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«Il mio sogno? Fare politica»

Paolo Marconcini
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Paolo Marconcini

Ma in attesa delle elezioni potrebbe finire in una partecipata

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PONTEDERA. Il futuro è un'incognita. No, non è solo il refrain di una canzone. È quel che da qualche mese sta pensando, del suo, di futuro, Paolo Marconcini. Ha appena smesso gli abiti di sindaco di Pontedera, lasciando, dopo due mandati, il posto a Simone Millozzi. E ancora, del suo futuro, non trapela niente. Tranne una certezza, della quale lui stesso, nelle passate settimane, non ha fatto mistero, a chi gli domandava... "cosa farai da grande?". «A me - ha risposto sempre Marconcini - piace il mestiere di politico. L'ho sempre fatto, ritengo di saperlo fare». Che, tradotto in un italiano più diretto, potrebbe suonare come un messaggio indirizzato ai vertici del suo partito, il Pd. Come dire, tra un anno ci sono le elezioni regionali. Un posto da consigliere potrei anche meritarmelo. Ma, a conti fatti, forse, dalla provincia di Pisa un po' d'affollamento c'è. Certo, se il posto passerà attraverso le primarie, c'è da mettere in conto che Paolo Marconcini un buon segno, del suo doppio mandato a Palazzo Stefanelli, lo ha lasciato. Ne è una prova una lunga lettera che la Rsu del Comune ha scritto e diffuso, per salutarlo. «Con lui - scrivono - la comunità è cresciuta, il Comune si è distinto per buona qualità dei servizi, sviluppo aree industriali, delle infrastrutture, della ricerca e della formazione, della vivacità culturale e artistica»: E tante altre cose. Sottolinea, la Rsu che il Comune di Pontedera "c'è". Merito, sottolinea, ancora l'organismo sindacale, del timoniere, ma anche del suo equipaggio. Non gli vengono risparmiate critiche. O meglio, a Marconcini viene sottolineato che rimangono aperti due tavoli importanti di trattative: quello che riguarda alcune situazioni di lunga precarietà e quello per incentivare alcuni servizi particolarmente investiti da una riorganizzazione complessa e impegnativa verso l'Unione. Tornando al suo futuro, in attesa che si sciolga il nodo sulla sua partecipazione o meno alla tornata elettorale in Regione (sarà questione di mesi), lo sbocco professionale più probabile, per l'ex primo cittadino di Pontedera è quello di un impegno-ponte in una delle aziende partecipate dal Comuen. La più gettonata rimane Geofor. Vedremo.

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