La manifestazione
Sosta e code, una domenica bestiale
Donatella Lascar
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Le code sul viale della Bigattiera al rientro dopo la giornata trascorsa al mareLitorale preso d'assalto in questa seconda domenica di luglio. Con problemi di sosta e, soprattutto, difficoltà per il rientro. Come se non bastasse poi - come diciamo in altra pagina - anche il "tappo" sulla Fi-Pi-Li ha aggravato il tutto
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PISA. Litorale preso d'assalto in questa seconda domenica di luglio. Con problemi di sosta e, soprattutto, difficoltà per il rientro. Come se non bastasse poi - come diciamo in altra pagina - anche il "tappo" sulla Fi-Pi-Li ha aggravato il tutto. E comunque ieri il parcheggio appena inaugurato era già pieno in tarda mattinata.E nei dintorni ogni posto disponibile è stato utilizzato. Vione San Guido, via dell'Edera, tutte le vie adiacenti al neoparcheggio, erano invase.
Ma i problemi per l'affluenza straordinaria di ieri si sono prodotti soprattutto all'ora del rientro. Anche questa volta non sono mancate le lunghe code verso Livorno, sulla Pisorno e sulla Bigattiera, già dalle rotonde davanti al bagno Lido e in piazza a Tirrenia. Una situazione, quella in centro a Tirrenia, resa anche più difficile dai passaggi pedonali che costringono a continue soste.
Il problema è sempre quello, le vie di accesso al litorale sono troppo poche per assorbire le presenze che ormai di consueto si riversano sulla nostra costa. Code all'andata, code al ritorno, ma mentre nella zona nord esiste almeno un'alternativa per la viabilità con la Pisorno, la Bigattiera, la superstrada e il viale D'Annunzio, per chi va al mare al Calambrone non ce n'è nessuna. Non vi sono vie interne parallele a viale del Tirreno e la strada è stata ristretta a causa della pista ciclabile.
Dal ristorante la Terrazza fino al ponte del Calambrone infatti, data la pista ciclabile non c'è una terza corsia e ciò determina code per l'entrata agli stabilimenti, per i parcheggi e le fermate dell'autobus. Poi, il semaforo all'altezza del campeggio La Pineta, che privilegia i pedoni quando si preme il pulsante a richiesta per l'attraversamento, fa sì che quando tutti più o meno vengono via dalla spiaggia, le auto non sfilano più.
Clienti di un bagno al Calambrone, lamentavano che per venire da Santa Croce ci hanno impiegato un'ora e 45 minuti. «Faremo come i fiorentini», hanno detto ricordando che ormai rinunciano alla gita domenicale al mare qui.
Ma i problemi per l'affluenza straordinaria di ieri si sono prodotti soprattutto all'ora del rientro. Anche questa volta non sono mancate le lunghe code verso Livorno, sulla Pisorno e sulla Bigattiera, già dalle rotonde davanti al bagno Lido e in piazza a Tirrenia. Una situazione, quella in centro a Tirrenia, resa anche più difficile dai passaggi pedonali che costringono a continue soste.
Il problema è sempre quello, le vie di accesso al litorale sono troppo poche per assorbire le presenze che ormai di consueto si riversano sulla nostra costa. Code all'andata, code al ritorno, ma mentre nella zona nord esiste almeno un'alternativa per la viabilità con la Pisorno, la Bigattiera, la superstrada e il viale D'Annunzio, per chi va al mare al Calambrone non ce n'è nessuna. Non vi sono vie interne parallele a viale del Tirreno e la strada è stata ristretta a causa della pista ciclabile.
Dal ristorante la Terrazza fino al ponte del Calambrone infatti, data la pista ciclabile non c'è una terza corsia e ciò determina code per l'entrata agli stabilimenti, per i parcheggi e le fermate dell'autobus. Poi, il semaforo all'altezza del campeggio La Pineta, che privilegia i pedoni quando si preme il pulsante a richiesta per l'attraversamento, fa sì che quando tutti più o meno vengono via dalla spiaggia, le auto non sfilano più.
Clienti di un bagno al Calambrone, lamentavano che per venire da Santa Croce ci hanno impiegato un'ora e 45 minuti. «Faremo come i fiorentini», hanno detto ricordando che ormai rinunciano alla gita domenicale al mare qui.
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