Sicurezza
Riprendono i furti nei cimiteri
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Tombe all’interno del cimitero di PontederaSono ripresi i furti ai cimiteri. A volte spariscono i vasi dei fiori, a volte arredi funebri, altre i fiori lasciati dai familiari sulla tomba dei propri cari. A segnalare i furti è una cittadina che più volte si è accorta che qualcuno aveva rubato i fiori dalla tomba di un familiare. Un vecchio problema a cui non si riesce a dare soluzione.
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PONTEDERA. Sono ripresi i furti ai cimiteri. A volte spariscono i vasi dei fiori, a volte arredi funebri, altre i fiori lasciati dai familiari sulla tomba dei propri cari. A segnalare i furti è una cittadina che più volte si è accorta che qualcuno aveva rubato i fiori dalla tomba di un familiare. Un vecchio problema a cui non si riesce a dare soluzione.
Se a Santa Croce sull'Arno i carabinieri sono riusciti ad arrestare un ladro particolarmente attratto dagli angioletti e da altre decorazioni lasciate sulle tombe cogliere con le mani nel sacco i ladri non pare impresa facile. Nei mesi scorsi a Pontedera una famiglia è stata costretta a pagare un investigatore privato per scoprire chi, da tre anni a questa parte, sistematicamente ruba i fiori dalla tomba del loro figlio, morto a 20 anni in seguito a un incidente stradale. I coniugi Lorenzo Mazzi e Mara Ghezzani le hanno provate tutte per mettere fine all'offesa. Ma non ci sono riusciti. Nei giorni scorsi, infatti, hanno chiesto di nuovo aiuto alla polizia municipale per segnalare un'altra "sparizione" di fiori.
La stessa famiglia, in passato, ha pure cercato di nascondere una telecamera tra i fiori nella speranza di allontanare le mani che non conoscono rispetto per il dolore.
Così come succedeva nei mesi scorsi, la tomba del giovane Valerio Mazzi - morto sulla strada di ritorno verso casa dopo una festa di nozze - non è l'unica ad essere bersagliata dai furti. Dopo tre anni di appostamenti, alla fine, qualche sospetto è emerso. È stato anche segnalato alla polizia municipale. Poi al cimitero comunale sono stati installati alcuni cartelli che informavano i visitatori della probabile presenza di telecamere.
Purtroppo a distanza di alcuni mesi la situazione è cambiata di poco. Ora sono anche altri cittadini a segnalare il problema.
A questo punto alla polizia municipale, a cui si sono rivolti alcuni cittadini, non resterà che organizzare servizi più approfonditi. Mentre potrebbe rivelarsi utile la collaborazione dei cittadini stessi. Se qualcuno vedesse persone o movimenti sospetti è invitato a segnalarli alle forze dell'ordine in maniera tempestiva in modo che possano intervenire altrettanto rapidamente. C'è anche chi ha cominciato a tracciare segni di riconoscimento sullo stelo dei fiori o sui vasi stessi. Sperando che prima o poi la mano lunga di chi ruba venga identificata.
In alcune occasioni questo problema non viene vissuto come se si trattasse di un furto di oggetti di valore. «Ma anche se viene rubato un semplice fiore - spiega una cittadina - è il gesto che dovrebbe essere punito. Offende la memoria dei defunti e gli affetti dei familiari». il caso dei cimiteri pontederesi non è isolato, come dimostrano le denunce che periodicamente arrivano alle forze dell'ordine.
Se a Santa Croce sull'Arno i carabinieri sono riusciti ad arrestare un ladro particolarmente attratto dagli angioletti e da altre decorazioni lasciate sulle tombe cogliere con le mani nel sacco i ladri non pare impresa facile. Nei mesi scorsi a Pontedera una famiglia è stata costretta a pagare un investigatore privato per scoprire chi, da tre anni a questa parte, sistematicamente ruba i fiori dalla tomba del loro figlio, morto a 20 anni in seguito a un incidente stradale. I coniugi Lorenzo Mazzi e Mara Ghezzani le hanno provate tutte per mettere fine all'offesa. Ma non ci sono riusciti. Nei giorni scorsi, infatti, hanno chiesto di nuovo aiuto alla polizia municipale per segnalare un'altra "sparizione" di fiori.
La stessa famiglia, in passato, ha pure cercato di nascondere una telecamera tra i fiori nella speranza di allontanare le mani che non conoscono rispetto per il dolore.
Così come succedeva nei mesi scorsi, la tomba del giovane Valerio Mazzi - morto sulla strada di ritorno verso casa dopo una festa di nozze - non è l'unica ad essere bersagliata dai furti. Dopo tre anni di appostamenti, alla fine, qualche sospetto è emerso. È stato anche segnalato alla polizia municipale. Poi al cimitero comunale sono stati installati alcuni cartelli che informavano i visitatori della probabile presenza di telecamere.
Purtroppo a distanza di alcuni mesi la situazione è cambiata di poco. Ora sono anche altri cittadini a segnalare il problema.
A questo punto alla polizia municipale, a cui si sono rivolti alcuni cittadini, non resterà che organizzare servizi più approfonditi. Mentre potrebbe rivelarsi utile la collaborazione dei cittadini stessi. Se qualcuno vedesse persone o movimenti sospetti è invitato a segnalarli alle forze dell'ordine in maniera tempestiva in modo che possano intervenire altrettanto rapidamente. C'è anche chi ha cominciato a tracciare segni di riconoscimento sullo stelo dei fiori o sui vasi stessi. Sperando che prima o poi la mano lunga di chi ruba venga identificata.
In alcune occasioni questo problema non viene vissuto come se si trattasse di un furto di oggetti di valore. «Ma anche se viene rubato un semplice fiore - spiega una cittadina - è il gesto che dovrebbe essere punito. Offende la memoria dei defunti e gli affetti dei familiari». il caso dei cimiteri pontederesi non è isolato, come dimostrano le denunce che periodicamente arrivano alle forze dell'ordine.
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