Proteste
Case, in vigore le nuove regole
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Una casa in affittoUn certificato di buona salute energetica. È quanto prevede la legge in vigore dal primo luglio per le abitazioni. Il criterio è quello di considerare l'alloggio al pari di un elettrodomestico e di fornire a chi lo acquista o lo affitta delle informazioni precise sui consumi energetici e quindi sulla spesa che dovrà sostenere, sulla base del sistema di riscaldamento e dei materiali usati nella costruzione
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PONTEDERA. Un certificato di buona salute energetica. È quanto prevede la legge in vigore dal primo luglio per le abitazioni. Il criterio è quello di considerare l'alloggio al pari di un elettrodomestico e di fornire a chi lo acquista o lo affitta delle informazioni precise sui consumi energetici e quindi sulla spesa che dovrà sostenere, sulla base del sistema di riscaldamento e dei materiali usati nella costruzione. Il criterio guida è che quelle che consumano di meno su piazza varranno e costeranno di più e viceversa. La classifica va dalla classe energetica A fino alla G.
La legge c'è ma gli ordini professionali chiamati a certificare le case per adesso navigano a vista in assenza delle linee guida di come dovranno essere i certificati. L'unica cosa certa per i proprietari di un alloggio è il costo della consulenza che oscilla dai 300 ai 500 euro secondo le indicazioni dell'Associazione sindacale proprietari immobiliari Asppi.
L'obbligo di certificazione è previsto per tutti gli immobili. E il documento andrà presentato in caso di vendita dell'abitazione o di locazione. Incerto invece se il certificato debba o meno essere allegato agli atti notarili di compravendita. Anche se l'acquirente o l'inquilino lo possono pretendere. «La mancanza del certificato potrà essere presa a pretesto per invalidare contratti» sostiene il presidente dell'Associazione piccoli proprietari immobiliari Sirio Grassi.
La legge c'è ma gli ordini professionali chiamati a certificare le case per adesso navigano a vista in assenza delle linee guida di come dovranno essere i certificati. L'unica cosa certa per i proprietari di un alloggio è il costo della consulenza che oscilla dai 300 ai 500 euro secondo le indicazioni dell'Associazione sindacale proprietari immobiliari Asppi.
L'obbligo di certificazione è previsto per tutti gli immobili. E il documento andrà presentato in caso di vendita dell'abitazione o di locazione. Incerto invece se il certificato debba o meno essere allegato agli atti notarili di compravendita. Anche se l'acquirente o l'inquilino lo possono pretendere. «La mancanza del certificato potrà essere presa a pretesto per invalidare contratti» sostiene il presidente dell'Associazione piccoli proprietari immobiliari Sirio Grassi.
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