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Pontedera

I sindaci si autotassano per salvare il liceo

Francesca Suggi
I sindaci si autotassano per salvare il liceo

Decidono di autotassarsi per sostenere la causa del liceo classico. Comincia il primo cittadino di Volterra, Marco Buselli. E poi a ruota tutti gli altri 4 sindaco della Comunità Montana, Loris Martignoni di Pomarance, Alberto Ferrini di Castelnuovo, Sandro Cerri di Montecatini e Carlo Giannoni di Monteverdi marittimo

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VOLTERRA. Decidono di autotassarsi per sostenere la causa del liceo classico. Comincia il primo cittadino di Volterra, Marco Buselli. E poi a ruota tutti gli altri 4 sindaco della Comunità Montana, Loris Martignoni di Pomarance, Alberto Ferrini di Castelnuovo, Sandro Cerri di Montecatini e Carlo Giannoni di Monteverdi marittimo. «Questo è un segnale importante, anche se ha un valore principalmente simbolico. Dobbiamo sentire su di noi qualsiasi problema riguardi un altro comune del territorio. La nostra forza sarà nell’unità.

Uniti ci ascolteranno di più, le nostre politiche saranno più efficaci. Ieri ho firmato un documento contro il taglio di un’unità di assistente tecnico presso l’Itc di Pomarance », dicono da Palazzo dei Priori. Il Comune, infatti, si è fatto promotore di una sottoscrizione per reperire tutte le risorse necessarie per finanziare il progetto delle 12 borse di studio che potrebbero rappresentare la linfa vitale per la quarta ginnasio. La spesa totale si aggira intorno a 84mila euro, la Crv contribuisce per la metà. Altri enti e istituzioni hanno aggiunto un loro contributo, ma non basta.

«Abbiamo inviato il bando ai 60 sindaci dei Comuni in cui c’è una filiale della Cassa di risparmio di Volterra, anche tutta le rete informagiovani è coperta», continua Buselli. Potranno, infatti, fare domanda di accesso alla borsa di studio i ragazzi toscani che abitano in zone dove esiste uno sportello Crv. Gli assegni copriranno le spese di iscrizione, acquisto libri, trasporto, vitto, alloggio, tutoraggio. «Anche il nostro assessore alla cultura ha inviato una nota a tutti i ragazzi usciti dalla scuola media per pubblicizzare l’offerta formativa del liceo classico». Anche a Pomarance il livello di attenzione alla questione è alto, come conferma il sindaco Loris Martignoni.

«Perdere la classe significa minare sia il diritto allo studio dei nostri ragazzi, sia perdere un’istituzione culturale storica del nostro territorio». Martignoni non nega l’importanza di razionalizzare e migliorare il sistema- trasporti. «Stiamo lavorando anche per garantire collegamenti più strutturati per dare modo ai ragazzi di poter beneficiare di un servizio più agevole, considerate le difficoltà logistiche del nostro territorio».

A Pomarance c’è un’altra questione scottante legata ad una scuola minata dai tagli del Governo. «Un assistente di laboratorio dell’Itis rischia di perdere il posto per questo con il sindaco di Volterra ci siamo attivati». La sottoscrizione andrà avanti fino al 31 agosto. L’appello continua ad essere rivolto a imprese, associazioni, istituzioni e privati cittadini del territorio.

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