L’assessore Sonetti: «Non c’è rischio, è monitorata, ma stiamo creando i mezzi per lo spostamento»
Fa paura l'azienda del gas
Manolo Morandini
◗
Un momento dell’emergenza scattata per una fuga di gas alla ZetagasAnche in città, dove l'esplosione ha riportato alla memoria la fuga da un distributore di gas esterno alla Zetagas del 2007. Intorno allo stabilimento le polemiche si sono sprecate.
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. La tragedia di Viareggio riapre il dibattito sulla sicurezza. Anche in città, dove l'esplosione ha riportato alla memoria la fuga da un distributore di gas esterno alla Zetagas del 2007. Intorno allo stabilimento le polemiche si sono sprecate. È infatti a ridosso dell'abitato e della Tosco Romagnola, in località Pietroconti, a due passi ai laghi Braccini.
Una fabbrica, che tutti sottolineano essere in piena regola. «C'è un rischio potenziale ma l'attività è monitorata e controllata periodicamente - spiega Massimiliano Sonetti, assessore alla Protezione civile di Pontedera - Ma nonostante la fabbrica sia sicura ci siamo attivati per agevolarne il trasferimento in un'altro sito industriale». La Zetagas è classificata a rischio di incidente rilevante secondo la legge 334 del 1999, più nota come direttiva Seveso, che interessa tutte le attività sul territorio che detengano almeno 40 tonnellate di gpl o 10 di cloro, ma non riguarda il trasporto ferroviario di sostanze pericolose o il deposito.
Il rischio c'è. Nonostante venga fatto il possibile per scongiurarlo. A dimostrarlo anche l'esercitazione di un possibile disastro, con tanto di piano di evaquazione della popolazione. «E ne faremo prossimamente un'altra» dice l'assessore alla Protezione civile. Lo stabilimento è nato negli anni settanta, in un'area allora periferica, su un terreno che l'ultimo piano regolatore ha classificato come edificabile. È questa l'esca per incentivare il trasloco da un'area che il Comune di Pontedera immagina riqualificata con abitazioni, servizi e piste ciclabili, fino a dare la mano all'area verde dei laghi Braccini. «Come amministrazione è stato fatto tutto quanto in nostro potere - afferma Sonetti - La nuova area individuata per installare l'impianto è lungo viale America, a ridosso dell'ex discarica. Abbiamo creato le condizioni economiche per rendere vantaggioso alla proprietà il trasloco prevedendo un cambio di destinazione d'uso della superficie da industriale a edificabile.
Sarà un piano particolareggiato di iniziativa privata a definire l'assetto dell'area e il peso dei volumi edificabili da destinare a residenziale, commerciale e servizi, con accesso da viale Asia, sfruttando una delle ultimie rotatorie inaugurate in città. «Trattandosi di un'area industriale abbiamo previsto a carico della proprietà la caratterizzazione dell'area per valutare la necessità di bonifiche - conclude Sonetti - È antistorica un'azienda di quella natura collocata in un punto così delicato della città. Le trattative con la proprietà Zetagas sono in fase avanzata e il nostro obiettivo è fare il possibile per imprimere un'accelerazione al processo».
Una fabbrica, che tutti sottolineano essere in piena regola. «C'è un rischio potenziale ma l'attività è monitorata e controllata periodicamente - spiega Massimiliano Sonetti, assessore alla Protezione civile di Pontedera - Ma nonostante la fabbrica sia sicura ci siamo attivati per agevolarne il trasferimento in un'altro sito industriale». La Zetagas è classificata a rischio di incidente rilevante secondo la legge 334 del 1999, più nota come direttiva Seveso, che interessa tutte le attività sul territorio che detengano almeno 40 tonnellate di gpl o 10 di cloro, ma non riguarda il trasporto ferroviario di sostanze pericolose o il deposito.
Il rischio c'è. Nonostante venga fatto il possibile per scongiurarlo. A dimostrarlo anche l'esercitazione di un possibile disastro, con tanto di piano di evaquazione della popolazione. «E ne faremo prossimamente un'altra» dice l'assessore alla Protezione civile. Lo stabilimento è nato negli anni settanta, in un'area allora periferica, su un terreno che l'ultimo piano regolatore ha classificato come edificabile. È questa l'esca per incentivare il trasloco da un'area che il Comune di Pontedera immagina riqualificata con abitazioni, servizi e piste ciclabili, fino a dare la mano all'area verde dei laghi Braccini. «Come amministrazione è stato fatto tutto quanto in nostro potere - afferma Sonetti - La nuova area individuata per installare l'impianto è lungo viale America, a ridosso dell'ex discarica. Abbiamo creato le condizioni economiche per rendere vantaggioso alla proprietà il trasloco prevedendo un cambio di destinazione d'uso della superficie da industriale a edificabile.
Sarà un piano particolareggiato di iniziativa privata a definire l'assetto dell'area e il peso dei volumi edificabili da destinare a residenziale, commerciale e servizi, con accesso da viale Asia, sfruttando una delle ultimie rotatorie inaugurate in città. «Trattandosi di un'area industriale abbiamo previsto a carico della proprietà la caratterizzazione dell'area per valutare la necessità di bonifiche - conclude Sonetti - È antistorica un'azienda di quella natura collocata in un punto così delicato della città. Le trattative con la proprietà Zetagas sono in fase avanzata e il nostro obiettivo è fare il possibile per imprimere un'accelerazione al processo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
