Il dolore
La ricetta di Carpi per traguardare oltre l’attuale congiuntura economica e progettare lo sviluppo
«È necessario guardare a ciò che funziona»
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Umberto Carpi, ex sindaco di Crespina«Una via per uscire dalla crisi sono gli investimenti ad alta qualificazione tecnologica - afferma Umberto Carpi, ex sindaco di Crespina - e il rapporto con le università e i centri di ricerca».
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PONTEDERA. «Una via per uscire dalla crisi sono gli investimenti ad alta qualificazione tecnologica - afferma Umberto Carpi, ex sindaco di Crespina - e il rapporto con le università e i centri di ricerca».
Carpi è esperto di questioni economiche. Una competenza che lo ha portato nella squadra dei collaboratori del ministro dello sviluppo economico Pieluigi Bersani, all'epoca dell'ultimo governo Prodi. «Si deve guardare a ciò che funziona - sottolinea Carpi - Di fronte alla crisi si tratta di prepararsi al dopo e il dopo non potrà essere uguale al prima».
La lente dell'ex sindaco sulla Valdera. «In questo territorio ci sono degli elementi importanti come una straordinanria formazione di giovani, un livello di ricerca altissimo, le nuove tecnoclogie e il biomedico».
Il concetto chiave è "novità". «Servono novità perché se gli investimenti non vanno in questa direzione sono pessimista - sostiene Umberto Carpi - Ma ciò non significa che il territoro si deve staccare dalla sua tradizione produttiva. Piaggio è il cuore pulsante e non può essere altrimenti». Che aggiunge: «Ma non possiamo pensare a una dipendenza, si deve sviluppare un'imprenditoria autonoma con un ruolo centrale di Piaggio. Del resto, questo lo aveva intuito Giovannino Agnelli, troppo spesso dimenticato, anche perché la sua era una formazione di tipo internazionale».
Tra le cose che nel comprensorio funzionano l'ex senatore sottolinea due realtà in particolare: il rapporto con la Scuola Sant'Anna e il Polo tecnologico di Cascina. «Si deve puntare su produzioni ad alto valore aggiunto e sulla qualificazione dei giovani. Non sono il futuro le aree produttive con una fungaia di capannoni per attività commerciali o imprese che realizzano produzioni a basso contenuto tecnologico».
Carpi è esperto di questioni economiche. Una competenza che lo ha portato nella squadra dei collaboratori del ministro dello sviluppo economico Pieluigi Bersani, all'epoca dell'ultimo governo Prodi. «Si deve guardare a ciò che funziona - sottolinea Carpi - Di fronte alla crisi si tratta di prepararsi al dopo e il dopo non potrà essere uguale al prima».
La lente dell'ex sindaco sulla Valdera. «In questo territorio ci sono degli elementi importanti come una straordinanria formazione di giovani, un livello di ricerca altissimo, le nuove tecnoclogie e il biomedico».
Il concetto chiave è "novità". «Servono novità perché se gli investimenti non vanno in questa direzione sono pessimista - sostiene Umberto Carpi - Ma ciò non significa che il territoro si deve staccare dalla sua tradizione produttiva. Piaggio è il cuore pulsante e non può essere altrimenti». Che aggiunge: «Ma non possiamo pensare a una dipendenza, si deve sviluppare un'imprenditoria autonoma con un ruolo centrale di Piaggio. Del resto, questo lo aveva intuito Giovannino Agnelli, troppo spesso dimenticato, anche perché la sua era una formazione di tipo internazionale».
Tra le cose che nel comprensorio funzionano l'ex senatore sottolinea due realtà in particolare: il rapporto con la Scuola Sant'Anna e il Polo tecnologico di Cascina. «Si deve puntare su produzioni ad alto valore aggiunto e sulla qualificazione dei giovani. Non sono il futuro le aree produttive con una fungaia di capannoni per attività commerciali o imprese che realizzano produzioni a basso contenuto tecnologico».
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