La manifestazione
POLEMICHE
Lo Spremio a Paterni
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Paolo Paterni direttore del ConsorzioTutta colpa delle riprese del film Usa New Moon "scippate" alla città etrusca da Montepulciano. Al presidente del Comitato Volterra eventi, il "tapiro" di Italia Nostra
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VOLTERRA. Paolo Paterni "flagello" di Volterra. Parafrasando un celebre film di Diego Abatantuono ecco che la bacchetta di Italia Nostra si abbatte proprio sul presidente del Comitato Volterra eventi, nonchè direttore del Consorzio turistico. A lui, infatti, l'associazione nazionale no profit, che si occupa della tutela del patrimonio storico-artistico e ambientale italiano consegna lo Spremio Flagellum Civitatis.
La statuetta sarebbe una sorta di tapiro locale, consegnanto in questo caso per le riprese del film Usa New Moon "scippate" alla città etrusca da Montepulciano. Lo Spremio, dalla forma che ricorda l'ombra della sera ma e rimanda ad un vichingo munito di scudo, è destinata agli Enti che si siano maggiormente distinti "per gli scempi - si legge sul sito dell'associazione - perpetrati al patrimonio paesaggistico e culturale del territorio". Scorrendo le motivazioni con cui il gruppo "incorona" il presidente, a pari merito con il comune di Montepulciano, salta fuori che, secondo il parere di Italia Nostra, "Paterni ha trattato direttamente con la casa produttrice americana, ottenendo di girare il film, ambientato dall'autrice Stephenie Meyer a Volterra, nel Comune di Montepulciano, contraffacendo così i monumenti delle due bellissime cittadine e creando un enorme danno di immagine ad entrambe".
L'associazione entra nel merito della querelle scoppiata qualche tempo fa a seguito della decisione della Summit entertainment di ambientare le riprese di New Moon, sequel del film Twilight a Montepulciano, nonostante l'opera letteraria di Stephenie Meyer avesse perfino un capitolo dedicato a Volterra. Italia nostra parla di vera o presunta assenza di tutela nei confronti della città etrusca, della sua immagine, delle sue ricchezze e peculiarità.
E io mi dimetto. Il diretto interessato, Paolo Paterni, in tarda serata affida ad una mail la sua rabbia per la vicenda. Una sorta di sfogo contro chi, in questi giorni, si è accanito con di lui e contro il Comitato attribuendogli responsabilità per la vicenda del film. Poi arriva, come una freccia al vetriolo, lo Spremio di Italia Nostra. « Al di là delle imprecisioni e falsità contenute nella nota devo purtroppo constatare che non tutti in questa città hanno lo stesso senso delle istituzioni e, pur di avere un palcoscenico su cui esibirsi sono disposti a tutto - scrive - Mi dispiace che questo Spremio coinvolga in qualche modo anche il Comune e la Fondazione, che mi hanno chiamato a presiedere questo comitato, e mi dispiace per le persone che in questo progetto hanno investito tempo e passione e che si ritrovano alla berlina come i distruttori di Volterra. Per evitare problemi al Comune e alla Fondazione vi presento le dimissioni dal Comitato che, avendo come scopo la valorizzazione della città, non può essere guidato dal titolare del premio "Flagellum Civitatis" Scrivo questa nota con estrema amarezza, con il dolore nel cuore e il groppo alla gola».
Paola Silvi
La statuetta sarebbe una sorta di tapiro locale, consegnanto in questo caso per le riprese del film Usa New Moon "scippate" alla città etrusca da Montepulciano. Lo Spremio, dalla forma che ricorda l'ombra della sera ma e rimanda ad un vichingo munito di scudo, è destinata agli Enti che si siano maggiormente distinti "per gli scempi - si legge sul sito dell'associazione - perpetrati al patrimonio paesaggistico e culturale del territorio". Scorrendo le motivazioni con cui il gruppo "incorona" il presidente, a pari merito con il comune di Montepulciano, salta fuori che, secondo il parere di Italia Nostra, "Paterni ha trattato direttamente con la casa produttrice americana, ottenendo di girare il film, ambientato dall'autrice Stephenie Meyer a Volterra, nel Comune di Montepulciano, contraffacendo così i monumenti delle due bellissime cittadine e creando un enorme danno di immagine ad entrambe".
L'associazione entra nel merito della querelle scoppiata qualche tempo fa a seguito della decisione della Summit entertainment di ambientare le riprese di New Moon, sequel del film Twilight a Montepulciano, nonostante l'opera letteraria di Stephenie Meyer avesse perfino un capitolo dedicato a Volterra. Italia nostra parla di vera o presunta assenza di tutela nei confronti della città etrusca, della sua immagine, delle sue ricchezze e peculiarità.
E io mi dimetto. Il diretto interessato, Paolo Paterni, in tarda serata affida ad una mail la sua rabbia per la vicenda. Una sorta di sfogo contro chi, in questi giorni, si è accanito con di lui e contro il Comitato attribuendogli responsabilità per la vicenda del film. Poi arriva, come una freccia al vetriolo, lo Spremio di Italia Nostra. « Al di là delle imprecisioni e falsità contenute nella nota devo purtroppo constatare che non tutti in questa città hanno lo stesso senso delle istituzioni e, pur di avere un palcoscenico su cui esibirsi sono disposti a tutto - scrive - Mi dispiace che questo Spremio coinvolga in qualche modo anche il Comune e la Fondazione, che mi hanno chiamato a presiedere questo comitato, e mi dispiace per le persone che in questo progetto hanno investito tempo e passione e che si ritrovano alla berlina come i distruttori di Volterra. Per evitare problemi al Comune e alla Fondazione vi presento le dimissioni dal Comitato che, avendo come scopo la valorizzazione della città, non può essere guidato dal titolare del premio "Flagellum Civitatis" Scrivo questa nota con estrema amarezza, con il dolore nel cuore e il groppo alla gola».
Paola Silvi
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