Il Tirreno

Pontedera

A un mese dalle ferie i timori dei sindacati vanno a settembre

Manolo Morandini
Un momento del congresso provinciale dell’Ugl
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Un momento del congresso provinciale dell’Ugl

Luglio scivolerà via senza particolari contraccolpi. I timori invece alla Piaggio si addensano tutti sulla ripresa dopo il fermo di agosto, quattro settimane ai reparti 3 e 4 Ruote, tre negli altri.

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PONTEDERA. Luglio scivolerà via senza particolari contraccolpi. I timori invece alla Piaggio si addensano tutti sulla ripresa dopo il fermo di agosto, quattro settimane ai reparti 3 e 4 Ruote, tre negli altri. È quanto registrano le organizzazioni sindacali di categoria cercando di interpretare le direttive del Gruppo pontederese e di far luce sulle tendenze del mercato.
«Non c'è un quadro preciso - afferma Angelo Mangino, segretario Fim - A settembre avremo certamente un calo dei volumi produttivi ma ci sono anche segnali da leggere in positivo: per la vespa e i veicoli commerciali. Le preoccupazioni meggiori, invece, sono per le Meccaniche che lavorano per il gruppo e quindi, almeno in parte, risentono dell'andamento del mercato Aprilia. Nel complesso però dobbiamo guardare a una stagione che fino a oggi è stata in positivo: a gennaio non era affatto scontato avere volumi e occupazione ai livelli alti che abbiamo oggi. A inizio anno, infatti, il mercato degli scooter aveva registrato una flessione del 50% e del 60% per le moto». Aggiunge Marcello Casati, segretario Uilm: «Alle Meccaniche pesa anche l'arrivo di motori dalla Cina. Ma del positivo andamento Piaggo sta beneficiando anche l'indotto della Valdera e non dovrebbero esserci problemi almeno fino a novembre. Senza la spinta di Piaggio molte aziende avrebbero chiuso».
Oltre la stagionalità che caratterizza da sempre le produzioni targate Piaggio, esaurita la fase di picco con le ferie d'agosto, i sindacati prevedono una discesa dei volumi produttivi ma auspicano anche che il salto non sia troppo brusco. «Alle Meccaniche si è lavorato al sabato solo perché l'azienda ha dovuto far fronte a dei picchi» sottolinea Casati.
Lo spettro del dopo ferie lo evoca Marcello Franchi, segretario provinciale Fiom. «Auspico che non si debba ricorrere alla cassa integrazione - sostiene Franchi - Anche in considerazione del fatto che la Piaggio ha assunto più precari rispetto al 2008 il ricorso ad ammortizzatori sociali sarebbe una sorta di contraddizione». E conclude: «Ovviamente, con gli elementi che abbiamo a disosizione possiamo limitarci solo a fare degli auspici perché con lo scenario economico generale che abbiamo di fronte non possiamo limitarci che a questo».

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