Sicurezza
Rifiuti, come pagare di meno
Paola Silvi
Comune che vai, agevolazioni che trovi. In tema di smaltimento rifiuti, sia che si parli di Tia, la tariffa di igiene ambientale, sia che si applichi la Tarsu, la tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, ognuno ha le sue percentuali e le proprie riduzioni
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PONTEDERA. Comune che vai, agevolazioni che trovi. In tema di smaltimento rifiuti, sia che si parli di Tia, la tariffa di igiene ambientale, sia che si applichi la Tarsu, la tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, ognuno ha le sue percentuali e le proprie riduzioni.
Insomma, vivere a Pontedera non è come abitare a Cascina. A Bientina ci sono certi benefici e a Calcinaia altri; quelli di San Miniato non sono gli stessi di Santa Maria a Monte.
Ogni amministrazione decide autonomamente la consistenza delle agevolazioni tariffarie e i destinatari ai quali applicarle.
Non solo c'è chi è passato alla Tia e chi, come Santa Croce e Castelfranco - ma anche tanti altri Comuni della Valdera - è ancora legato alla Tarsu ma, per ciascun comune che ha adottato la Tia, sette in tutto nel nostro territorio, c'è un regolamento diverso.
Il criterio di base è per tutti lo stesso e si fonda sul principio che "chi inquina paga", nel senso che più siamo in famiglia e più grande è l'abitazione, più sostanziosa sarà anche la bolletta finale ma poi ci si perde in una giungla di differenze, in un mare di specificità.
In generale possono godere di agevolazioni gli anziani ultra 65enni, i nuclei familiari con reddito derivante unicamente da pensione, le famiglie che risultino composte da un soggetto ultra 65enne o da un portatore di handicap.
In questi casi spetta poi al singolo comune fissare la percentuale della riduzione da applicare alla tariffa e i limiti di reddito.
Per i nuclei familiari con portatori di handicap, ad esempio, a Pontedera è prevista una riduzione tariffaria pari al 50%, in presenza di un reddito annuo complessivo non superiore ai 18.600 euro.
A Ponsacco invece, per questi stessi utenti, è riconosciuta una riduzione del 25% e a San Miniato l'agevolazione corrisponde ad una tantum determinata annualmente dal consiglio comunale. E ancora.
Nella città della Vespa, alle persone che abitano vicino alla discarica, viene applicata una riduzione del 17%, mentre nei regolamenti degli altri paesi non esiste questa possibilità.
C'è poi chi esclude dal conteggio dei redditi dei nuclei familiari degli ultra 65enni le badanti e chi non fa menzione di tale aspetto. In tutti i casi però, le agevolazioni si possono cumulare senza superare il 90% della tariffa totale e vengono concesse solo su richiesta dell'utente che non deve dimenticare di allegare le varie certificazioni necessarie.
Insomma, vivere a Pontedera non è come abitare a Cascina. A Bientina ci sono certi benefici e a Calcinaia altri; quelli di San Miniato non sono gli stessi di Santa Maria a Monte.
Ogni amministrazione decide autonomamente la consistenza delle agevolazioni tariffarie e i destinatari ai quali applicarle.
Non solo c'è chi è passato alla Tia e chi, come Santa Croce e Castelfranco - ma anche tanti altri Comuni della Valdera - è ancora legato alla Tarsu ma, per ciascun comune che ha adottato la Tia, sette in tutto nel nostro territorio, c'è un regolamento diverso.
Il criterio di base è per tutti lo stesso e si fonda sul principio che "chi inquina paga", nel senso che più siamo in famiglia e più grande è l'abitazione, più sostanziosa sarà anche la bolletta finale ma poi ci si perde in una giungla di differenze, in un mare di specificità.
In generale possono godere di agevolazioni gli anziani ultra 65enni, i nuclei familiari con reddito derivante unicamente da pensione, le famiglie che risultino composte da un soggetto ultra 65enne o da un portatore di handicap.
In questi casi spetta poi al singolo comune fissare la percentuale della riduzione da applicare alla tariffa e i limiti di reddito.
Per i nuclei familiari con portatori di handicap, ad esempio, a Pontedera è prevista una riduzione tariffaria pari al 50%, in presenza di un reddito annuo complessivo non superiore ai 18.600 euro.
A Ponsacco invece, per questi stessi utenti, è riconosciuta una riduzione del 25% e a San Miniato l'agevolazione corrisponde ad una tantum determinata annualmente dal consiglio comunale. E ancora.
Nella città della Vespa, alle persone che abitano vicino alla discarica, viene applicata una riduzione del 17%, mentre nei regolamenti degli altri paesi non esiste questa possibilità.
C'è poi chi esclude dal conteggio dei redditi dei nuclei familiari degli ultra 65enni le badanti e chi non fa menzione di tale aspetto. In tutti i casi però, le agevolazioni si possono cumulare senza superare il 90% della tariffa totale e vengono concesse solo su richiesta dell'utente che non deve dimenticare di allegare le varie certificazioni necessarie.
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