Il Tirreno

Pontedera

Il bambino ha creato allarme tra i vicini quando ha cominciato a sporgersi da una finestra al primo piano

Lascia il figlio di 3 anni solo in casa

Sabrina Chiellini
Una volante della polizia in uscita dal commissariato di Pontedera
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Una volante della polizia in uscita dal commissariato di Pontedera

Lascia il figlio di due anni e otto mesi da solo in casa per recarsi a un colloquio di lavoro alla Piaggio. La donna, 35 anni, di origini africane e residente in città da diverso tempo, aveva sottovalutato i rischi o forse credeva che il piccolo sarebbe rimasto a giocare tranquillamente in salotto. Invece il bambino si è affacciato alla finestra di casa, al primo piano.

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PONTEDERA. Lascia il figlio di due anni e otto mesi da solo in casa per recarsi a un colloquio di lavoro alla Piaggio. La donna, 35 anni, di origini africane e residente in città da diverso tempo, aveva sottovalutato i rischi o forse credeva che il piccolo sarebbe rimasto a giocare tranquillamente in salotto. Invece il bambino si è affacciato alla finestra di casa, al primo piano.
Un gioco anche quello, forse. Solo che il piccolo ha cominciato a sporgersi sempre di più al punto che alcuni passanti e gli stessi vicini di casa lo hanno visto e si sono preoccupati che potesse cadere nel vuoto. Qualcuno ha prima cercato di capire se nell'appartamento, situato in un quartiere periferico, c'era qualcuno. Hanno anche tentato invano di farsi aprire la porta dal bambino che era stato lasciato solo. Infine hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Cascina e della polizia.
«C'è un bambino in pericolo, vicino a un cornicione», questo il tenore della prima richiesta di aiuto. Allora sì che per il bambino, per niente spaventato da tante persone che nel frattempo si erano fermate sotto il palazzo per capire cosa stava succedendo, è iniziato un gioco nuovo. I pompieri infatti, servendosi di un'autoscala, lo hanno raggiunto alla finestra. Poi lo hanno portato in un luogo sicuro, evitando che potesse farsi del male.
In mezzo a tutta quella confusione, con l'autoscala piazzata vicino a un balcone, la volante del commissariato e il camion dei vigili del fuoco sotto il palazzo, è tornata a casa anche la madre del bambino che è stata colta da un malore: ha pensato che fosse successo qualcosa di grave al figlio.
La donna è stata trasportata all'ospedale e trattenuta sotto osservazione. «Non riusciva a parlare da quanto era spaventata», racconta una testimone. Ha spiegato che era da sola e che non sapeva a chi lasciare il figlio. Pensava di assentarsi per poco tempo e che non sarebbe successo niente al piccoletto. Ma il guaio ormai l'aveva combinato.
Gli agenti intervenuti hanno cercato di capire per quale ragioni il bambino era rimasto da solo e per quanto tempo informando la Procura dell'episodio.
E così quando la giovane madre è stata dimessa dall'ospedale Lotti, è stata denunciata, in stato di libertà, per abbandono di minore.
La vicenda è avvenuta all'inizio della scorsa settimana. La polizia ha compiuto alcuni accertamenti prima di procedere con la denuncia e ha atteso di poter parlare con la donna una volta che ha potuto lasciare l'ospedale.

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