Il Tirreno

Pontedera

CRESPINA. Aziende vitivinicole e cittadini chiedono chiarimenti.

Quel gasdotto non s'ha da fare

Francesca Suggi
Quel gasdotto non s'ha da fare

Signori del vino sul piede di guerra. Anche gli ambientalisti sono in pieno fermento verso il progetto del gasdotto Snam, un serpentone sotterraneo di un metro di diametro che nel prossimo futuro attraverserà diverse aree del Comune. Terreni coltivati a vite, in alcuni casi, con investimenti ed espansioni in programma

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CRESPINA. Signori del vino sul piede di guerra. Anche gli ambientalisti sono in pieno fermento verso il progetto del gasdotto Snam, un serpentone sotterraneo di un metro di diametro che nel prossimo futuro attraverserà diverse aree del Comune. Terreni coltivati a vite, in alcuni casi, con investimenti ed espansioni in programma.
«Sono soprattutto questi imprenditori a lamentarsi, in paese sono in tanti ad interrogarsi e ad esprimere perplessità. E' un po' l'argomento caldo di questi giorni». Il sindaco Thomas D'Addona conferma l'atmosfera.
Per questo ieri sera, con la convocazione di un'assemblea pubblica, ha voluto confrontarsi direttamente con problemi e persone. E spiegare, dopo l'incontro avuto con i vertici di Snam, le informazioni ricevute in merito al maxi tubo, che da Collesalvetti raggiungerà Palaia.
«Si tratta di un progetto finanziato - continua - che dovrebbe attraversare alcune zone agricole di Cenaia, Ceppaiano, passando dalle Lame per tagliare verso Lari. L'azienda ha deciso il percorso dopo aver fatto un sopralluogo, cercando di non andare ad intaccare aree di espansione presenti e future, abitazioni. Successivamente ha preso contatti direttamente con i 25 proprietari dei campi interessati, offrendo loro qualcosa come 3 euro al metro quadro, con tanto di risarcimento per eventuali danni, oppure ri-piantumazioni. L'azienda mi ha assicurato che da parte sua c'è tutta la volontà di accogliere eventuali obiezioni delle realtà direttamente toccate, per una sorta di avvio dei lavori pacifico. Il terreno sotto al quale passerà il gasdotto, poi, potrà essere sfruttato dagli stessi proprietari».
Le normative, per ragioni di sicurezza, vietano di fare costruzioni chiuse ad una distanza inferiore a 20/25 metri dal tubo. «Alcune fattorie che producono vino dicono che saranno limitate e danneggiate da questo progetto per i prossimi sviluppi aziendali», prosegue il sindaco.
Se il primo cittadino sia favorevole o contrario al gasdotto: «Diciamo che al momento - precisa - sono perplesso per il fatto che tra le carte del progetto presentate alla conferenza dei servizi manca completamente lo studio socio-economico al riguardo. Si tratta di una relazione che serve per verificare il percorso ottimale del tracciato». Il sindaco non si cucirà addosso le vesti di paladino anti-gasdotto per ragioni ideologiche, su questo è fermo e deciso. «Ad ognuno la sua ideologia - ribatte - Sicuramente ognuno ha diritto di fare osservazioni e noi le valuteremo, per poi decidere il da farsi».
Il sindaco non esclude l'organizzazione, in paese, di petizioni e comitati contro. «Ci tengo a sgombrare il campo da luoghi comuni e fobie che ho sentito, tipo "ma se esplode tutto". Si tratta di opere in massima sicurezza».
Il Comune aveva invitato all'assemblea pure i rappresentanti della Snam. Che preferiranno, però, confrontarsi con la gente in una seconda puntata. Se ci sarà.

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