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Pontedera

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Affitti, in 450 chiedono un aiuto al Comune

L’assessore Marco Cecchi
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L’assessore Marco Cecchi

Disponibili solo 95mila euro a fronte di 600mila del 2008

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PONTEDERA. Casa dolce casa. Tutti la vogliono, nessuno può farne a meno e qualcuno sogna di aggiungere una stanza in più al suo bilocale, o magari di ritoccare la cubatura per ospitare nella villetta il figlio che si sposa. Ma il Piano Casa del Governo e recepito dalla Regione Toscana, non introduce nessuna novità per il regolamento urbanistico di Pontedera. È del 2006 e "già prevede un incentivo notevole per i cittadini che intendono riqualificare e ampliare i propri immobili". Parola del nuovo assessore alle politiche abitative Marco Cecchi che, dati alla mano, conta un'ottantina di abitanti che, negli ultimi anni, hanno usufruito di questa possibilità. Famiglie che hanno portato il loro appartamento da 70 metri quadri a 100, coppie che hanno sfruttato l'efficienza energetica dell'edificio, che si sono fatte una camera o un bagno in più senza nessuna restrizione. «Il regolamento urbanistico - conferma Cecchi - permette tali ampliamenti anche in centro storico e nelle zone a vocazione agricola».
Ma c'è anche chi, per garantire al proprio nucleo familiare un tetto sulla testa, ha bisogno del sostegno comunale. «Nel 2009 le richieste di contributi per gli affitti Pontedera - continua Cecchi - sono state 446. Un centinaio in più di quelle dell'anno prima. La crescita di richieste è un effetto della crisi».
Nel 2008 il Comune intervenne con un contributo di 300mila euro che, unito a quello regionale di identico importo, garantì un sostegno medio di 2mila euro a richiedente. Adesso c'è qualche problema in più. «Possiamo contare - rassicura l'assessore - solo su un finanziamento di 95mila euro».
P.S.

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