Finanza
pomarance
Fulmine si abbatte sul campanile
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L’ex chiesa che un tempo faceva parte della fattoria di Lanciaia, nel comune di Pomarance, e che ora è l’abitazione di un noto artista locale; a destra uno dei tanti interventi dei vigili del fuocoI DANNI DEL MALTEMPO Paura in Valdicecina. Intervengono i vigili del fuoco. Sopralluogo del sindaco
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POMARANCE. Un fulmine ha centrato il campanile a vela dell'antica chiesa, ormai sconsacrata, che un tempo faceva parte della fattoria di Lanciaia, nell'agro di San Dalmazio nel comune di Pomarance. Un boato ha svegliato l'artista che da circa sedici anni ha scelto di vivere e di lavorare in questo suggestivo angolo della Valdicecina a due passi dalla Rocca Sillana.
Una notte tempestosa, dunque, in cui i sonni dei cittadini sono stati turbati non solo da pioggia e tuoni ma anche da una scossa di terremoto, come ha confermato, ieri mattina, il nuovo sindaco, Loris Martignoni. Erano circa le sette quando il temporale, che da un po' di tempo imperversava nella zona, ha causato gravi danni allo storico edificio. Il fulmine infatti ha fatto crollare una parte del campanile e le pietre si sono riversate sia nel cortile vicino all'ex canonica che sul tetto dell'edificio che un tempo era usato a servizio della chiesa e dove ora abita Vincenzo Scuderi, 57 anni, originario della Sicilia e per molti anni residente in Lombardia. L'uomo è conosciuto per la pittura su terracotta e sugli embrici in modo particolare.
I danni all'ex chiesa ristrutturata non sono stati di poco conto. Le scariche del fulmine hanno causato un principio di incendio che di fatto ha messo fuori uso l'impianto elettrico dell'abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Saline di Volterra che hanno effettuato un lungo sopralluogo per cercare di capire l'entità dei danni e per verificare se era possibile mettere in sicurezza la parte dell'antico campanile (l'edificio è dell'Ottocento) che ha problemi di stabilità. Anche il sindaco Martignoni ha effettuato un sopralluogo nella casa colpita dal fulmine, così come gli operai Enel hanno lavorato per ripristinare l'elettricità nella zona dopo che un contatore era saltato. Nel primo pomeriggio è arrivata la decisione rispetto all'utilizzo dell'edificio. «Ho emesso un'ordinanza che rende inagibile sia l'ex chiesa che la canonica - spiega il sindaco - si è reso necessario questo provvedimento per varie ragioni. Non solo per il crollo di parte del campanile ma anche per i danni all'impianto elettrico. Si tratta di un edificio vincolato dalla Soprintendenza, dovranno essere valutati gli interventi da fare per evitare il rischio di ulteriori crolli».
L'artista ha trovato ospitalità a casa di un'amica in attesa di una verifica più approfondita sui danni causati dal fulmine.
Il sindaco ha spiegato che nella nottata - all'1.40 - nella zona è stata avvertita una scossa di terremoto. «L'ho sentita anche io - spiega - forse domani (oggi, per chi legge, ndr) ne sapremo di più. In Lucchesia c'è stato il terremoto ma non so dirvi se si tratta dello stesso fenomeno. Dopo l'evento tellurico di cui non conosco l'entità, ma che è stato avvertito da molti cittadini, è iniziato un lungo temporale. Nella mattinata poi c'è stato l'episodio del fulmine».
S.C.
Una notte tempestosa, dunque, in cui i sonni dei cittadini sono stati turbati non solo da pioggia e tuoni ma anche da una scossa di terremoto, come ha confermato, ieri mattina, il nuovo sindaco, Loris Martignoni. Erano circa le sette quando il temporale, che da un po' di tempo imperversava nella zona, ha causato gravi danni allo storico edificio. Il fulmine infatti ha fatto crollare una parte del campanile e le pietre si sono riversate sia nel cortile vicino all'ex canonica che sul tetto dell'edificio che un tempo era usato a servizio della chiesa e dove ora abita Vincenzo Scuderi, 57 anni, originario della Sicilia e per molti anni residente in Lombardia. L'uomo è conosciuto per la pittura su terracotta e sugli embrici in modo particolare.
I danni all'ex chiesa ristrutturata non sono stati di poco conto. Le scariche del fulmine hanno causato un principio di incendio che di fatto ha messo fuori uso l'impianto elettrico dell'abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Saline di Volterra che hanno effettuato un lungo sopralluogo per cercare di capire l'entità dei danni e per verificare se era possibile mettere in sicurezza la parte dell'antico campanile (l'edificio è dell'Ottocento) che ha problemi di stabilità. Anche il sindaco Martignoni ha effettuato un sopralluogo nella casa colpita dal fulmine, così come gli operai Enel hanno lavorato per ripristinare l'elettricità nella zona dopo che un contatore era saltato. Nel primo pomeriggio è arrivata la decisione rispetto all'utilizzo dell'edificio. «Ho emesso un'ordinanza che rende inagibile sia l'ex chiesa che la canonica - spiega il sindaco - si è reso necessario questo provvedimento per varie ragioni. Non solo per il crollo di parte del campanile ma anche per i danni all'impianto elettrico. Si tratta di un edificio vincolato dalla Soprintendenza, dovranno essere valutati gli interventi da fare per evitare il rischio di ulteriori crolli».
L'artista ha trovato ospitalità a casa di un'amica in attesa di una verifica più approfondita sui danni causati dal fulmine.
Il sindaco ha spiegato che nella nottata - all'1.40 - nella zona è stata avvertita una scossa di terremoto. «L'ho sentita anche io - spiega - forse domani (oggi, per chi legge, ndr) ne sapremo di più. In Lucchesia c'è stato il terremoto ma non so dirvi se si tratta dello stesso fenomeno. Dopo l'evento tellurico di cui non conosco l'entità, ma che è stato avvertito da molti cittadini, è iniziato un lungo temporale. Nella mattinata poi c'è stato l'episodio del fulmine».
S.C.
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