Il Tirreno

Pontedera

Saranno rimosse: c’è un’apposita ordinanza del sindaco

Il Comune dichiara guerraalle biciclette abbandonate

Biciclette danneggiate e abbandonate alle rastrelliere in via Palestro E a destra una bici legata al palo di un segnale stradale
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Biciclette danneggiate e abbandonate alle rastrelliere in via Palestro E a destra una bici legata al palo di un segnale stradale

Verranno portate via anche quelle che sono lasciate in sosta legate ad alberi, pali della luce e segnali stradali. Vigili urbani già in azione

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PONTEDERA. Non avranno più vita facile, da oggi in poi, le biciclette che vengono lasciate legate ad alberi, transenne o cartelli stradali. Né quelle che sono state abbandonate - magari, dimenticate - alle rastrelliere. E che, con il tempo, sono state razziate: sono, insomma, senza il seggiolino, o senza una ruota. Oppure danneggiate, storte, arrugginite. Parte l'operazione decoro: i vigili urbani andranno in giro armati di cesoie e..."zac", con un colpo netto, taglieranno i lucchetti e porteranno via le biciclette dai posti dove non dovrebbero restare.
C'è una apposita ordinanza del sindaco Simone Millozzi. «Che - spiega il primo cittadino - funzionerà in 2 fasi». È il comandante della polizia municipale Giuseppe Mannucci a spiegare come. «Gli agenti - dice - quando vedranno una bici legata a un albero, a un palo della luce o a un cartello stradale, lasceranno un biglietto, informando i proprietari dell'ordinanza. Se l'avviso non viene preso in considerazione, si passa al taglio del lucchetto: la bici viene portata in un deposito. Dove il proprietario, può andare a riprenderla: basta che venga con la chiave del lucchetto».
Diverso è il discorso per le bici rotte, danneggiate e abbandonate alle rastrelliere. Ce ne sono decine di esempi nella zona della stazione, nella centralissima via Palestro e Fuori del Ponte. «Anche in questo caso prima metteremo un biglietto - spiega Mannucci - Informeremo la gente che il tal giorno effettueremo la pulizia delle rastrelliere. Quelle che rimangono abbandonate, senza proprietario, verranno portate al deposito comunale, per una ventina di giorni, al massimo un mese. Poi saranno demolite».
Un'azione per rendere più pulita la città, senza calcare la mano con provvedimenti punitivi: nessuna sanzione, né multe, né contravvenzioni. Chi abbandona la bici o la lascia in sosta in posizione che non sono previste, dovrà fare solo i conti col fastidio di andare a riprendersela in Comune. E magari spendere un po' di soldi per un nuovo catenaccio.
Anche l'amministrazione comunale metterà le mani al portafoglio, perché nel giro di un paio di settimane installerà nei luoghi più frequentati dai ciclisti, delle nuove rastrelliere, in aggiunta a quelle che già ci sono, per aumentare le possibilità di sosta per chi è abituato a muoversi sui pedali. E (come diciamo nell'articolo accanto) investirà risorse anche su nuove piste ciclabili.

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