Il Tirreno

Pontedera

L'Arno da conoscere e da frequentareTorna il battello

Paola Silvi
Il battello nelle acque dell’Arno e il molo a Bocca d’Era
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Il battello nelle acque dell’Arno e il molo a Bocca d’Era

Ritorna il richiamo del fiume. Sua maestà l'Arno. Navigabile, affascinante, attrezzato e solcato da un battello da 50 posti che regalerà un'inedita dimensione acquatica. Su e giù, giù e su, nel pomeriggio e nei fine settimana anche al mattino, carico di pontederesi in fuga dal traffico e a caccia di nuove prospettive. Su e giù, giù e su dal porto cittadino al parco fluviale a La Rotta.

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PONTEDERA. Ritorna il richiamo del fiume. Sua maestà l'Arno. Navigabile, affascinante, attrezzato e solcato da un battello da 50 posti che regalerà un'inedita dimensione acquatica. Su e giù, giù e su, nel pomeriggio e nei fine settimana anche al mattino, carico di pontederesi in fuga dal traffico e a caccia di nuove prospettive. Su e giù, giù e su dal porto cittadino al parco fluviale a La Rotta.
1Per 6 chilometri di natura, vegetazione, scorci di edifici moderni e flash di costruzioni storiche come l'ex-casa colonica, un tempo abitazione del guardiacaccia alla tenuta di Montecchio e una galleria in cui l'Arno in piena entrava per lasciare ai mattonai rottigiani la materia prima.
Una quarantina di minuti di percorso pieno di ricordi e testimonianze, completamente gratuito grazie agli sponsor (cooperativa Agape, Camst, banca di credito cooperativo di Fornacette, impianti Salvini, Colaiacono e partners) intervenuti.
La prima corsa, quella inaugurale, c'è stasera alle 18. Il servizio partirà poi a pieno ritmo da domani fino a settembre, almeno fino alla notte bianca del 19. «La logica che sta alla base dell'iniziativa - dice il sindaco Simone Millozzi - è quella di riavvicinare il fiume alla città, alla sua gente. In continuità con l'esperimento dell'anno passato, che in una sola settimana coinvolse 5mila persone, vogliamo tornare a far riscoprire l'Arno come luogo da frequentare e da conoscere». Il concetto è che i fiumi non sono solo alluvione e paura, ma anche spazi per socializzare. «Per sanare una frattura che allontana i pontederesi dalle sponde fluviali dal lontano '66, per migliorare la qualità della vita», continua Massimiliano Sonetti, vicesindaco con delega all'ambiente. Non a caso, vicino alla confluenza fra l'Era e l'Arno, è nato "Bocca d'Era", che vanta già numerose presenze, dove i pontederesi possono bersi un aperitivo, consumare una cena etnica, ascoltare musica, o farsi 2 chiacchiere e una partita a bocce, cullati dalle onde. Non a caso ci sarà la possibilità di visite guidate per studenti, gruppi e ospiti di centri diurni. «L'esperienza ci insegna - conferma anche Antonio Veronese della cooperativa Il Navicello - che la scelta di strutturare l'offerta da parte del comune è indovinata anche sotto il profilo turistico». Stessa opinione Sergio Marrucci, responsabile dei canottieri: «Noi il fiume lo viviamo tutto l'anno, siamo felici di condividerlo con i cittadini».

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