Il dolore
Arrestata la ladra dai 40 nomi
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Il distretto Asl e la porta che è stata danneggiata dal presunto ladroBloccato anche un 53enne di Ponsacco sorpreso a frugare in cerca di soldi tra gli uffici del distretto Asl
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PONTEDERA. Ha soltanto sedici anni e sta per diventare madre. Quando i carabinieri l'hanno arrestata dopo che aveva compiuto l'ennesimo furto, hanno potuto accertare, quando l'adolescente è stata portata all'ospedale per stabilirne con precisione l'età, che era alla trentacinquesima settimana di gravidanza. Precoce la ragazzina, ma non solo per questo. La nomade, da quando vive in Italia, è stata fermata almeno sessanta volte.
Sempre in circostanze poco chiare che hanno a che fare con furti e reati simili. Ogni volta la minorenne (che sostiene di vivere in un campo nomadi di Pistoia) ha fornito nomi diversi, circa quaranta quelli contati dopo l'ultimo arresto, sabato mattina nel comune di Calcinaia. Quindici sono le volte in cui la giovane, pur aiutata dall'età a sfuggire alle maglie della giustizia, è stata indagata per furti o tentati furti. Sabato è finita in manette a Fornacette, grazie anche alla segnalazione di alcuni cittadini che si sono rivolti ai carabinieri. Avevano visto dei rom aggirarsi, con il solito modo di fare, in una strada, vicino alle case. Impossibile non pensare che fossero lì con un compito ben preciso: rubare. Zingari, minorenni e con una donna incinta: due condizioni su cui i nomadi spesso contano per evitare il carcere. I carabinieri, ricevuta la segnalazione, sono intervenuti e poco dopo hanno fermato la sedicenne dai quaranta nomi e un ragazzino di circa dodici anni. Avevano appena lasciato un appartamento dove avevano rubato soldi e oggetti d'oro. Anche questo un classico. Purtroppo, la refurtiva non è stata recuperata: era già stata consegnata a una terza persona, non identificata, quando i militari li hanno trovati. Poi, la solita trafila con l'ospedale per cercare di dare un'età esatta ai baby-ladri. I due, nella stessa mattina, si erano dati da fare: avevano compiuto un furto e tentato un altro. Se non li avessero visti, probabilmente avrebbero avuto il tempo per fare ulteriori danni.
L'essere minorenne e incinta non ha salvato la ragazzina, almeno questa volta, dai guai. I carabinieri l'hanno arrestata e poi trasferita in un centro d'accoglienza per minori vicino a Roma. Il bambino che era con lei è stato portato in una casa-famiglia a Pontedera.
Vita difficile anche per l'autore di un altro furto che, l'altra sera, è stato arrestato dalla polizia. È stato colto in flagranza di reato mentre cercava di compiere un furto all'interno del distretto socio-sanitario di via Fantozzi a Pontedera.
In manette è finito un 53enne di Ponsacco, M.B., anche lui come la nomade arrestata dai carabinieri con una serie di precedenti di polizia giudiziaria al suo attivo. Per entrare nel distretto l'uomo ha danneggiato un cancello e anche una porta all'ingresso del presidio Asl. L'allarme è scattato quando già un passante aveva chiamato la polizia dopo aver visto il 53enne mentre armeggiava al cancello. Così, quando gli agenti della volante inviata dal commissariato sono arrivati sul posto, lo hanno trovato mentre frugava in un ufficio, dopo aver cercato di aprire una cassettiera. Inutile per lui fuggire. M.B. è stato arrestato per tentato furto aggravato e danneggiamento. I poliziotti, infatti, hanno accertato che non aveva avuto il tempo di arrivare ai soldi o comunque di prendere qualcosa dall'ufficio dell'Asl. L'Azienda sanitaria locale negli ultimi tempi è stata presa di mira anche per altri furti, come quello avvenuto al distretto socio-sanitario di Navacchio dove i ladri hanno smurato una cassaforte per poi prendere i soldi del pagamento dei ticket.
Due episodi, avvenuti a distanza di poche ore l'uno dall'altro, in cui polizia e carabinieri sono riusciti a bloccare i ladri prima che si allontanassero. Questo grazie anche al senso civico dei cittadini che non si girano dall'altra parte se vedono qualcosa di sospetto ma chiamano le forze dell'ordine.
S.C.
Sempre in circostanze poco chiare che hanno a che fare con furti e reati simili. Ogni volta la minorenne (che sostiene di vivere in un campo nomadi di Pistoia) ha fornito nomi diversi, circa quaranta quelli contati dopo l'ultimo arresto, sabato mattina nel comune di Calcinaia. Quindici sono le volte in cui la giovane, pur aiutata dall'età a sfuggire alle maglie della giustizia, è stata indagata per furti o tentati furti. Sabato è finita in manette a Fornacette, grazie anche alla segnalazione di alcuni cittadini che si sono rivolti ai carabinieri. Avevano visto dei rom aggirarsi, con il solito modo di fare, in una strada, vicino alle case. Impossibile non pensare che fossero lì con un compito ben preciso: rubare. Zingari, minorenni e con una donna incinta: due condizioni su cui i nomadi spesso contano per evitare il carcere. I carabinieri, ricevuta la segnalazione, sono intervenuti e poco dopo hanno fermato la sedicenne dai quaranta nomi e un ragazzino di circa dodici anni. Avevano appena lasciato un appartamento dove avevano rubato soldi e oggetti d'oro. Anche questo un classico. Purtroppo, la refurtiva non è stata recuperata: era già stata consegnata a una terza persona, non identificata, quando i militari li hanno trovati. Poi, la solita trafila con l'ospedale per cercare di dare un'età esatta ai baby-ladri. I due, nella stessa mattina, si erano dati da fare: avevano compiuto un furto e tentato un altro. Se non li avessero visti, probabilmente avrebbero avuto il tempo per fare ulteriori danni.
L'essere minorenne e incinta non ha salvato la ragazzina, almeno questa volta, dai guai. I carabinieri l'hanno arrestata e poi trasferita in un centro d'accoglienza per minori vicino a Roma. Il bambino che era con lei è stato portato in una casa-famiglia a Pontedera.
Vita difficile anche per l'autore di un altro furto che, l'altra sera, è stato arrestato dalla polizia. È stato colto in flagranza di reato mentre cercava di compiere un furto all'interno del distretto socio-sanitario di via Fantozzi a Pontedera.
In manette è finito un 53enne di Ponsacco, M.B., anche lui come la nomade arrestata dai carabinieri con una serie di precedenti di polizia giudiziaria al suo attivo. Per entrare nel distretto l'uomo ha danneggiato un cancello e anche una porta all'ingresso del presidio Asl. L'allarme è scattato quando già un passante aveva chiamato la polizia dopo aver visto il 53enne mentre armeggiava al cancello. Così, quando gli agenti della volante inviata dal commissariato sono arrivati sul posto, lo hanno trovato mentre frugava in un ufficio, dopo aver cercato di aprire una cassettiera. Inutile per lui fuggire. M.B. è stato arrestato per tentato furto aggravato e danneggiamento. I poliziotti, infatti, hanno accertato che non aveva avuto il tempo di arrivare ai soldi o comunque di prendere qualcosa dall'ufficio dell'Asl. L'Azienda sanitaria locale negli ultimi tempi è stata presa di mira anche per altri furti, come quello avvenuto al distretto socio-sanitario di Navacchio dove i ladri hanno smurato una cassaforte per poi prendere i soldi del pagamento dei ticket.
Due episodi, avvenuti a distanza di poche ore l'uno dall'altro, in cui polizia e carabinieri sono riusciti a bloccare i ladri prima che si allontanassero. Questo grazie anche al senso civico dei cittadini che non si girano dall'altra parte se vedono qualcosa di sospetto ma chiamano le forze dell'ordine.
S.C.
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