Il Tirreno

Pontedera

«Ora non chiamateci secchioni»

Paola Silvi
«Ora non chiamateci secchioni»

Sono quelli che sanno sempre tutto. Che la professoressa non fa in tempo a fare la domanda e hanno già dato la risposta. Sono quelli che studiano con impegno e costanza. E a fine anno la pagella segna sempre otto o nove fisso. Sono gli studenti modello, i superbravi. I ragazzi da 100 centesimi e la lode

4 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Sono quelli che sanno sempre tutto. Che la professoressa non fa in tempo a fare la domanda e hanno già dato la risposta. Sono quelli che studiano con impegno e costanza. E a fine anno la pagella segna sempre otto o nove fisso. Sono gli studenti modello, i superbravi. I ragazzi da 100 centesimi e la lode. Quelli che si sono maturati con il massimo dei voti. Ma ad un rendimento scolastico decisamente brillante e imbarazzante, questi studenti riescono ad unire anche la pratica di uno sport o di una grande passione. Sorpassata l'immagine del "secchione" che non alza mai la testa dai libri e si sente a proprio agio soltanto tra testi di filosofia o a quesiti di fisica, i baby Einstein ormai sanno organizzarsi la giornata, hanno mille interessi, seguono le proprie ambizioni e spaziano con naturalezza dallo studio agli amici.
Itcg "E. Fermi". Per Filippo Terreni, non è poi così speciale essere centista. «Sinceramente - racconta - ci speravo ma fino all'ultimo non credevo di ottenere il massimo. E' stata una grande soddisfazione ma non cambia molto: ho fatto sempre il mio dovere, ritagliandomi lo spazio da dedicare al basket. E' da quando avevo 12 anni che gioco e non ho mai perso un pomeriggio con gli amici». Per festeggiare mare, sole, giornate in piscina e forse una vacanza premio a Riccione. «Per il prossimo anno - continua - ho intenzione di iscrivermi a economia, non tanto perché so già cosa farò da grande ma perchè mi piacciono le materie economiche e diritto».
Liceo classico "A. da Pontedera". Più deciso sul futuro e con un sogno in testa da realizzare è Jacopo Paganelli, un altro dei piccoli geni usciti dagli istituti pontederesi. «Ho deciso di frequentare lettere per seguire un interesse personale: fare il giornalista». Redattore in erba del mensile scolastico "La voce degli studenti", Jacopo ha le idee chiare. «Sul nostro giornalino scrivevamo di politica, cultura e raccontavamo anche le curiosità che coinvolgevano i nostri compagni. E' stata davvero una bella esperienza». Per quanto riguarda il voto, Jacopo se lo aspettava. «Dopo aver saputo che il punteggio degli scritti era 45, con 25 crediti alle spalle, e 5 anni di duro lavoro, era difficile non sperare nel 100». Insomma, meritato. «Mi piace studiare, ho sempre messo la scuola al primo posto: ho raccolto quel che ho seminato».
Liceo socio-psico-pedagogico "Montale". Tanta fatica e qualche sacrificio anche per Dania Cacelli che non nasconde di essersela sudata questa valutazione da capogiro. «E' stata una vittoria che mi ha ricompensato di tutte quelle volte che ho dovuto rinunciare o rimandare qualcosa di importante. Un esempio? Non ho ancora preso la patente perchè non mi andava di dedicare i pomeriggi ai quiz di guida, tralasciando gli impegni scolastici».
Un traguardo che ha raggiunto superando anche lo scoglio più arduo, l'emotività. «Di solito - spiega - quando arriva il momento di dimostrare quanto valgo mi blocco. Stavolta no».
Dania ha una grande passione che l'accompagna fin da piccola, il disegno. Ma non sarà il suo sbocco professionale: «Faccio ritratti e opere in stile fantasy, poi li regalo. Casa mia, quelle dei vicini e dei parenti sono tappezzate da miei quadri ma pensando al domani, ho intenzione di approfondire le lingue per viaggiare, girare il mondo e conoscere altri usi e tradizioni».
Liceo scientifico "XXV Aprile". All'orizzonte di Francesca Tafi c'è invece la facoltà di architettura e il desiderio di diventare un designer d'interni. Anche per lei l'ambito 100 e lode a incoronare la carriera tra i banchi. «Certo, l'attività svolta nei cinque anni lasciava ben sperare, ma finchè non vedi il voto scritto sui tabelloni, non si è mai sicuri». La ricetta giusta per accaparrarsi la valutazione da record è saper trovare il tempo per tutto. «Di pomeriggio sui libri con regolarità ma il fine settimana è sacro, va dedicato agli amici e al mio hobby preferito, la fotografia». Aspettando di rimettersi a studiare per il test d'ammissione all'università, Francesca si gode il meritato riposo e aspetta il traghetto per la Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa