riportato lesioni che gli sono stati fatali. Ai lunghi e disperati soccorsi ha assistito in ansia anche il conducente del tir, Mariano Grosselle, 41 anni, di Bassano del Grappa, che niente ha potuto fare per evitare il violento impatto. Il mezzo pesante era diretto verso Cenaia quando il furgone giallo condotto dalla vittima, nell'affrontare una curva, ha invaso la corsia opposta, mentre stava viaggiando in direzione di Perignano. L'urto è stato violento, il furgone si è girato andando a finire al margine della strada dove poi si è fermato con l'autista sbalzato più volte nell'abitacolo.
Sul posto sono intervenuti sia i carabinieri di Cenaia, per i rilievi, che gli agenti della polizia municipale che si sono occupati della viabilità.
La strada nel tratto dell'incidente è rimasta chiusa a lungo per i rilievi e per la successiva rimozione dei mezzi che poi sono stati sequestrati. Il traffico è stato deviato lungo una strada sterrata che, per un breve tratto, corre parallela alla via Livornese e questo ha evitato particolari disagi alla viabilità anche se ci sono stati rallentamenti. In tanti si sono fermati a chiedere notizie dell'autista rimasto morto sul lavoro.
La salma è stata trasferita all'istituto di medicina legale di Pisa a disposizione dell'autorità giudiziaria e già oggi potrebbero essere effettuati gli accertamenti richiesti dalla procura di Pisa. Sul tragico incidente è stata aperta un'inchiesta anche se i primi elementi raccolti dopo lo schianto dicono che la vittima, per cause da accertare, ha perso il controllo del furgone andando contro il bilico che proprio in quel momento stava arrivando in direzione opposta.
Inutile ogni tentativo di strappare l'uomo alla morte. Quando i vigili del fuoco lo hanno estratto dalle lamiere del furgone Renault andato distrutto nella parte anteriore e poi finito in un fossato, il conducente era ancora vivo. Rapidamente la situazione è peggiorata e l'autotrasportatore ha perso conoscenza. Mentre i soccorritori del 118 tentavano una lunga manovra di rianimazione dalla centrale era stato attivato anche l'elisoccorso che avrebbe dovuto trasportare il ferito grave all'ospedale di Pisa. Ma Pegaso a Cenaia non è mai atterrato. Durante il volo verso la provincia pisana è stato fatto rientrare alla base. L'autista era morto: nell'impatto ha riportato lesioni che gli sono stati fatali. Ai lunghi e disperati soccorsi ha assistito in ansia anche il conducente del tir, Mariano Grosselle, 41 anni, di Bassano del Grappa, che niente ha potuto fare per evitare il violento impatto. Il mezzo pesante era diretto verso Cenaia quando il furgone giallo condotto dalla vittima, nell'affrontare una curva, ha invaso la corsia opposta, mentre stava viaggiando in direzione di Perignano. L'urto è stato violento, il furgone si è girato andando a finire al margine della strada dove poi si è fermato con l'autista sbalzato più volte nell'abitacolo.
Sul posto sono intervenuti sia i carabinieri di Cenaia, per i rilievi, che gli agenti della polizia municipale che si sono occupati della viabilità.
La strada nel tratto dell'incidente è rimasta chiusa a lungo per i rilievi e per la successiva rimozione dei mezzi che poi sono stati sequestrati. Il traffico è stato deviato lungo una strada sterrata che, per un breve tratto, corre parallela alla via Livornese e questo ha evitato particolari disagi alla viabilità anche se ci sono stati rallentamenti. In tanti si sono fermati a chiedere notizie dell'autista rimasto morto sul lavoro.
La salma è stata trasferita all'istituto di medicina legale di Pisa a disposizione dell'autorità giudiziaria e già oggi potrebbero essere effettuati gli accertamenti richiesti dalla procura di Pisa. Sul tragico incidente è stata aperta un'inchiesta anche se i primi elementi raccolti dopo lo schianto dicono che la vittima, per cause da accertare, ha perso il controllo del furgone andando contro il bilico che proprio in quel momento stava arrivando in direzione opposta.
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