Sicurezza
Nasce la task force contro le situazionidi degrado urbano
di Paola Silvi
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Sopra l’assessore al decoro urbano Stefano TognarelliSta già lavorando al suo primo progetto il nuovo assessore pontederese alla qualità e al decoro Stefano Tognarelli
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PONTEDERA. Una "squadra speciale" attiva sul territorio, pronta ad intervenire, quasi in tempo reale, per risolvere i piccoli e imprevisti casi di degrado in città. Dal livellamento delle buche sui marciapiedi alla segnaletica stradale, dalla ripulitura dei muri alla risistemazione delle mattonelline nel pavè di corso Matteotti, alla lotta contro le scritte dei writers di turno che aggrediscono le panchine e i monumenti d'arte.
Sono tanti e diversi i compiti che spettano al terzo settore dell'amministrazione comunale, quello delle manutenzioni, ma da ieri, nella nuova giunta guidata da Simone Millozzi, c'è un assessorato anche alla qualità e al decoro urbano. Stefano Tognarelli avrà il compito di gestire questi aspetti ed è già al lavoro «per capire qual è la situazione che la città sta vivendo e quali sono i primi passi da compiere». L'idea della nuova task force di manutentori si inserisce proprio in questo percorso e concretizza la volontà di attenzione alla vivibilità cittadina.
«L'obiettivo - spiega Tognarelli - è quello di costruire una rete di sensori in grado di captare i problemi di qualsiasi tipo. Molto spesso, i vigili che passeggiano per strada per motivi istituzionali, ma anche gli stessi cittadini notano delle situazioni spiacevoli, che non vanno». Panchine rotte, cestini caduti, portabiciclette scardinati sono fatti all'ordine del giorno, che si ripetono periodicamente in ogni quartiere pontederese. «Il progetto che stiamo studiando - aggiunge l'assessore Tognarelli - dovrebbe risolvere, accorciando i tempi, questo genere di interventi. Per curare l'immagine dei nostri territori e sostenere il concetto di città sostenibile e partecipata, non possiamo permetterci di rapportarci con affanno a questi piccoli danni». E specifica: «E' un po' come preoccuparsi delle nostre abitazioni private. Quando compriamo una casa, continuiamo anche in seguito a ritoccare magari l'imbiancatura, magari una mattonella scheggiata, affinché si presenti sempre nelle migliori condizioni».
La "squadra speciale" eseguirà il suo compito spaziando su tutta la città, in linea con i lavori pubblici che saranno svolti coerentemente con i vincoli di bilancio. «Casi di degrado e di noncuranza capitano ovunque. La panchina danneggiata può essere alla Montagnola come ai giardini del Villaggio Piaggio. Creare una o più formazioni addette a tali interventi manutentivi è dunque una sfida che ci apprestiamo ad affrontare. Fino ad oggi - continua l'assessore - non c'è mai stato un gruppo specifico che si prendesse questo impegno. Il settore delle manutenzioni è talmente vasto che il decoro urbano veniva gestito trasversalmente».
La prima mossa sarà allora quella di attivare dei canali comunicativi, di sviluppare un sistema che monitorizzi la città e segnali il degrado. «Pensiamo, in questo senso, a un ripristino dello sportello Amico o all'attivazione di un numero verde attraverso il quale i cittadini direttamente ci informino su dove intervenire. Nell'ottica della razionalizzazione delle risorse è bene individuare percorsi diversi che facciano circolare i messaggi all'interno del Comune».
Sono tanti e diversi i compiti che spettano al terzo settore dell'amministrazione comunale, quello delle manutenzioni, ma da ieri, nella nuova giunta guidata da Simone Millozzi, c'è un assessorato anche alla qualità e al decoro urbano. Stefano Tognarelli avrà il compito di gestire questi aspetti ed è già al lavoro «per capire qual è la situazione che la città sta vivendo e quali sono i primi passi da compiere». L'idea della nuova task force di manutentori si inserisce proprio in questo percorso e concretizza la volontà di attenzione alla vivibilità cittadina.
«L'obiettivo - spiega Tognarelli - è quello di costruire una rete di sensori in grado di captare i problemi di qualsiasi tipo. Molto spesso, i vigili che passeggiano per strada per motivi istituzionali, ma anche gli stessi cittadini notano delle situazioni spiacevoli, che non vanno». Panchine rotte, cestini caduti, portabiciclette scardinati sono fatti all'ordine del giorno, che si ripetono periodicamente in ogni quartiere pontederese. «Il progetto che stiamo studiando - aggiunge l'assessore Tognarelli - dovrebbe risolvere, accorciando i tempi, questo genere di interventi. Per curare l'immagine dei nostri territori e sostenere il concetto di città sostenibile e partecipata, non possiamo permetterci di rapportarci con affanno a questi piccoli danni». E specifica: «E' un po' come preoccuparsi delle nostre abitazioni private. Quando compriamo una casa, continuiamo anche in seguito a ritoccare magari l'imbiancatura, magari una mattonella scheggiata, affinché si presenti sempre nelle migliori condizioni».
La "squadra speciale" eseguirà il suo compito spaziando su tutta la città, in linea con i lavori pubblici che saranno svolti coerentemente con i vincoli di bilancio. «Casi di degrado e di noncuranza capitano ovunque. La panchina danneggiata può essere alla Montagnola come ai giardini del Villaggio Piaggio. Creare una o più formazioni addette a tali interventi manutentivi è dunque una sfida che ci apprestiamo ad affrontare. Fino ad oggi - continua l'assessore - non c'è mai stato un gruppo specifico che si prendesse questo impegno. Il settore delle manutenzioni è talmente vasto che il decoro urbano veniva gestito trasversalmente».
La prima mossa sarà allora quella di attivare dei canali comunicativi, di sviluppare un sistema che monitorizzi la città e segnali il degrado. «Pensiamo, in questo senso, a un ripristino dello sportello Amico o all'attivazione di un numero verde attraverso il quale i cittadini direttamente ci informino su dove intervenire. Nell'ottica della razionalizzazione delle risorse è bene individuare percorsi diversi che facciano circolare i messaggi all'interno del Comune».
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