Sicurezza
Montopoli dichiara guerra a chi guida oltre i limiti previsti dal codice
Sulla 67 spunta un altro autoveloxè il terzo in meno di 2 chilometri
Giacomo Pelfer
Tre postazioni di rilevamento della velocità in appena 2 chilometri. Dopo l'installazione delle apparecchiature di Casteldelbosco e della località La Casina, è il turno di Capanne. E' stata montata di fronte alla nuova scuola materna, la singolare colonnina azzurra.
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MONTOPOLI. Tre postazioni di rilevamento della velocità in appena 2 chilometri. Dopo l'installazione delle apparecchiature di Casteldelbosco e della località La Casina, è il turno di Capanne. E' stata montata di fronte alla nuova scuola materna, la singolare colonnina azzurra.
Controllerà il traffico sulla Tosco-Romagnola. Appena 1700 euro d'acquisto più il montaggio: quanto basta a spaventare gli automobilisti e convincerli a moderare la velocità. La postazione di Capanne è identica a quella montata, circa un mese fa, nel centro di Casteldelbosco; nei prossimi mesi, altri due autovelox della stessa tipologia dovrebbero comparire all'inizio e alla fine della frazione di Angelica, sempre sulla Tosco-Romagnola.
Un impegno deciso, da parte dell'amministrazione comunale, a difesa delle frazioni che si allungano ai bordi della statale. Una concentrazione di postazioni di controllo che, tuttavia, per qualcuno, appare eccesiva. A questo proposito, il comandante della polizia municipale Luisetta Giglioli, precisa che quelli di Capanne e Casteldelbosco non sono veri e propri autovelox. «Si tratta di punti di predisposizione per il posizionamento dell'apparecchiatura di controllo - spiega il comandante -. In pratica sono due autovelox potenziali: siamo noi a decidere quando e come posizionare al loro interno il rilevatore di velocità. L'automobilista, però, non può sapere quale postazione è operativa in quel momento. Sono uno strumento utilissimo per salvaguardare i paesi e diminuire l'incidentalità o la gravità stessa degli incidenti». Discorso a parte, invece, per l'apparecchiatura montata a La Casina, lungo il rettilineo che unisce le due frazioni: «E' l'unico vero autovelox che abbiamo - dice Giglioli -, non a caso in strada extra-urbana, come imposto dal Prefetto».
Il nuovo codice prevede che gli incassi andranno ai titolari delle strade: nel caso del comune di Montopoli, una buona parte dei soldi ottenuti con l'autovelox della Casina, potrebbero finire nelle casse dell'Anas.
«Aspettiamo che il nuovo codice sia legge - afferma il comandante Giglioli -, per conoscere tutti i dettagli in maniera definitiva. In ogni caso, però, il comune non rischia di rimetterci, perché l'apparecchiatura è a costo zero. Non paghiamo nessun canone per il noleggio e abbiamo stabilito la possibilità, in certe condizioni, di sciogliere il contratto prima della scadenza». La Velocar Srl, infatti, si preoccupa del perfetto funzionamento della postazione, ricevendo in cambio 10euro per ogni multa. «Anche nella peggiore delle ipotesi - dice il comandante - il Comune non ha speso niente; è lo stesso sistema usato per i parcheggi a pagamento (47% degli incassi alla ditta appaltatrice, 53% al Comune)».
«Anche alla luce del disegno di legge - conclude Giglioli - la nostra idea non è cambiata. Il nostro obiettivo non è quello di fare cassa, lo dimostra il fatto che sul rettilineo della Casina il limite di velocità sarà innalzato, probabilmente fino a 70. Lo scopo è quello garantire maggiore sicurezza: da questo punto di vista i risultati sono positivi».
Controllerà il traffico sulla Tosco-Romagnola. Appena 1700 euro d'acquisto più il montaggio: quanto basta a spaventare gli automobilisti e convincerli a moderare la velocità. La postazione di Capanne è identica a quella montata, circa un mese fa, nel centro di Casteldelbosco; nei prossimi mesi, altri due autovelox della stessa tipologia dovrebbero comparire all'inizio e alla fine della frazione di Angelica, sempre sulla Tosco-Romagnola.
Un impegno deciso, da parte dell'amministrazione comunale, a difesa delle frazioni che si allungano ai bordi della statale. Una concentrazione di postazioni di controllo che, tuttavia, per qualcuno, appare eccesiva. A questo proposito, il comandante della polizia municipale Luisetta Giglioli, precisa che quelli di Capanne e Casteldelbosco non sono veri e propri autovelox. «Si tratta di punti di predisposizione per il posizionamento dell'apparecchiatura di controllo - spiega il comandante -. In pratica sono due autovelox potenziali: siamo noi a decidere quando e come posizionare al loro interno il rilevatore di velocità. L'automobilista, però, non può sapere quale postazione è operativa in quel momento. Sono uno strumento utilissimo per salvaguardare i paesi e diminuire l'incidentalità o la gravità stessa degli incidenti». Discorso a parte, invece, per l'apparecchiatura montata a La Casina, lungo il rettilineo che unisce le due frazioni: «E' l'unico vero autovelox che abbiamo - dice Giglioli -, non a caso in strada extra-urbana, come imposto dal Prefetto».
Il nuovo codice prevede che gli incassi andranno ai titolari delle strade: nel caso del comune di Montopoli, una buona parte dei soldi ottenuti con l'autovelox della Casina, potrebbero finire nelle casse dell'Anas.
«Aspettiamo che il nuovo codice sia legge - afferma il comandante Giglioli -, per conoscere tutti i dettagli in maniera definitiva. In ogni caso, però, il comune non rischia di rimetterci, perché l'apparecchiatura è a costo zero. Non paghiamo nessun canone per il noleggio e abbiamo stabilito la possibilità, in certe condizioni, di sciogliere il contratto prima della scadenza». La Velocar Srl, infatti, si preoccupa del perfetto funzionamento della postazione, ricevendo in cambio 10euro per ogni multa. «Anche nella peggiore delle ipotesi - dice il comandante - il Comune non ha speso niente; è lo stesso sistema usato per i parcheggi a pagamento (47% degli incassi alla ditta appaltatrice, 53% al Comune)».
«Anche alla luce del disegno di legge - conclude Giglioli - la nostra idea non è cambiata. Il nostro obiettivo non è quello di fare cassa, lo dimostra il fatto che sul rettilineo della Casina il limite di velocità sarà innalzato, probabilmente fino a 70. Lo scopo è quello garantire maggiore sicurezza: da questo punto di vista i risultati sono positivi».
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